La grandezza di un’artista si misura in quello che è e in quello che stato. Nel caso di Mango, purtroppo, bisogna parlare al passato.
Eppure ieri sera, su Rai Uno, grazie agli autori di Techetechetè, lui è rinato, è tornato fra noi, più bello e più bravo che mai.
Solo a distanza di anni si può valutare la portata della sua musica e della sua voce, la bellezza dei suoi dischi, quelli della svolta, che gli hanno permesso di raggiungere il grande pubblico.
Per esempio è riemersa Australia, con il fantastico arrangiamento di Mauro Paoluzzi, pochi suoni precisi, ma così perfetti, e la voce vellutata di Pino che accarezzava la melodia.

Lo abbiamo rivisto con il trucco del debutto, a metà fra David Bowie e Peter Gabriel, tra l’altro molto accurato, benché su di lui quel make up non c’entrasse molto.
Lo abbiamo rivisto con Loretta Goggi, e la stessa Loretta “azzannare” Io Nascerò, grande successo dell’epoca, poi riproposto dallo stesso Pino. Abbiamo potuto ammirare di nuovo lui e Laura in un superlativo duetto, ospiti di Pippo Baudo.
Caro Pino, senza mezzi termini, dichiaro che ieri sera ho capito quanto tu non manchi solo ai tuoi fans, ma a tutta la musica italiana.
Video – Cosimino Solito
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