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La DONNA e il suo talento… il PERICOLO numero uno

C’è bisogno di donne nel mondo. Io una donna la farei Presidente Della Repubblica e persino Papa.

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“Il Pericolo numero uno” era il titolo di una nota canzone di oltre 50 anni fa. La cantava persino il Quartetto Cetra. Bhè il tema è attualissimo. La donna di talento sta diventando un serio pericolo per il mondo di uomini che di talento non ne hanno o se ne hanno lo nascondono.

La donna ha più fascino, sensibilità ed è più aperta al rischio, poi ha nella sua natura quella voglia di emergere ben superiore a quella dell’uomo. Ovvio…. non generalizzo mai, ma i segnali sono evidenti.

Prendiamo a esempio questa edizione di X Factor. Le cantanti donne sono superiori agli uomini in modo persino spropositato. Manuel Agnelli ha trovato almeno tre “galline d’oro” (non si offendano le ragazze, perché la gallina “è un animale…intelligente…lo si capisce da come guarda la gente”).

La ragazza sarda, credo appena sedicenne, fa persino paura per la grinta, l’immagine, la competenza, il rigore stilistico. La ragazza di colore romana va oltre. Che ci fa a Roma, quando dovrebbe stare a Broadway? Fossi la Sony la metterei sotto contratto per dieci anni. Questa canta come le grandi dive di colore americane. Pazzesca. Più che una gallina dalle uova d’oro è un intero pollaio. La ragazzina “pazzerella” delle fobie rispolvera “Life on Mars?” di Bowie e incanta.

Di suo Fedez trova una soprano che rappa meglio dei rapper gamberetti di turno e un’americana che se fosse nata prima e avesse già lavorato nel suo Paese, negli anni novanta, avrebbe già comprato un ranch.

Se poi mettiamo in conto che Mara Maionchi non sbaglia neanche una virgola e che ci vede meglio di tutti gli altri tre messi insieme, il gioco è fatto. Su Ansia Argento sospendo ogni giudizio perché caratterialmente è più maschile di Manuel Agnelli. Ma questo è solo un talent televisivo…

Bene allora facendo un salto al cinema, possiamo provare a fare una classifica tra le migliori attrici e i migliori attori? Non c’è gara. Le donne surclassano gli uomini. Il sorpasso fa ben sperare, perché l’immagine della donna “bella e scema” sta definitivamente tramontando. Sembra addirittura che il lato B o C se volete, abbia perso un po’ di potere, idem le labbra a canotto.

Ringraziamo le icone del rifacimento autofacciale come Patty Pravo e Donatella Versace, se le donne ora, hanno cominciato a inorridirsi di cotanto crimine estetico, ritornando ai semplici fondotinta e alle cremine.

Anche in campo televisivo vedo le donne più preparate degli uomini. Giletti mi sembra più interessato al gossip della Gruber.  Video giornalisti come Floris dovrebbero fare corsi serali dalla Gabanelli. Le giornaliste del pomeriggio di La7 non si fanno mettere in riga da nessun uomo, ministri compresi.

Ora il punto è questo.

Le donne si sono messe tacitamente d’accordo o sono gli uomini che non si sono accorti della loro decadenza? Certo se i rappresentanti del potere sono uomini come Trump o se restiamo nel nostro Paesello, Di Maio e Salvini, ovvio che le donne prenderanno il potere a breve.

Ovviamente non sto parlando della Taverna, perché anche lei risulta più maschile di un camionista in canotta fermo sull’autostrada in pieno agosto. E’ certo comunque che solo una donna potrebbe rilanciare il PD, dopo cotanto scempio maschile. Vogliamo trovarne una all’altezza che non sia la Boschi, anche perché risulta troppo impegnata a fare servizi fotografici per Maxim? Secondo me di candidate brave ce ne sono a iosa, solo che gli uomini le tengono a fare le loro addette stampa.

Insomma c’è bisogno di donne nel mondo. Io una donna la farei Presidente Della Repubblica e persino Papa.

Credo invece che gli uomini, così immersi nella loro indolenza impiegatizia, non si siano ancora accorti del pericolo numero uno: la donna!

Si ascoltino il pezzo del Quartetto Cetra e si rimbocchino le maniche. Qui non si tratta di semplici quote rosa, ma di salvare la vostra baracca. Ma tutto sommato io ci goderei a vedere il presidente Conte a fare le fotocopie a Palazzo Chigi o Casalino a preparare i caffè alla buvette di Montecitorio. Donne prendete il potere. Comunque vada sarà un successo.


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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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