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domenica, Aprile 11, 2021

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Gianna Nannini accende l’Olympia di Parigi. A ottobre il nuovo album – RECENSIONE

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di Elena Nesti

Gianna Nannini era già stata all’Olympia, negli anni ’80. E aveva spaccato tutto, inteso proprio che aveva spaccato chitarre, strumenti, tutto – come racconta nel suo emozionante libro Cazzi miei uscito a novembre scorso.

Anche l’altra sera, una trentina di anni dopo, in occasione del suo “History European Tour 2017” (di cui vi avevamo parlato in un precedente articolo), ha « spaccato tutto », come dicono quelli che vogliono usare un gergo che pare moderno, ma che si svuota di senso quando si dice di qualcuno che quando ci va bene ci spacca i timpani. Gianna Nannini è una dei pochissimi artisti italiani per i quali è autorizzato l’impiego del giovanilistico «spacca tutto» con un senso ben preciso, quello quasi perduto del rock.

L’energia che la Nannini aveva lasciato con quell’atto di distruzione nella sala da concerto più importante di Francia le è tornata indietro tutta, trent’anni dopo, con un pubblico che la voleva, l’aspettava, le parlava, ripeteva in coro il suo nome e soprattutto non smetteva più di battere le mani, fino a toglierle la parola con l’arma dell’applauso interminabile che ti fa solo arrendere all’amore.

L’Olympia è un teatro di quasi 2000 posti, un teatro Sold Out che si è alzato in piedi come uno stadio e sin dalla prima nota è trasmigrato tutto sotto al palco ai piedi della Gianna.

Italiani emigrati a Parigi, certo, ma soprattutto francesi – perché qui, miei signori, andare ai concerti è un fatto culturale, non si deve per forza essere «fan» dell’artista, basta il piacere della scoperta e dell’ascolto.

gianna nannini

Parigi insomma, ancor più avida di concerti da dopo il Bataclan, cantava i ritornelli e pure le strofe – Ragazzo dell’Europa, Volare suonano di una forza un po’ speciale qui, che si chiama nostalgia o appartenenza.

Che l’ultima volta aveva spaccato tutto ce l’ha detto proprio in francese – non aveva voglia di dirlo in inglese, lei che vorrebbe il francese, l’italiano e lo spagnolo come lingue dell’Europa, che è anche e soprattutto mediterranea, dice. Si è fatta bene intendere la Gianna dal pubblico francese, stupito dalla sua interpretazione magistrale di Le déserteur pezzo di Boris Vian che, in una lettera a Monsieur Le Président, dice che diserterà la guerra a cui è stato chiamato, guerra che ha già ucciso tutta la sua famiglia.

gianna nannini

«Rifiutatevi di obbedire, non andate in guerra »  – sono parole nella canzone di Vian che pesano, se pensate che oltre alla guerra in cui ci troviamo in mezzo, in Francia ci sono state le primarie  presidenziali con l’incubo della salita del Fronte Nazionale che aleggia pericolosamente.

Gianna canta Vian accompagnata da Lionel Suarez e la sua fisarmonica di Castelfidardo che una volta arrivata in Francia con gli immigrati anconetani ha fatto nascere in pratica tutta la musica danzante francese (Bal Musette, bourrée). «La Francia siamo noi , ricorda la Gianna disegnando un cerchio con l’indice prima di attaccare Un’estate italiana, che qui ha fatto sognare tutti quelli che passeranno l’estate a lavorare sotto le nuvole parigine, sognandosela, la dolce estate italiana.

Ad una prima lettura, questo gesto potrebbe tranquillamente essere la nostra personale rivincita dalla testata di Zidane; ad una lettura più profonda ridà la Francia agli immigrati che l’hanno costruita.

gianna nannini

Nonostante questo – o forse proprio per questo – ieri sera un pubblico da stadio racchiuso nella magia dell’Olympia era così avido di Gianna da richiamarla (per la terza volta) sul palco in qualcosa come cinque minuti di applausi scroscianti che hanno lasciato nell’aria il sapore di un concerto davvero speciale, una di quelle date che resteranno nella memoria  di questo tour europeo ma non solo, a ben vedere.

La Gianna dunque è venuta a trovarci ed andando via ci ha salutati commossa. «Ci sei mancata», «torna presto» urla la platea – quando suona un artista italiano qui è come se venisse un parente a trovarti. E di sicuro non se n’è andata con meno affetto e amore di quello che spetta alla mamma.
Ciao mamma Gianna, ciao mamma Italia.

gianna nannini


Scaletta approssimativa :

America
Profumo
Maledetto ciao
Avventuriera
Lontano dagli occhi
Ragazzo dell’Europa  (con Lionel Suarez)
Le déserteur (con Lionel Suarez)
Hey bionda
Fotoromanza
Latin Lover
I maschi
Volare (Nel blu dipinto di blu)
Ottava Vita
Contaminata
Revolution
Io
Bello e impossibile
Meravigliosa creatura
Sei nell’anima
Un’estate italiana
Un giorno disumano
Aria
Notti senza cuore

Un post condiviso da La Nasty (@nenenasty) in data:

Ricordiamo che l’artista senese, a quattro anni dall’ultimo album di inediti e dopo le fortunatissime raccolte Hitalia e Hitstory, il 27 Ottobre uscirà con un album di inediti (per Sony Music). A fare da apripista all’album sarà un singolo che uscirà a Settembre.

gianna nannini

Sono state inoltre comunicate tre date in cui verrà presentato live il nuovo lavoro:

2 dicembre a Roma (Palalottomatica)
4 dicembre a Milano (Mediolanum Forum) 
6 dicembre a Firenze (Nelson Mandela Forum)

La prevendita dei biglietti verrà aperta il 28 aprile alle ore 11.00 on-line su TicketOne e presso i circuiti vendita tradizionali.

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