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I Nomadi ritornano con un nuovo album – Tra gli autori Alberto Salerno e Francesco Guccini

I Nomadi ritornano con un nuovo album che, tra le altre, porta le firme di 2 autori che hanno fatto la loro storia della band di Beppe Carletti & soci, Alberto Salerno e Francesco Guccini.

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di Mela Giannini

I Nomadi ritornano con un nuovo album in studio che porta un titolo emblematico, “Nomadi dentro“. L’album uscirà il 27 Ottobre e sarà anticipato, il 6 Ottobre, dall’uscita del singolo “Decadanza“.

La particolarità del nuovo progetto discografico – il primo inciso insieme al cantante Yuri Cilloni, subentrato a Cristiano Turato – è che uno degli autori nell’album è colui che contribuì, quasi 50 anni fa, al successo della band grazie al testo del brano che è diventato l’emblema stesso del gruppo e di una intera generazione. Parliamo del brano “Io Vagabondo” e di Alberto Salerno che, insieme a Damiano Dattoli, nel ’72 firmò la canzone che decretò il successo e l’inizio di una brillante carriera per i Nomadi.

Ora, lo stesso Salerno lo ritroviamo in questo nuovo album con un brano stupendo che parla di metaforiche “cattedrali nel deserto”, un brano che ben sintetizza l’epoca drammatica in cui viviamo, sia a livello sociale che umano.

Ma le sorprese non finiscono qui, perchè nel nuovo album di Beppe Carletti e soci non c’è solo il ritorno di Alberto Salerno, ma anche quello di Francesco Guccini. Cinquant’anni dopo l’album “Per quando noi non ci saremo” del ’67 (che conteneva brani firmati da Guccini), e non solo, i Nomadi tornano ad incidere una canzone scritta dal cantautore modenese.

La nuova canzone di Guccini scritta per i Nomadi potrebbe forse essere l’omonima “Nomadi”, canzone del 2013 che il cantautore scrisse con Juan Carlos “Flaco” Biondini per i cinquant’anni di carriera della band.

Poi, alla fine, il brano non fu compreso nella tracklist dell’album celebrativo “Nomadi 50+1” del 2014. Ora forse è arrivato il momento di inserire il brano in un nuovo lavoro della band.

Pertanto attendiamo tutti fiduciosi di ascoltare cosa ci riserverà questa nuova avventura della mitica e storica band, in auge dal ’63, che ormai è entrata a far parte a pieno titolo del bagaglio culturale artistico del nostro paese.

 

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