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Assistere ai concerti allunga la vita di circa 10 anni. Lo dice uno studio scientifico

Concerti allunga vita: uno studio scientifico, condotto dal professore Patrick Fagan presso la Goldsmith University, dice che assistere a 20 minuti di concerti due volte alla settimana allunga la vita di circa 10 anni.

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ASSISTERE A UN CONCERTO DI ALMENO 20 min, OGNI DUE SETTIMANE ALLUNGHEREBBE DI CIRCA 10 ANNI LA NOSTRA VITA

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E’ quanto afferma il Dott. Patrick Fagan, psicologo studioso del consumatore specializzato nell’applicare la scienza psicologica alla conoscenza del mercato.

Secondo questa nuova ricerca, voluta da O2, che possiede alcuni dei più grandi locali di musica dal vivo in tutto il paese e condotta dal professore associato Patrick Fagan presso la Goldsmith University (anch’egli assiduo frequentatore di concerti), assistere almeno ogni due settimane a un concerto potrebbe aiutare ad allungare le nostre vite di quasi dieci anni.

Lo studio, pubblicato in rete anche da Ladbible (compagnia che studia le tendenze e di mercato) dice che, 20 minuti di totale immersione in uno spettacolo “possono portare ad un aumento del 21% della sensazione di benessere“.

Niente esercizi di rilassamento, volto rivolto verso il basso per cercare se stessi, basta della buona ed energica musica dal vivo! Questa ricerca pone in stretta connessione, il desiderio di evasione dagli alti e bassi della vita quotidiana e gli sforzi per ottenere benefici che portino a uno stato di benessere a lungo termine.

I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a test di psicoterapia e frequenza cardiaca durante una serie di attività volte a migliorare lo stato di benessere, inclusa la partecipazione a concerti, sedute di yoga e passeggiate in natura in compagnia del cane.

I risultati hanno dimostrato che, i soggetti sottoposti alla frequenza regolare di concerti, hanno aumentato del 25% i sentimenti di autostima; del 25% il desiderio di vicinanza agli altri e una stimolazione mentale superiore al 75% .

La nostra ricerca mostra il profondo impatto sulla salute, la felicità e il benessere, la chiave però deve essere la frequenza quindicinale o regolare“, ha detto Fagan, “Tutto questo potrebbe aprire la strada per allungare di quasi un decennio di anni la nostra vita”.

Certo, lo studio voluto e co-condotto da O2 – network della musica anglosassone – ha permesso loro di ricevere le notizie positive che stavano aspettando per spingere ancor di più la fruizione costante e continua di eventi musicali.

Inoltre, questa ricerca ha rilevato che due terzi degli inglesi preferivano guardare la musica dal vivo invece che ascoltarla da casa, ma ha anche provato che, godersi la musica in qualsiasi modalità, può innescare meravigliosi meccanismi di felicità.

Uno studio finlandese del 2013 aveva già iniziato a scoprire gli effetti benefici della musica conducendo test su bambini che durante il periodo scolastico prendevano parte a lezioni di canto. Questi bambini a differenza di chi invece si limitava alle classiche lezioni con rari sprazzi di eventi ricreativo-musicali, hanno avuto valutazioni più elevate a scuola; una ulteriore ricerca presso l’Università del Missouri – pubblicata sul Journal of Positive Psychology – ha scoperto quanto la musica allegra abbia un effetto altamente positivo nella formazione caratteriale del bambino.

Insomma, tralasciando i decantati effetti positivi (non sempre presenti) dei 432Htz, cioè la famosa frequenza dell’equilibrio armonico dell’anima che renderebbe tutti tranquilli, sereni e predisposti al positivo, andare ai concerti, organizzare trasferte, scambiare convenevoli con gente che non conosci conquistare la mitica “transenna” e finalmente calarsi nella magia di un concerto dal vivo, farebbe produrre una tale sensazione di benessere adrenalinico e/o di pace da innescare un meccanismo di quasi rinnovo cellulare.

Allora??? …alle feste meno fiori e più concerti per restare giovani!!!

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