30.3 C
Milano
lunedì, Giugno 14, 2021

Ultimi post

FINLEY – SE LO VUOI, TUTTO È POSSIBILE: UN SOGNO CHE SI AVVERA DOPO 10 ANNI

Voto Autore

di Elisa Enrile

Ricordo perfettamente il giorno in cui comprai il mio primo CD, con i soldi della mia paghetta. Era il 2006, frequentavo la seconda media e tutti i ragazzi e soprattutto le ragazze della mia età andavano matti per una nuova band, i Finley.

Pedro, Ka, Ste e Dani (cantante, chitarrista, bassista e batterista) facevano battere i nostri cuori a ritmo di musica, e il loro CD “Tutto è possibile” è stato il nostro mantra per quell’anno scolastico. Le canzoni, imparate rigorosamente tutte a memoria, erano perfette per descrivere qualsiasi stato d’animo e qualsiasi situazione potesse presentarsi davanti ai nostri occhi e noi sognavamo ed immaginavamo la nostra vita con questa dolce colonna sonora. Ovviamente il tempo è passato, per noi e per loro, e piano piano il nostro fanatismo si è attenuato, seguendo ogni tanto da lontano i loro nuovi singoli, continuando senza vergogna a cantare a squarciagola le canzoni di quel CD che, nonostante tutto, sono ancora nella playlist dei nostri cellulari. Ma tutto questo, ovviamente, a distanza e con una vena di nostalgia per i bei tempi andati.

Ma questa storia ha una svolta, una svolta che si colloca nella primavera del 2016.  Curiosando senza meta su Facebook mi sono imbattuta nella loro pagina. Ovviamente  incomincio subito a seguirla e scopro che i Finley sono di nuovo attivi e hanno in programma dei concerti. Avverto la mia amica Giorgia, che come me era un fan sfegatata, e insieme scegliamo una data di luglio a Torino, ai Giardini Reali.

Gli impegni e i dubbi dell’ultimo minuto stanno per farci cambiare idea, non ultimo il problema dello spostamento: il concerto è alle 22, non ci sono treni che ci possono riportare a casa a spettacolo finito, le nostre macchine non sono disponibili. Per fortuna i nostri ragazzi decidono di accompagnarci e quindi alle ore 20 siamo in viaggio verso Torino. In macchina proviamo a richiamare alla memoria i testi del nostro amato “Tutto è possibile”,  l’occasione del ritorno sul palco è proprio quella dei 10 anni dall’uscita del disco (cosa che ci fa sentire tremendamente vecchie), ma sappiamo di non poter fare brutta figura perché le parole sono impresse a fuoco nella nostra mente.

Alle 21.40 siamo fuori dai giardini, in ansia per paura che sia troppo tardi e che non sia possibile trovare un posto con una visuale adatta. Gente ce n’è , tutti ragazzi che come noi sono in fibrillazione per questo flashback ai tempi della pubertà, pronti a perdere la voce sui tormentoni che ci hanno fatto sognare. A piccoli passi riusciamo a farci largo tra la folla, e piano piano raggiungiamo un posto di tutto rispetto.

13569758_10210114388806932_1455565321_o

Quando salgono sul palco ci accorgiamo che sono a pochi, pochissimi metri di distanza da noi. La formazione del gruppo è cambiata, al posto di Ste c’è Ivan, ma avere già 3 membri originali su 4 non è cosa da poco. Appena  parte la prima nota il pubblico inizia a strillare e a cantare, è lei, è Tutto è possibile. Seguono Sole di settembre, Diventerai una star, il ritornello di Dentro una scatola, Grief, Scegli me e Sirene.

I ragazzi sono simpatici, sembrano davvero felici di vedere così tanta gente davanti a loro e il clima è molto rilassato e informale. Purtroppo decidono di abbandonare la track list del loro primo CD per continuare con un excursus cronologico. Siamo meno ferrate, ma non ci facciamo abbattere. Incominciano a suonare DomaniRicordi con cui hanno partecipato a Sanremo, Dolore e Un’altra come te . Il gruppo saluta ed esce, ma il pubblico lo chiama, grida a gran voce e pretende una canzone, una delle loro più famose e belle, quella che non può assolutamente mancare: Fumo e cenere. I Finley risalgono sul palco e attaccano con Ad occhi chiusi. Poi finalmente arriva, “l’avete richiesta a gran voce” dice Pedro, ed è proprio con le note di Fumo e cenere che il pubblico va in visibilio. Per chiudere scelgono Adrenalina, scelta che la gente sembra apprezzare molto.

Una volta finito il concerto e fatto il rituale selfie di gruppo proviamo a correre dietro al palco, sperando di riuscire a strappare un autografo o magari una foto, ma niente, i 4  beniamini si sono volatilizzati.

Poco importa, abbiamo ottenuto quello che  volevamo dalla serata.
E torniamo a casa, felici come delle bimbe per essere ritornare per una sere delle dodicenni che hanno incontrato i loro idoli.
[youtube id=”sesNQAMmfIU”]

Facebook Comments

Latest Posts

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.

Facebook Comments