Home Musica Il Mercury Prize 2016 premia l’album Manifesto del Grime Hip-Hop di “Skepta”

Il Mercury Prize 2016 premia l’album Manifesto del Grime Hip-Hop di “Skepta”

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Photo credit: John Marshall - JM Enternational
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di Adrien Viglierchio

Come già scritto in un precedente articolo, il Mercury Music Prize, o Barclaycard Mercury Prize, è uno dei più importanti premi musicale nel Regno Unito, perchè viene premiato il miglior album dell’anno britannico, o anche irlandese. Il premio viene conferito dalla British Phonographic Industry e la BARD (la Associazione Discografica Britannica), e l’evento viene trasmesso dalla BBC Music. La Giuria di assegnazione è composta da artisti, da produttori, speaker radiofonici e critici musicali. L’anno scorso a vincere fu “At Least for Now“, l’album di debutto dell’artista rivelazione Benjamin Clementine.

Le nomination – 12 all’anno – vengono annunciate ogni anno in estate, mentre la cerimonia di assegnazione avviene in autunno, quest’anno a Settembre.

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Ricordiamo che le candidature quest’anno erano:

Anohni – “Hopelessness”
Bat For Lashes – “The bride”
David Bowie – “★”
Jamie Woon – “Making time”
Kano – “Made in the manor”
Laura Mvula – “The dreaming room”
Michael Kiwanuka – “Love & hate”
Radiohead – “A moon shaped pool”
Savages – “Adore life”
Skepta – “Konnichiwa”
1975 – “I like it when you sleep, for you are so beautiful yet so unaware of it”
The Comet Is Coming – “Channel the spirits”

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A vincere, inaspettatamente, il Mercury Prize 2016 è stato l’albumKonnichiwadi Skepta. L’album vincitore ha superato davvero tutti, e soprattutto ha superato anche i rumors mossi sulla quasi certa vittoria di “Blackstar” di David Bowie, che per la prima volta era inserito nella lista come album postumo.

Ma ha vinto il manifesto Grime di Joseph Junior Adenuga in arte “Skepta”, anno 1982 di Thottenham, prima Dj nei Meridiani Crew fino al Rap d’oltreoceano, che ha sdoganato il genere derivante dall’UK garage con la sua etichetta personale, la Boy Better Know nella quale spiccano Jme (fratello del suddetto) e Wiley.

In pratica, prima che arrivasse lui esisteva solo Rasty Kilo come icona del genere, ma con questo disco, del Maggio 2016, ha spiazzato anche l’attenta giuria del prestigioso premio, oltrepassando incredibilmente il Duca Bianco.

 

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