Home Rubriche Rubrica Televisione Le scuse di Insinna su facebook, e chi è senza peccato…

Le scuse di Insinna su facebook, e chi è senza peccato…

Insinna messo alla gogna da Striscia la Notizia. La malafede è in chi ha voluto "decontestualizzare" uno sfogo, e non in chi si è sfogato privatamente.

824
0
SHARE
insinna

Avevamo promesso a noi stessi di stare lontani da certe “cose”, situazioni paragonabili a quello che fanno le oche giulive la domenica in piazza… e parlo del caso di Flavio Insinna, messo alla gogna da Striscia la notizia.

Ma il tutto poi si è ingigantito, ovviamente, in rete, la grande cara puzzolente “rete fognaria” (come la chiamo io) e non si poteva rimanere indifferenti per tante ragioni di seguito esposte.

Della questione ne ha persino (e figurarsi se non lo faceva) la Selvaggia… la Luccarelli, ovvio, che “selvaggia” a volte lo è e non solo in rete, ma almeno ha di buono che non le manda a dire, e nel caso specifico non le ha mandate a dire, a giusta ragione, al buon Ricci e ai suoi informatori/spia da aia… si, l’aia delle oche su citate.

Comunque, tornando a noi e al nocciolo della questione, e cercando di non scadere nell’ovvio, o nel pettegolezzo, o nel detestato gossip, a volte è doveroso prendere delle posizioni che possono sembrare banali, ma che invece non lo sono per nulla:
noi stiamo dalla parte di Insinna, e questo lo chiariamo subito, ma non perchè vogliamo giustificare il turpiloquio, gli insulti o quant’altro, ma semplicemente perchè “colui” (o coloro) che ha messo alla gogna il “peccatore”, state certi, non è meno peccatore di chi viene lapidato… anzi.

E’ uno di quei casi in cui mi verrebbe da dire la classica frase “da che pulpito“… e sul pulpito mi ci metto anche io, noi, tutti quelli che fanno un mestiere in cui si lavora in “gruppo”, in una “squadra”, in cui si cerca di fare bene un lavoro affinchè quest’ultimo venga apprezzato, visto, letto, indicizzato il più possibile. A chi non gli è mai partito un “embolo” (n.b. è un modo di dire… non si parla di condizioni cliniche) o gli si è “chiusa” la vena giugulare (n.b. idem come prima), andando fuori di matto durante le riunioni di redazione, di lavoro etc. etc? Succede anche nel quotidiano, nella vita di tutti i giorni… perdere la pazienza e “sbroccare” e quanto di più umano ci possa essere.

Quindi, ora vi chiedo: ma voi pensate che su quel pulpito non ci sia il signor Ricci, il suo staff, la sua redazione… compreso gli infami che passano “cose” ad un’emittente concorrente?

Chi pensa che questi signori non abbiano provato le brezza delle alture di un pulpito è davvero un ingenuo!!!

La gente che la domenica mattina li va a lavare in piazza… gli “Affari tuoi”, è davvero come le oche giulive di cui sopra, all’inizio articolo. E qui stiamo parlando di ipocrisia allo stato puro.

Certo, non è che noi qui si vuole male ai “Nani demmèrda”, come pensiamo non ne voglia neanche Insinna. Diciamo solo che bisogna contestualizzare il tutto, bisogna capire che si sta lavorando, che si è sotto stress, che bisogna far ascolti… e che di parole in quei frangenti se ne dicono eccome… le dicono TUTTI, nessuno escluso, garantito.
L’ultimo puro è morto sulla croce 2017 anni fa, e nonostante la sua purezza, anche lui perse la pazienza una volta: Vangelo secondo Matteo, Capitolo 2 – Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli… etc. etc.

Francamente io la malafede, in tutta questa faccenda, la vedo in chi ha voluto “decontestualizzare” uno sfogo e non in chi si è sfogato con gente con cui lavora e di cui si “dovrebbe” fidare!

Di cosa ci scandalizziamo? Ma dopo che tutta Italia ha ascoltato, alcuni anni fa, i nastri degli incontri “amorosi” di un nostro Primo Ministro sul “letto in cui dormì Putin” a Palazzo Chigi, ma signori mie… ma di cosa ci scandalizziamo? Di un Insinna che sbrocca?
Ma su dai… ma fatevi meno “strisce… di notizia” e non fatevi monopolizzare da beghe tra gente che vive di vendette, anche mediatiche.

Di seguito quello che Insinna ha postato nella sua pagina facebook per chiedere, ovviamente e doverosamente, scusa e per dire la sua… senza giustificarsi, ammettendo la sua “umanità”, i suoi sbagli… e sottolineando però anche l’infamia e l’ipocrisia di “altri”, che son stati sicuramente peggio di chi ha detto, in una riunione privata di redazione, “Nana demmèrda”!

Direttore di FareMusic di Fare Musica & Dintorni
Mela Giannini

 

insinna

 

Commento su Faremusic.it