di Giuseppe Santoro
Con ancora nell’anima le vibrazioni che ha regalato LP, si torna sulla terra e si prova a dare un voto alle cover della terza serata di Sanremo.
Chiara – Diamante 5.5
Una versione molto personale che non aggiunge però niente di nuovo all’originale.
La bravura di Pagani è fuori discussione.
Ermal Meta – Amara terra mia 6.5
Ottima cover di Modugno. Rispettosa del mito ma con esperimenti vocali non scontati.

Lodovica Comello – Mille bolle blu 5
Il compitino è svolto bene ma la canzone non arriva e per cantare l’onomatopea del ritornello bisogna essere o estremamente ironici oppure Mina. Lei non è nessuna delle due.
Albano – Pregherò 6
Senza voce non è il solito Albano e anche la cover, probabilmente scelta prima dei problemi di salute, ne risente. Ovviamente lui non sbaglia una nota.
Mannoia – Sempre e per sempre 8
Un’artista eccezionale abituata a cantare belle canzoni (tranne negli ultimi anni) esegue un capolavoro e lo fa suo. Altro da dire? Si, una considerazione sul testo: “pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano il tempo che trovano” è una delle frasi più belle della musica italiana.
Bernabei – Un giorno credi 5.5
Pensavo di gran lunga peggio. Il ciuffo più fortunato della musica italiana riesce a dare qualche colore personale a una canzone fondamentale di Bennato. Strano ma vero. Peccato per quella pronuncia certe volte inascoltabile
Paola Turci – Un’emozione da poco 7
Fossati ha scritto questa perla che non invecchia mai. Paola Turci la abbassa di tonalità ma non le fa perdere incisività, anche perché grinta, bravura e fascino non le mancano.

Arriva Mika e nonostante qualche imprevisto tecnico (entrata mancata e caduta del microfono) dimostra ancora una volta di essere un animale da prima serata e di trovarsi ormai a suo agio con i palchi italiani importanti.
Gigi D’Alessio – L’immensità 5
Non nelle corde di D’alessio come canzone e non capisco perché abbiano fatto un arrangiamento che è apparso una specie di corsa contro il tempo e ha tolto tutto il pathos.
Francesco Gabbani – Susanna 6
Cover fresca di cui non ho apprezzato la parte finale semi-rap che non ci azzeccava molto. Lui ama le magliette semplici e sgargianti, un po’ come la sua musica.
Marco Masini – Signor Tenente 8.5
Il cantautore che negli anni 90 vendeva più di Vasco omaggia il suo amico e straordinario artista scomparso Giorgio Faletti. Ecco il modo di avvicinarsi ad un classico (mai troppo trasmesso dalle radio) interpretandolo con stile e trasformandolo in un pezzo quasi elettrico.
Michele Zarrillo – Se tu non torni 5
La canzone si impenna solo quando Zarrillo sale con la voce e per 3/4 di brano questo non succede.
Elodie – Quando finisce un amore 7.5
Bravissima Elodie. Non vorrei bestemmiare ma mi ricorda un pochino Mimì sulle note alte. Sul palco ha personalità ed una bella presenza. Le canzoni che canta però dovrebbe farsele scrivere da qualcuno che ha davvero capito il suo talento.
Samuel – Ho difeso il mio amore 6.5
Ottima idea quella di portare una canzone dei Nomadi che non si sentiva da tanto. Buona anche l’intonazione e l’arrangiamento, debole il canto sul ritornello.
Sergio Sylvestre – Vorrei la pelle nera 6
Comfort zone per Sergione che interpreta molto bene una canzone perfettamente in linea con il suo personaggio e lo fa nonostante evidenti problemi acustici.
Fabrizio Moro – La leva calcistica 4.5
Non si canta De Gregori a Sanremo come se fosse uno stornello romano. Nemmeno se si è cantautori affermati come Fabrizio Moro.
Michele Bravi – La stagione dell’amore 4
Immaginate Pappalardo che canta Orietta Berti e forse vi farete un’idea di questa cover. Non va bene per un 22enne una canzone musicalmente cosi adulta e lui non ha minimamente la credibilità o l’età per accostarsi ad un testo del genere.
Per LP, all’anagrafe Laura Pergolizzi bisogna aspettare l’una di notte ma ne vale davvero la pena. Una delle poche artiste internazionali che coniuga personalità, talento sconfinato e una voce divina, oltre che una capacità di scrittura pop che non si sentiva da tanti anni sul panorama internazionale.
Ancora si fischietta da queste parti…
Ps: Rocco Tanica voto 10 sempre e comunque. A prescindere.
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