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TREMATE TREMATE. LE TUTORE SON STONATE

Voto Autore

Di: Roberto Manfredi

Onde evitare fraintendimenti, vi prego di non darmi dello sciovinista o del misogino, anzi questo articolo “tremate,tremate le tutore son tornate” vuol essere un omaggio all’intelligenza, alla sensibilità e alla competenza femminile, purtroppo totalmente oscurata dai media televisivi, nella fattispecie nel settore dei talent show, in cui gli uomini risultano i protagonisti assoluti.

Ad eccezione della leggenda Mara Maionchi, che sfugge a tutti i conformismi della televisione generalista, grazie alla sua età, alla sua competenza, nonché alla sua spregiudicatezza lessicale, le figure femminili che si prestano al ruolo del tutor, pardòn…. della “tutora”, sono davvero inferiori alle aspettative.

Dimentico la regina incontrastata della tv: quella Maria De Filippi, che in virtù della sua immagine androgina, del suo timbro vocale, nonché della sua straordinaria competenza intrattenitiva, combinazione più unica che rara.

Per il resto abbiamo visto nell’ordine: l’evanescente Nina Zilli a “Italian Got Talent”, sottomessa a look circensi per farsi notare, tra parrucche violacee e altre amenità di dubbio gusto, una Dolcenera a “The Voice”, costantemente sopra le righe e in preda all’euforia più di un Tir di Prozac, una Raffaella Carrà in versione “Betty Davis eyes”, capace di confondere Bob Dylan con Bob Marley, e l’improbabile tutora Arisa, a “X Factor” che non è riuscita a lasciare un segno, nemmeno quando si è presentata “brilla” di champagne davanti alle telecamere.

E’ persino riuscita a demolire il mito in cui si narra che l’alterazione alcolica può liberare l’identità nascosta dell’individuo represso dal conformismo imperante.

Potrei citarne altre come Noemi, Skin e la sagace Selvaggia Lucarelli che perlomeno ha il merito di dire cosa pensa senza prestarsi al ruolo rassicurante della “tutora” adatta a tutte le stagioni, ma potrei inutilmente ripetermi.

Dispiace però che la competenza e l’intelligenza femminile sia così criptata dalle televisioni generaliste, dove peraltro a livello dirigenziale, operano tante donne competenti e capaci. A fronte di ciò mi sento di rivolgere un appello a tutte quelle donne di spessore che esitano a sporcarsi le mani in tv.

Suvvia… dato che poi si intende La televisione come centro nevralgico della comunicazione mentre Il televisore è solo un oggetto fisico, datevi da fare e impadronitevi del mezzo.

Nella televisione generalista i furbi e gli opportunisti sono gli uomini, che poi risultano prevedibili e uguali a loro stessi.

Le donne invece, hanno più fantasia, fascino e immaginazione ma sembra che non ne tengano conto abbastanza.

Ora è mai possibile che in uno dei talent show non si riesca a vedere delle donne capaci di oscurare o perlomeno limitare, l’onnipresente ego maschile? Nel calcio, mondo storicamente maschile, ci sono esempi dirompenti di donne capaci di prendersi la scena, come l’ Alba Parietti di anni fa a Telemontecarlo o l’attuale Ilaria D’Amico a Sky. Nel giornalismo, Milena Gabanelli o Sarah Varetto non sono seconde a nessun collega maschio.

Dico io, solo nei talent show le donne debbano recitare un ruolo di secondo piano rispetto agli uomini?  Non sarebbe ora di vedere dietro a quegli scranni da giudice, donne competenti come Gianna Nannini, Caterina Caselli, Eleonora Abbagnato, la bravissima pianista Gloria Campaner che con una sonata potrebbe rendere calvo Giovanni Allevi, o la “sparita” Serena Dandini che come talent scout ebbe il merito di lanciare in tv attrici come Sabina Guzzanti, Angela Finocchiaro e Luciana Littizzetto?

E quante altre autrici, registe, attrici, cantanti, coreografe sono state dimenticate? Forse loro stesse non hanno la minima voglia di partecipate a un talent, ma certo se si alzasse il livello della qualità, potrebbero anche cambiare idea. Insomma, care amate donne di talento, se la televisione sta al femminile, occupate il posto di quelle che ne sono prive e datevi da fare. Permettetevi di suggerirvi uno slogan parafrasandone uno degli anni settanta, epoca in cui le donne facevano paura agli uomini: Tremate, tremate le tutore son rinate!

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