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The Kolors: “YOU” è l’album della crescita. Il disco raccontato dalla band – RECENSIONE

The Kolors sono usciti con l'album “You” presentato in una conferenza stampa in cui i tre ragazzi hanno parlato di ogni canzone del progetto discografico.

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di Paola Maria Farina

Ascolto per la prima volta il nuovo album dei The Kolors, “You”, in conferenza stampa e da subito stare fermi sulla sedia è impresa ardua: ritmo, melodia, groove internazionale conquistano all’istante. Allora mi dico di non cedere a facili entusiasmi, che magari riascoltando le tracce a casa non sarà tutto oro quel che luccica. E invece…

Inserisco il cd e, terminata la riproduzione dei dodici pezzi in tracklist, lo faccio ripartire, una volta, due, tre… è già loop. Stash & Co. tornano con un progetto ben fatto (Baraonda/Artist First), disponibile dal 19 maggio in tutti i negozi, su iTunes, Apple Music e su tutte le piattaforme digitali.

the kolors

Pur rimanendo assolutamente riconoscibili come “il gruppo di Amici”, i The Kolors alzano parecchio l’asticella richiedendo al pubblico un’attenzione che non cede alla politica post-talent a tutti i costi.

Invece di sfornare brani fotocopia – come rivendicano gli stessi musicisti – l’impegno per “You” è stato quello di lavorare secondo tempi e gusti che badassero al loro sentire piuttosto che a quello degli ascoltatori-tipo. Ne è nato un album in cui le chitarre rockeggianti mettono insieme gli Anni Settanta, Ottanta e Novanta (dalle influenze di Michael Jackson agli Oasis) con l’elettronica Anni Duemila. Un gran bel mix.

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Importanti anche i nomi degli artisti che hanno preso parte al progetto, a partire da Gucci Mane & Daddy’s Groove nel primo singolo What Happened Last Night il cui videoclip ha superato in un mese 1 milione di views. Ma ci sono anche gli ex Oasis Andy Bell e Gem Archer mentre alla produzione hanno preso parte Tommaso Colliva con lo stesso Daddy’s Groove e al missaggio ‘Spike’ Stent con il suo team.

«“You” non è un concept album – spiega Stash alla stampa – ma c’è un fil rouge, un argomento comune tra i vari brani, anche se raccontato in modi diversi: una visione ‘orwelliana’ di questa generazione, con il web e i social network che condizionano le scelte.»

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Nato come una playlist il disco si muove attraverso dodici pezzi; ecco il racconto di “You”, traccia per traccia, secondo la band.

  1. Intro
    L’apertura è synth e voce e canto la sensazione che qualcuno stia facendo qualcosa al posto mio; è il ritornello che contiene la frase chiave che apre tutto il percorso e c’è anche un velo di tristezza.
  2. You
    La traccia racchiude tutto il concetto del disco. È un brano che descrive la sensazione di buttare via il tempo e fare cose che non ci piacciono più;
    parla della ribellione a un atteggiamento che porta ad auto condizionarsi. Ci sentivamo di spiazzare il pubblico anche con un tema che dai Kolors non ci si aspetterebbe.
  3. Crazy
    È un po’ di cazzeggio! Racconta il vivere la notte in modo folle, quando poi la mattina successiva alla baldoria ci si sveglia e non si riconoscono le foto pubblicate o la persona a fianco…. Volevamo raccontare una storia rappresentativa di come viene dipinto lo ‘sballo’ sui social per invitare il pubblico a usare anche gli strumenti del web con più coscienza. La strofa è ispirata ai Police.
  4. What Happened Last Night (feat. Gucci Mane & Daddy’s Groove)
    Abbiamo passato quattro mesi a Londra per produrre i primi sei pezzi del disco e tornati in Italia, riascoltando, ci siamo resi conto che per questo brano serviva un’elettronica più pesante. Per questo abbiamo chiamato i ragazzi Daddy’s Groove: hanno fama internazionale e a loro ho lanciato idea di pescare nel loro roster rap. Gucci Mane ha accolto la chiamata.
    Nel testo ci chiediamo cosa sia successo ieri e nel ritornello stiamo facendo una denuncia contro la violenza, specialmente sulle donne. Tutto questo sempre condizionato dalla tempesta di immagini che arrivano dal web, di quelle che ti capita di guardare sui social: risse, violenze, bullismo.
  5. Don’t Understand
    È una ballad  dal sapore dolce ma con il cioccolato amaro intorno. Parla di una relazione finita e personalmente stavo vivendo la fine di una storia in cui entrambi ci rendevamo conto che non potevamo più andare avanti così; alcune cose le ho scritte di impulso perché stavo effettivamente vivendo una situazione simile.
  1. Chemical Love
    È una canzone che avevo nel cassetto, una vecchia demo del 2010 che era la nostra hit alle Scimmie; si chiamava Living Alone e ci piaceva ributtarla sul banco visto che non era ancora uscita.
  1. Souls Connected (instrumental)
    Proporre una canzone strumentale è una scelta coraggiosa ma in questo pezzo la chitarra fa una specie di canto. L’ho scritta mezz’ora dopo aver ricevuto la notizia della morte di mio nonno, con cui sono cresciuto; mi sono chiesto: come posso dedicargli qualcosa se non tirando fuori qualcosa che ho nell’anima in questo momento? Mi sono messo in studio e questo è quello che ne è venuto fuori. La chitarra canta per me. 
  1. Crystallize
    Qui reinserisco la spina! Il pezzo è pieno di sapori diversi ed è l’ultimo brano che abbiamo scritto: un electro pop con il ritornello post-punk, che strizza anche l’occhio a cose vecchie, dai Two Door Cinema Club ai Depeche Mode, sonorità britanniche alle quali siamo molto legati. 
  1. High
    È un brano che ho prodotto in stile deep house, un po’ East London. Ho un aneddoto su questo pezzo: eravamo in studio quando ci arrivò la prima demo e l’assistente che era al lavoro in quel momento esclamò “Fuck!”. Gli era piaciuta! Racconta un classico scenario da discoteca con la ragazza che entra in sala e ‘ionizza’ l’aria intorno a lei facendo uno show senza nemmeno rendersene conto. 
  1. No
    È un assaggio dei The Kolors di “Out”, cresciuti di qualche anno, è un po’ figlia di Everytime. Abbiamo scelto di attuare un cambiamento e quando lo si fa nel mainstream può essere interpretato come drastico e questo pezzo è un assaggino per non deludere chi si aspettava un disco alla “Out”.
  2. What Happened Last Night – Primo singolo dell’album.
  3. Dream Alone (feat. Andy Bell & Gem Archer)
    C’è tanto British Style in questa traccia, che nasce ispirandoci al mondo del Brit Pop degli Oasis di cui siamo super fan. Tramite un nostro contatto abbiamo chiesto di sondare il terreno: Andy Bell e Gem Archer hanno apprezzato il pezzo è hanno voluto suonare con noi. Con Andy ho scritto anche il testo. Ecco, il brano è il diamantino di questo disco come appartenenza emotiva  al mondo musicale che rappresenta.

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    the kolors
    The Kolors – What Happened Last Night ft. Gucci Mane, Daddy’S Groove

Dopo l’instore tour tra maggio e giugno, i The Kolors tornano dal vivo per alcune date estive che anticipano la vera tournée attesa in autunno. Promoter del Tour la F&P Group.

Queste le prime date dell’estate 2017

08/07 BELLARIA IGEA MARINA (RN) – Area Porto Canale
10/07 MAROSTICA (VI) – Piazza Degli Scacchi
15/07 COMO – Arena Teatro Sociale
11/08 MARINA DI CASTAGNETO (LI) – Marina Arena – Bolgheri Festival
12/08 MARINA DI PIETRASANTA (LU) – Teatro La Versiliana
16/08 PAESTUM (SA) – Teatro Dei Templi
18/08 ZAFFERANA ETNEA (CT) – Anfiteatro Falcone E Borsellino
19/08 PALERMO – Teatro Di Verdura

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