Home Le pillole di A. Salerno La storia di Soleado è quasi surreale

La storia di Soleado è quasi surreale

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La storia di Soleado, che ho raccontato del mio libercolo di insuccesso, la voglio riproporre qui perché è quasi surreale.

Soleado nasce da una canzone che si chiama “Le rose blu”. L’anno precedente Ciro Dammicco, che ha un contratto con la Emi, e con il quale già collaboro, mi chiama perchè scriva dei testi per il suo primo Lp. Scrivo alcuni testi e fra questi c’è, appunto, “Le rose blu”, la cui melodia è anche di Dario Baldan. In effetti “Le rose blu” ha anche un altro autore del testo, un certo Specchia, che si trovava nello stesso studio dove i Nomadi quel giorno missavano “Io Vagabondo”. Specchia lo coinvolgo nel momento in cui Ciro mi chiede di cambiare alcune parole del ritornello che per lui non “suonano’. Io ho solo voglia di andare nella Sala A dove, appunto, i Nomadi stanno missando il Vagabondo. Così “Le rose blu” porta sul bollettino di deposito quattro firme.

L’album di Ciro esce e scompare senza lasciare traccia. Tutto sembra finire lì, ma due anni dopo, nel 1974, mi chiamano dalle Edizioni Musicali della Emi per dirmi che devo andare da loro in ufficio a firmare il deposito di un brano che si chiama “Soleado”. Faccio notare che io non ho mai scritto un brano con quel titolo, ma loro mi spiegano l’inghippo, e cioè che Soleado è il titolo trovato da Vince Tempera per una versione solo orchestra de “Le rose blu”.

Il disco esce, i Santa Cruz partecipano al Festival bar e diventa un tormentone estivo. Siamo tutti contenti e soddisfatti, e di nuovo sembra finita lì, ma non è così. “Soleado” spacca anche all’estero e arriva a vendere fino a 25 milioni di copie, anche grazie alle versioni di Roy Eyxeo, Percy Faith, James Last, Mireille Mathieu, Paul Mauriat, Fausto Papetti, Franck Pourcel, Nini Rosso, Pino Calvi e altri ancora. Sembra finita qui, ma non è così perché qualcuno negli Stati Uniti ha l’idea di scrivere un testo chiamandolo “When a child is Born” e di pubblicare il disco ai primi di dicembre.

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Onestamente non ricordo chi fu il primo artista a cantarlo, ricordo solo quando mi arrivò a casa il 45 giri di Bing Crosby e quasi mi venne un colpo. Poi le versioni si sono succedute a ritmo serrato, e qui vi propongo solo alcuni nomi di coloro che l’hanno interpretato:

Matt Monro
Judy Collins
Kenny Rogers
Sarah Brightman
The Moody Blues
Michael Holm
Andrea Bocelli
Demis Roussos
Johnny Mathis…

Tutti nomi mostruosi, e non li ho nemmeno messi tutti.

Vi chiederete perché ho voluto scrivere tutto questo. L’ho fatto per ricordare colui che ha il maggior merito del successo di “Soleado”, e di conseguenza di “When a child is Born”, ovvero Vince Tempera. Senza di lui non sarebbe accaduto nulla e le rose sarebbero rimaste blu, nemmeno rosse.

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