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Laura Pausini: 4 sold out a Milano. Long Live Laura! – RECENSIONE concerto Mediolanum

Laura Pausini, 4 date sold out al Forum: questo il biglietto da visita per la ripresa italiana del "Fatti sentire World Tour"

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Pausini
#fattisentiretour dal Forum di Milano. Crediti foto AComeAugusto per FareMusic
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Laura Pausini, 4 date sold out al Forum: questo il biglietto da visita per la ripresa italiana del #Fattisentire World Tour.

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Quattro date impegnative per uno show dal respiro internazionale, come impatto scenico, performance e dimensioni della crew. Laura sfodera una grinta e una spigliatezza incredibile, una band che la circonda come una seconda pelle. Insomma uno show con tutti i puntini sulle “i”, una grande produzione artistica.
Apertura del concerto con Irama, che sta vivendo un momento di crescita e credibilità. Ruolo difficile, ma sicuramente una bella opportunità.

Dettagli curati, timing effetti efficace. E su tutto la sua voce, la sua naturalezza. 2,45 ore di show filate. Musica ed effetti sapientemente organizzati e sincronizzati. Colpisce la mastodontica struttura lighting, che sembra di portarci in uno studio televisivo, tra effetti video che ormai stanno soppiantando i semplici effetti luce. Interazione multimediale a gogo, parte integrante dello spettacolo. La creatività di Laura che ha curato la regia, è anche questo.

Colori, esplosioni, tutti ingredienti per valorizzare emozioni e canzoni condivise tra palco e fan, davvero tanti e ordinati. Una serata dedicata anche ai ricordi, agli esordi, alle emozioni di quando l’Artista passando tanti anni fa di fronte al Forum si chiedeva se mai un giorno avrebbe cantato lì… e poi aneddoti, e battute. Alcune colorite. Che ovviamente alcuni solerti censori mediatici hanno colto al volo isolandole dal contesto, come spesso succede.

Perché, per qualche strana ragione, l’amore incondizionato può trasformarsi in prevenzione assoluta, invidia rabbiosa, della serie non te ne faccio passare nemmanco una (leggi nostro articolo). Tipo chi si sofferma su un termine colorito usato dall’Artista durante un brano in parte autobiografico. Cavolo in effetti in 2.45 di show, mi sembra proprio la cosa più rilevante da stigmatizzare… Del resto si fa prima a sparare a zero, che godersi lo show. Lei, la signora SL, che da grande opinionista (anche se si definisce giornalista) si diverte e prospera facendo le pulci agli altri. Diciamolo: il successo genera ammirazione, che come tutti i sentimenti può trasformarsi in rabbia invidiosa.

Pausini
Laura in un momento del concerto “FattiSentireTour” al Forum di Assago. Credit AComeAugusto©2018 per FareMusic

Credo che la cosa che a molti non vada giù è che Laura sia cresciuta, non sia più quella figura dimessa degli esordi che ripeteva “e grassie”, con una grazia campagnola e romagnola. Ma ora è una donna, un’artista e un’imprenditrice pienamente consapevole di ciò che è e ciò che fa. E la consapevolezza, rendendo liberi d catene e giudizi altrui, dà fastidio a chi pensa di avere la penna magica capace di decretare fortuna o rovina. La consapevolezza di sé è rischiosa. Ti rende libero di essere ciò che sei. Lo stesso che è capitato a Madonna, sempre bersagliata e criticata per essere stata semplicemente libera. E Laura nei suoi discorsi col pubblico ha detto chiaramente “Non è importante essere perfetti per tutti, l’importante è essere speciali per qualcuno… magari te stesso.

Ormai i processi non li celebrano più i giudici ma i giornalisti, meglio se gossippari. Come nel caso di Asia Argento. Toh, anche lei una donna.

Il Concerto

Ma torniamo al concerto cui ho assistito. Benché per mio difetto dopo tanti anni di pratica, non riesco ad evitare di notare tutto l’insieme, devo dire che è stato proprio bello. Anzi direi vibrante, che è ancora più vivo di perfetto. Perfetto è uno show di Las Vegas ripetuto uguale in decine di repliche. Laura invece rende ogni concerto unico con la variabile del suo approccio. Una vocalità che si espande in tutti i colori, una band guidata da Paolo Carta che suona compatta e misurata, un sezione cori di ben 5 elementi (wow!) che udite udite, cantano dal vivo (!!!) e interagiscono con lo spettacolo, anche coreograficamente. Insomma una concezione un po’ lontana dalla staticità cui siamo a volte abituati (canzone-intervento-laser-fumo, a loop).

Pausini

Scaletta

Con tutti i dischi prodotti, parlando con Paolo al tempo della presentazione del disco, il problema non era cosa scegliere, ma dover lasciare fuori per limiti di tempo. Davvero difficile, ogni fan vorrebbe una sua playlist. Diciamo che i maggiori successi ci sono tutti, ovviaemnte i singoli di quest’ultimo album, ma anche classici come La Solitudine, Non c’è, Emergenza d’amore, Vivimi, Incancellabile. A volte anche una rilettura acustica permette di rinfrescare vecchi successi.

L’intermezzo vocale dei Backing Vocals (davvero in gamba, peccato per la scelta dei brani in inglese) permette un rapido cambio di outfit a Laura, che rientra per giocare con silhouette e luci. Si va verso il gran finale, senza che ti accorgi che sono passate oltre due ore e mezza.

Salutare vecchi amici e colleghi, mi ha fatto un piacere immenso. Persone con le quali ho condiviso in passato tour e show con Laura. Uno Staff affiatato e professionale come pochi! Band calibrata e in sintonia con l’Artista, cosa fondamentale in un tour, sotto la guida di Paolo Carta, direttore musicale attento ai giusti equilibri, ma che al momento giusto sa tirare fuori la zampata del rocker.

Energia è la parola chiave, come quella percepita al concerto di Jovanotti. Per i puristi della musica, quelli che se sudi e trasmetti emozioni, ti tacciano di qualunquismo e pochezza, posso assicurare che tutto il Forum ha vissuto con intensità e divertimento lo show. Lo so, fa strano che sia un concerto pop e non rock o jazz. Del resto il popolo del pop che ne capisce di musica, no? per cui continuate, cari nobili nei vostri palazzi di vetro, a criticare il successo di chi se lo è conquistato, giorno per giorno, anno per anno, chilometro dopo chilometro. Continuate a trollare e far danzare le dita sulle tastiere dei vostri cellulari o portatili. Abbiamo bisogno dei vostri sdegni per capire, che mentre balliamo e sudiamo ai concerti dei nostri beniamini, non siamo pecoroni, come ci definite voi. Ma persona che sanno anche cos’è la leggerezza dell’incanto. Che siamo vivi.

quindi… Long Live Laura!

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