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ABBA: IL RITORNO TRA PASSATO E FUTURO – OPERAZIONE NOSTALGIA

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Gli anni ’70 hanno segnato l’evoluzione musicale d’intere generazioni, si sono formate band presenti ancora oggi nel mercato internazionale ma sopratutto si è vista l’ascesa al grande pubblico di un genere in particolare: la disco-music. Tra i tanti  protagonisti che hanno fatto la storia di quel periodo, ritroviamo gli Abba.

Band norvegese nata nel 1970 dall’incontro tra Bennj Andersson e BjÖrn Ulvaeus che si conobbero casualmente all’incrocio di una strada di campagna mentre stavano andando a suonare con le loro rispettive band. Andarono immediatamente d’accordo e, più tardi, quella stessa estate scrissero la loro prima canzone insieme: “Isn’t easy to say”.

La canzone fu registrata l’anno stesso ma quello che conta è che da li a breve si sarebbe formata una delle coppie più prolifiche del mondo della musica.

Il passo fu breve, al duo si aggiunsero due strepitose voci femminili, Agnetha Faltskon e Anni-Frid Lyngstad e così nacquero gli Abba.

Il gruppo si costituì ufficialmente nel 1970 e quattro anni dopo erano già all’apice della loro carriera musicale. Il 6 giugno 1971 Bjorn e Agnetha si sposarono in una chiesa di Verum, nella zona a sud di Stoccolma. anche Benny e Frida da li a breve convolarono a nozze.

Un connubio perfetto all’insegna della musica e dell’amore.

L’edizione dell’ Eurovision Song Contest del 1974 li vide vincitori con il brano Waterloo.  La manifestazione fu trasmessa in mondovisione e questo diede loro possibilità di avere una visibilità a livello mondiale.   Come secondo singolo  scelsero  ”Honey Honey”e con esso conquistarono le più alte vette delle classifiche in molti stati, soprattutto nel nord Europa.  Il primo tour europeo durò circa quattro settimane, riscuotendo un discreto successo al rientro venne pubblicato il 21 aprile 1975 l’album intitolato ABBA (il nome deriva da un acronimo formato dalle lettere iniziali dei loro nomi) dove vennero incluse canzoni  famose come “Sos”, “Mamma mia” e “I’ve been waiting for you”.

 

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Solo in  Svezia l’album riuscì a vendere più di mezzo milione di copie.

Grazie anche a questo il 18 giugno 1976 la band venne chiamata dal re svedese Carlo XVI Gustavo di Svezia,  ad esibirsi durante la festa in onore della futura regina Silvia, per l’occasione cantarono il brano “Dancing Queen”.

La canzone fu poi pubblicata come singolo nell’ agosto dello stesso anno e divenne un successo mondiale raggiungendo in pochissime settimane la posizione numero uno negli Stati Uniti. Da quel momento il gruppo utilizzò il caratteristico logo con la B rovesciata.

Giunti all’apice della popolarità l’anno dopo la band si esibì al Royal Albert Hall di Londra, per parteciparvi serviva una richiesta via posta, arrivarono 3,5 milioni di domande su 5200 posti disponibili.

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Tantissime sono le curiosità che ruotano intorno a loro per esempio: il titolo originario di Mamma Mia era Summer night city, hanno donato a vita i diritti della canzone Chinquita  all’Unicef, sono l’unico gruppo dal nome palindromo che ha scalato le classifiche con un brano con un titolo palindromo (Sos) e per concludere al brano Dancing Queen fu assegnato il primo codice ISWC  (codice internazionale per la registrazione dei brani) T-000.000.001-0.

Dal 1982 non producono più dischi ma ufficialmente non si sono mai sciogli, nonostante le vite private e le scelte artistiche dei singoli elementi li hanno portati verso altre direzioni.  Sono stati campioni di vendite, oltre 380 milioni di LP venduti, sono la band più rappresentativa di quel periodo, icone di stile, i loro costumi coloratissimi, ed i loro video musicali sono da considerarsi  tra i primi esempi nel loro genere.

La loro ultima apparizione in  pubblico  come gruppo risale al 2008, quando parteciparono alla première svedese del film Mamma Mia, adattamento cinematografico dell’omonimo musical (protagonista femminile del film, Meryl Streep, che ricevette la nomination al Golden Globe del 2009 come miglior attrice in un film o commedia musicale).

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A giugno di quest’anno hanno celebrato il loro cinquantesimo anniversario con una festa privata a Stoccolma, probabilmente da quell’incontro è nata l’idea di una reunion prevista per il 2018:  “Siamo ispirati dalle numerose possibilità che il futuro ci offre,

ha dichiarato Benny Andersson, ” creare qualcosa di nuovo sarà fantastico, utilizzeremo le più moderne tecnologie, sarà come una macchina del tempo che cattura l’essenza di ciò che siamo stati è un regalo che facciamo anche ai fans in tutto il mondo che ci chiedono sempre di ritornare ad esibirci insieme”. 

 Il progetto, è affidato al produttore Simon Fuller (Spice Girl) in collaborazione con  Universal Music Group. Viene presentato come un’impresa innovativa che utilizzerà la più recente tecnologia digitale e di realtà virtuale e consentirà anche alle nuove generazione di appassionarsi a quel gruppo che ha fatto parte della storia musicale per eccellenza.

L’operazione nostalgia è in corso non ci resta che attendere, intanto continueremo a ballare le loro hit, anche per questo capodanno.

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