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Con Aretha Franklin scompare uno degli ultimi simboli della Musica e della sua Storia

Aretha Franklin, artista leggendaria, è scomparsa ieri dopo una lunga malattia, nel giorno in cui era scomparsa un’altra leggenda, Elvis Presley.

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Aretha Franklin
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Risplende ancora la corona di queen of soul sul capo di Aretha Franklin, artista leggendaria, scomparsa ieri dopo una lunga malattia, nel giorno in cui – anni fa – era scomparsa un’altra leggenda, Elvis Presley.

Icona della cultura afroamericana, Aretha ha scritto con la sua voce alcune tra le pagine più significative della storia del Novecento, creando un connubio indissolubile tra Musica e Storia.

E’ stata la Voce (The voice – al pari di Frank Sinatra) delle donne del Novecento, e con Respect, Think, ne ha cantato appieno la liberazione, diventando di fatto uno dei “simboli” dello scorso secolo. Ha raccontato meglio di chiunque altro il suo periodo storico, “gridando” e affermando in ogni canzone il concetto di libertà, per le donne e per i neri, erigendosi così a indiscussa portavoce del suo tempo.

Le sue canzoni hanno sì fatto la storia della musica mondiale, ma anche e soprattutto offerto uno specchio continuo sulla Storia dello scorso secolo, scrivendola di pari passo alla sua leggendaria voce.

Con il suo stile incredibile, capace di muoversi alla perfezione tra soul, blues, pop, rock, gospel, jazz, Aretha ha contaminato l’intero mondo della Musica, diventando un modello di perfezione per ogni artista e cantante. Ecco perché con lei non scompare solo una grandissima artista, ma scompare soprattutto uno degli ultimi simboli della Musica e della Storia dello scorso secolo.

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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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