di Athos Enrile
Non nascerà il clamore che può suscitare un’uscita di Waters o Hackett, ma mi pare sia interessante evidenziare un album come quello di cui mi appresto a parlare, sperando che il pubblico dei lettori sia fatto, anche, di elementi curiosi, che hanno solo bisogno di qualche sollecitazione per andare oltre.
Esce oggi, 16 Giugno, “Platinum Tips + Ice Cream” dei Royal Trux, duo newyorkese in attività dal 1987 sino al 2001, periodo in cui hanno rilasciato una decina di album.
I fondatori sono Neil Hagerty (voce e chitarra) e Jennifer Herrema (voce), compagni anche nella vita, un percorso fatto di musica ma anche di vicissitudini personali legate ad abitudini borderline.

E all’improvviso ritornano, e dopo quattordici anni inventano una reunion non pianificata, partecipando al Festival Berserktown II di Los Angeles, nel 2015. Il frutto di quella presenza è il nuovo disco, che contiene due registrazioni “live in studio”, una tenutasi il giorno prima del loro show al festival succitato e l’altra antecedente il concerto di New York, nel dicembre dello stesso anno.
Sono dodici i brani presenti nell’album e riportano al repertorio pregresso della band, una sintesi discografica che mi pare rappresentativa della loro filosofia musicale e del loro intento di diversificarsi.
Lo definirei un tuffo a ritroso nel tempo, con la ricerca del rock e del blues nelle pieghe delle street e delle avenue, stringendo la mano a Mick Jagger e passando qualche ora con Lou Reed nella Factory di Andy Warhol.

Ma non basta… quelle radici profonde, ereditate forse dalla nascita, sposano la rottamazione tipica del punk e mettono in scena la trasgressione più vivida, la colonna sonora di uno stile di vita che sembra quasi obbligato nel momento contingente.
Hagerty inventa riff alla Richards, esasperando la velocità di esecuzione, rompendo schemi e abbattendo barriere, mentre la Herrema riporta immediatamente a Janis Joplin, più per l’elemento scenico che per le doti canore. Ma i due musicisti sono da considerarsi di ottimo livello e vogliosi di scrivere una pagina nuova, senza l’utilizzo della carta a carbone.
Il loro percorso è fatto di sperimentazione, avanguardia, confine tra vari generi, decostruzione dei canoni tradizionali e ricerca delle radici sonore, una sorta di azione zappiana che supera ogni elemento melodico anche se non mancano i momenti poetici che conferiscono al tutto un volto più rassicurante.

Tracklist
- Junkie Nurse
02. Sewers of Mars
03. Red Tiger
04. Sometimes
05. Mercury
06. Esso Dame
07. Deafer Than Blind
08. Waterpark
09. Platinum Tips
10. The Banana Question
11. Blue is the Frequency
12. Ice CreamA seguire propongo un stralcio video ricavato dalla performance del “Berserktown II”, quello relativo al brano di apertura, “Junkie Nurse”, e i miei pensieri diventeranno immediatamente chiari… il punk “americano” è tornato, almeno per lo spazio di un album!

VIDEO: Royal Trux “Junkie Nurse” LIVE @ Berserktown II, Santa Ana, CA 8/16/15

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