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Elisa Rossi: dall’Italian Music Festival al Musicultura fino al premio Bianca D’Aponte – INTERVISTA

Elisa Rossi, la cantautrice riminese appena uscita con l'album "Eco", scoperta da Morgan a X Factor, ha già percorso passi importanti della sua carriera, tra cui una vittoria al Premio Bianca D'Aponte, una al Musicultura e la partecipazione a ben cinque edizioni dell'Italian Music Festival.

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Elisa Rossi
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Elisa Rossi incanta il Sanremo del web. E per quello di Baglioni tifa Diodato.

La sua voce si è liberata dalle sonorità contorte, tenebrose e poco melodiche che di solito la intrappolano. La bellezza è svelata ed Elisa Rossi si illumina avvolta da una positività sognante e da un’eleganza classicheggiante. Questo è quello che accade in “Da qui”, brano in gara all’Italian Music Festival, meglio conosciuto come ‘il Sanremo del web’. La ex rivelazione di X Factor è dunque il diamante grezzo accuratamente scelto per l’avvincente competizione on line, giunta alla quattordicesima edizione, che vede schierati, gli uni contro gli altri, i cantanti ‘indie’ più bravi del momento. Sarà lei a subentrare alla vincitrice uscente Roberta Giallo?

Elisa Rossi

INTERVISTA a Elisa Rossi: Parte I

“Da qui” è il brano con cui ti sei ritrovata in gara, a tua insaputa, all’Italian Music Festival, ovvero il seguitissimo web contest musicale giunto all’edizione numero 14. Ti ha fatto piacere?

Mi fa molto piacere essere in gara…

Positività e melodia marcano un nuova direzione artistica o è solo una pagina musicale a sé stante?

A differenza di quanto si possa pensare la positività e la ricerca della melodia sono sempre state una prerogativa l’una nella mia vita personale l’altra in quella professionale.

Il primo girone di eliminazione del contest è stato molto combattuto e le esclusioni di Fabio Cinti con “Amore occasionale” e Diodato con “La luce di questa stanza” hanno suscitato accese polemiche. Entrambi sono tue strette conoscenze, ma il secondo, a differenza del primo, non appare nella tua biografia artistica né come autore, né come produttore, né come duettante. Come mai?

Non ho mai chiesto a Diodato di fare la produzione artistica di un mio album, ma nei crediti del mio ultimo disco “Eco” c’è un ringraziamento per i consigli e il sostegno che mi ha dato.

Qual è il tuo giudizio su di loro e sui pezzi eliminati e qual è, invece, il loro brano che più ti piacerebbe reinterpretare e perché?

Sono due artisti diversi e che io stimo molto umanamente e professionalmente, quindi il mio giudizio è sicuramente di parte ed eviterò di esprimerlo proprio per questo… Di Fabio Cinti ho già cantato una canzone “Sabbia e neve” inserita nel mio secondo album “Il Dubbio”, ma delle sue mi piacerebbe cantare “La Distrazione”. Di Diodato invece mi piacerebbe molto cantare “Di questa felicità”.

Sono stato l’unico ad anticipare, sulla mia pagina blog di Facebook “Hit Non Hit – Ugo Stomeo”, la promozione di Diodato nella lista dei Big di Sanremo 2018. Tu ti sei sorpresa? Che ne pensi dell’intero cast?

Mi fa molto piacere che sia stata data questa opportunità a Diodato: spero che abbia tutto il successo che merita. Detto questo credo che il Festival di Sanremo sia sempre molto indietro rispetto al vero gusto musicale degli italiani e al mercato estero e non credo neppure che oggi come oggi sia così necessario per decretare il successo di un artista.

Si può sorvolare sul maschilismo di Claudio Baglioni che, in qualità di direttore artistico del Festival, ha riservato solo 4 posti su 20 alle cantanti donne?

Per rispondere sull’ipotetico maschilismo di Baglioni dovrei aver ascoltato tutte le canzoni degli artisti pervenute alla commissione, cosa che non ho avuto l’onore di fare, ma credo che siano molto più deprimenti i troppi duetti di cui avrei fatto volentieri a meno.

Come trovi, invece, il cast del contro Sanremo del web che ti vede protagonista? A quale tuo collega ancora in gara cederesti la vittoria, a chi no e perché?

Che domande cattive!?! Non sono stata così attenta a tutte le fasi di votazione né al cast. E ti dico la verità, non andrò a vederla né a leggere i commenti perché credo che per un artista la gara in se non abbia molto senso se non quello di poter avere un’occasione in più per poter far girare la propria musica. Per questo non voglio nemmeno dare un giudizio negativo verso artisti che magari conosco poco nel rispetto del loro lavoro e del pubblico che li segue. Quindi, detto questo, trovo che Dimartino e Motta siano molto bravi.

Associa un aggettivo e un’immagine ad ognuno dei tuoi album pubblicati fino ad ora.

“Viola Selise”: spensierato e una tela da dipingere;

“Il Dubbio”: inquieto come la tempesta scuote gli alberi;

“Eco”: spirituale e un abbraccio.

Artisticamente parlando, cosa ci sarà nel tuo futuro più prossimo e cosa, invece, vorresti ci fosse nel tuo futuro più lontano?

Sto lavorando al mio quarto album che sarà più sperimentale e con un’impronta sonora ancora più elettronica. E ricomincerò i live da febbraio 2018… nel futuro più lontano chi può dirlo… spero di poter continuare a fare musica con la stessa passione, determinazione e creatività.

Elisa Rossi
Il Cast dell’IMF 14
Elisa Rossi boccia i troppi nuovi interpreti della canzone italiana. Se Sanremo la snobba l’IMF la schiera per la quinta volta.

Elisa Rossi è oramai una veterana del contest musicale più famoso del web: con “Da qui” è, infatti, al suo quinto Italian Music Festival. Dopo una finale mancata con “Due egoisti” e un quinto posto con “Caramelle e pop corn” e due tredicesimi posti con “Imparo l’amore” e “Fastidioso insetto”, ci riprova con un brano più lineare, elegante e melodico. Il brano fa parte della track list di “Eco”, il suo terzo e ultimo album. Nella biografia della cantautrice riminese, scoperta da Morgan nella seconda edizione di X Factor, non mancano premi importanti come il Musicultura e il Bianca D’Aponte.

Elisa Rossi

INTERVISTA a Elisa Rossi: Parte 2

Come giudichi la libera fruizione della musica attraverso internet? È un bene o un male che Radio e TV non abbiano più la leadership dell’ascolto generalista?

Credo sia giusto far fruire la musica anche attraverso internet a patto che tutto sia regolamentato in maniera equa ed onesta per gli artisti. E penso che Radio e tv debbano dare più spazio alla musica indipendente o quanto meno riportare questi due mezzi di comunicazione al ruolo di “educatori” anche musicali… ma alla fine questi discorsi rimangono sempre chiacchiere da bar purtroppo…

Che ne pensi della tendenza televisiva a spettacolarizzare il cantante-giudice? Assegna il tuo personale ‘premio’ al peggior giudice o vocal coach della storia dei talent show italiani e motivane la scelta.

Penso che ha molto a che fare con la Tv e poco con la musica e anche se ho partecipato ad un talent non vuol dire che io passi le giornate a guardare la tv o tutti i talent fortunatamente quindi non so cosa rispondere a questa domanda.

Tra i cantanti della ‘giuria di qualità’ dell’Italian Music Festival 14 ce n’è qualcuno che conosci e apprezzi? Il tuo accesso alla finalissima con “Da qui” è dovuto soprattutto alle votazioni dell’altra giuria, quella popolare. Delusa? Come ribatti alla stroncatura di Allegra Lusini?

Spero che nessuno si offenda ma non li conosco, spero di farlo presto. Non sono delusa per la votazione della giuria popolare anzi. Della stroncatura di Allegra non mi interessa molto a dir la verità sempre per il motivo che ho spiegato nella prima frase, ma rispetto l’opinione e il gusto degli altri.

Nel tuo ultimo singolo “Metallo” hai affrontato un tema di forte attualità: la violenza sulle donne. Qual è la tua riflessione sullo scandalo Weinstein e sul suo effetto che continua ad avere in Italia? Ha ragione Monica Bellucci nel dire che “bisogna distinguere tra molestie e avance”?  

Credo che le donne debbano avere la forza di denunciare e che finalmente questo scandalo abbia fatto luce su un meccanismo perverso che dava “il diritto” agli uomini di approcciarsi e ricattare le donne sessualmente in cambio di lavoro… quello che è successo deve far capire agli uomini che non siamo merce di scambio e che devono aver paura anche solo a pensare di poter fare delle avance per affermare il loro potere.

A guidare la classifica dei veterani con più presenze all’Italian Music Festival c’è una delle voci più belle, versatili e importanti della nostra canzone: Mietta. Secondo una sua recente riflessione data alla stampa, uno dei motivi per cui la musica italiana non sforna più pezzi storici è che chi “il pezzo ce l’ha se lo tiene per sé anche se, magari, non è in grado di interpretarlo in maniera efficace”. Sei d’accordo?

Io credo che il mondo musicale stia andando in tutt’altra direzione e noi ahimè siamo ancora legati a concetto melodico di “Volare” o ai tenori che esportano la melodia italiana. La storia è certamente importante, ma manca sempre lo sguardo all’avanguardia… e penso che ci siano troppi interpreti, un po’ tutti uguali tra loro e quindi meno credibili e meno efficaci. Farei così: più cantautori e meno interpreti, ne trarremmo sicuramente più valore, più credibilità, più musica di qualità.

Per raggiungere il record di Mietta ti manca solo un’altra partecipazione. Con quale altro brano ti piacerebbe ritornare a gareggiare e perché?

Mi piacerebbe tornare con un brano del mio prossimo disco… ma dopo questa intervista chissà !?! Ahahah

 

Elisa Rossi
La classifica finale dell’IMF 14

 

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Ugo Stomeo
Salentino, classe 1977. Laureato in Scienze della Comunicazione con tesi filosofico-musicale su “Adorno e la musica leggera in Italia”. Membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, a seguito del corso di giornalismo e critica musicale “Scrivere di Musica”, tenuto dal musicologo Gianpaolo Chiriacò presso l’Università del Salento. Appassionato dei grandi protagonisti dell’arte e della musica in particolare, con un debole per le dive e i cantautori italiani, famosi o meno. Autore e critico musicale per il web magazine FareMusic di Mara Maionchi e Alberto Salerno, per il mensile Pride diretto da Stefano Bolognini, per le testate giornalistiche online 20centesimi e NightGuide, e per il blog Un Filo-Blues; nonché Responsabile Comunicazione per la “Notte di Mare” di Melendugno, giurato in contest musicali come il B-Live Music Fest e opinionista in spettacoli di varietà come “Armonie di vita”, svoltosi presso il teatro Antoniano di Bologna. Da freelance anche Booking e Press Agent, Event & Social Media Manager, Biografo e Sceneggiatore di Videoclip. Seguitemi sulla mia pagina 'Blog' di Facebook: HIT non HIT – Ugo Stomeo.

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