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Elton John: “Restoration”, un piacevolissimo omaggio fatto con colori country – RECENSIONE

Elton John e Bernard Taupin omaggiati in una operazione commerciale particolare. Alla raccolta “Revamp”, si affianca “Restoration”, successi dell'artista proposti in chiave più country.

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Elton John & Bernie Taupin -Photo by Kevin Mazur/Getty Images for NARAS
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Con una operazione commerciale particolare, alla raccolta “Revamp” (di cui si è già parlato in una precedente recensione) si affianca “Restoration”, comprendente ancora alcuni dei più grandi successi di Elton-Reginald e del suo socio Bernard Taupin, stavolta proposti in chiave più country.

Si preferisce partire alla grande con “Rocket Man” e i Little Big Town vendono cara la pelle, con un’efficace armonizzazione vocale che non cede al grave rischio di rovinare una canzone memorabile pur fornendo una interpretazione abbastanza personale. Segue Maren Morris con “Mona Lisas and Mad Hatters”, bella, equilibrata, con un buon accompagnamento strumentale a parte una batteria di notevole meccanicità.

Don Henley e Vince Gill propongono “Sacrifice” con mestiere e musicalità, mentre sembra di percorrere in auto una strada della west coast e guardare dal finestrino subentra anche un bel solo di chitarra. Un’altra bella chitarra introduce “Take me to the pilot” con i fratelli Osborne, gradevolissima, dinamica e colorata; segue Miranda Lambert che canta “My father’s gun”, brava lei e belle chitarre acustiche ed elettriche in evidenza, con finalmente una batteria di suono meno pesante e gonfio.

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Il brano successivo “I want love” ripropone la sonorità batteristica precedente, evidentemente è una scelta stilistica ben precisa di cui sfuggono le motivazioni ma è meglio non conoscerle, in compenso l’arrangiamento è molto bello e Chris Tapleton non tradisce le aspettative; la successiva “Honky cat” di Lee Ann Womack è caratterizzata da un’ambientazione acustica in stile, voce e corde varie molto in evidenza con una graduale crescita dinamica, ingresso degli altri strumenti tra cui un bell’Hammond, tutto veramente ben suonato e cantato. Siamo in presenza di un lavoro veramente piacevole, gli ospiti sono pienamente riusciti almeno finora a mettere in evidenza le proprie doti valorizzando contemporaneamente, pur a modo loro, delle gran belle canzoni.

Ancora chitarre e brushes terzinate per l’incipit di “Roy Rogers”, con la voce di Kacey Musgraves, il brano prosegue con toni pacati da ballata crepuscolare e il risultato è veramente gradevole; con la successiva “Please” (Rhonda Vincent e Dolly Parton) il ritmo cresce, un violino e un banjo creano in un attimo un’atmosfera da festa da ballo in un giardino assolato, pur mantenendo una bella pulizia e musicalità strumentale e le voci in bella evidenza.

Elton John
Elton John and Miley Cyrus perform onstage during the 60th Annual GRAMMY Awards at Madison Square Garden on January 28, 2018 in New York City. Photo by Theo Wargo/WireImage

Sonorità vagamente Blues Brothers per l’arrangiamento di “The Bitch is Back”, in cui Miley Cyrus si riconferma una professionista di livello costante, mentre con la successiva “Sad Songs” si torna alla buona ambientazione veracemente country, semplice e massiccia, con il bel caratteristico contrasto tra la maschia timbrica di Dierk Bentley e i gentili cori femminili.

Segue nuovamente una ballata con “This train don’t stop there  anymore”, arrangiamento essenziale ma efficace per le voci di Rosanne Cash ed Emmylou Harris in gradevole contrasto timbrico e stilistico; il CD si chiude con “Border Song” nella versione di Willie Nelson ed è una chiusura in bellezza: voce affascinante per un accompagnamento pulsante e dinamico, nel rispetto per i movimenti armonici.

“Restoration” è un bel lavoro: il colore country, fatto di varie influenze, ha caratterizzato in maniera fresca e piacevolissima le belle canzoni del grande Reginald e del suo socio Bernie. Tutti gli ospiti hanno fatto una gran figura e per una volta si tratta di un omaggio nel vero senso della parola, un regalo rispettoso, personale, sentito, sia alle canzoni ed ai loro autori che al pubblico.

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Tracklist di Restoration” – Elton John

1. “Rocket Man” – Little Big Town
2. “Mona Lisas and Mad Hatters” – Maren Morris
3. “Sacrifice” – Don Henley and Vince Gill
4. “Take Me to the Pilot” – Brothers Osborne
5. “My Father’s Gun” – Miranda Lambert
6. “I Want Love” – Chris Stapleton
7. “Honky Cat” – Lee Ann Womack
8. “Roy Rogers” – Kacey Musgraves
9. “Please” – Rhonda Vincent and Dolly Parton
10. “The Bitch Is Back” – Miley Cyrus
11. “Sad Songs (Say So Much)” – Dierks Bentley
12. “This Train Don’t Stop” – Rosanne Cash and Emmylou Harris
13. “Border Song” – Willie Nelson

 

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