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CasaMIKA è sempre più un luogo di grandi emozioni – RECENSIONE 3rza Puntata

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di Marco Volpato

CasaMika e il padrone di casa Mika, ci hanno regalato un’altra bella puntata, la terza e penultima.

Qui trovate la recensione della puntata della settimana scorsa.

Siamo quasi alla fine di questo magico viaggio fatto di colori, cultura, musica, ironia, intelligenti monologhi su temi quale l’uguaglianza, l’amore, la tolleranza, il rispetto… e tanto tanto altro ancora.

In casaMika, ieri sera ci sono stati diversi ospiti, tanti artisti di spicco, e gli ascolti (secondi solo dietro al Film di Rai 1, con 2.698.000  e share dell’11,62%) sono rimasti più o meno come quelli della settimana scorsa, che per un programma di varietà non sono noccioline. Certo, per la qualità del programma magari sarebbe meglio che ci fosse più gente a guardare in poltrona a casa. Ma si sa, la qualità spesso non paga abbastanza: meglio rimanere nel proprio “io” circoscritto, ora lo dico, alla mediocrità.

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Sarò onesto: questo appuntamento non è stato frizzante come il primo o il secondo, a tratti un po’ lento forse, troppo impostato e poco natural, come l’intrattenimento con Fazio. Ma cosa succede in questa casa? Questa casa ha di speciale che può essere un po’ tutto, un “mix” di tante cose.

Ed è così che entra Giorgia e via con “You’ve got a friend”, uno stupendo duetto tra l’ospite e il padrone di casa. Giorgia è assolutamente strepitosa, mamma mia! La sua voce ha sovrastato in modo pazzesco tutto e tutti, e ieri sera non c’era artista internazionale che tenesse…! Da brividi veramente, un momento di vera intesa e intensa interpretazione.

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Ci si rilassa poi con i divertenti sketch di Mika tassista che, come sempre, incontra nuove persone che raccontano la propria storia. “Voglio diventare un vecchio che rompe i coglioni” dice Mika e a seguire “Good guys”, sua canzone dall’album “No place in heaven”.

La pubblicità interrompe un po’ l’intenso momento, ma “bussano” nuovamente alla porta di Mika, ed ecco che troviamo Eros Ramazzotti che ci concede “Un cuore con le ali”.

Eros afferma di essere stanco (dopo 16 mesi di tour con quasi 90 date), ma che grazie al pubblico e alla famiglia ce la fa. E continuerà a cantare perché “la musica è qualcosa di straordinario, ti rigenera l’anima, non muore mai. E allora fino alla fine. La gente mi segue ancora, se non vuole più mi fermerò”.
Insieme intonano “Ci vediamo da grandi”. Un bel momento di molta sincerità.

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E dalla poesia passiamo ad un raglio di un asino, ma invece è Virginia Raffaele che interpreta Paola Gilberto Do Marpiscologa de vida”! Fondamentale per questo programma, come sempre talentuosa. “Non possiamo stare insieme perché ci piace la stessa cosa? Ci piace … la musica!”. Poi insieme cantano il solito jingle “Quando mi dici così” che recita “Stiamo insieme come Barbie e Ken”.

E’ il turno di Mika che, da solo, canta “Underwater”, che emozione. La stessa che si prova in concerto. E’ così: non ci immergiamo “sott’acqua” ma in un mondo un po’ magico e speciale.

A spezzare un po’ l’intensità ci pensa Elio, che si presenta in abiti femminili uscendo da una torta. La star di questa sera è lui! Siamo al limite del comico e del grottesco, ancora sorrido.

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E ancora torna Giorgia, che bello! Canta per noi l’ormai noto “Oro nero”. Giorgia è brava, bravissima e caspita se sa emozionare, a differenza di quello che dicono alcuni. Ce ne fossero.

Poi è il turno di “Boum Boum Boum”, ma è solo una canzone! Dal frigorifero poi sentiamo una vocina… chi sarà? E’ la musa di Almodovar, Rossy De Palma. Inconfondibile. Se qualcuno ha trovato un po’ troppo lento questo passaggio, non ha compreso il vero significato di “Arte e Amore”. Brava e ironica la “Dama Picasso”.

Poi ovviamente mancava l’esibizione speciale, che questa sera ha visto partecipare la Piccola Orchestra di Tor Pignattara.

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E’ il momento di Sabina Impacciatore che ricorda Paolo Poli.

Mika poi si rimette nei panni di “talent scout” e invita Kendji Girac, il ragazzo che faceva parte della squadra di Mika in “The voice France” e che ha venduto 2.5 milioni di copie in Francia. Si esibisce nel singolo più famoso: “Les yeux de la mama”. Questo ragazzo, spiega Mika, ha origini modeste. E’ uno zingaro e che nonostante il grande successo è rimasto con i piedi per terra. Viveva prima in un caravan, ora ha comprato casa con un terreno dove fa abitare i suoi genitori, ma lui rimane a vivere nel suo caravan. La canzone e la voce sono molto particolari. E io non posso che non apprezzare il suo stile, molto orientato a quello gitano.

Mentre ci si prepara alla sigla finale mi arriva un messaggino dalla mia mamma che mi scrive testuali parole (la mia mamma ha origine greche, come me del resto): “Che forte questo ragazzo, mi è piaciuto tanto. Se canti la sua canzone mi faresti contenta, buonanotte”. Mi rendo conto che la musica possa risultare particolare, perché inusuale qui da noi, ma è veramente apprezzabile, malinconica e seducente al tempo stesso.

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Parte la sigla finale, che bomba! E infatti mi arriva un altro messaggino “Che bella la sigla finale!”. Io e la mia mamma ci intendiamo bene, e voi siete d’accordo? Nuovamente un “merda merda merda” a questo programma, che vorrei fosse più seguito. Bravo Mika!

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