Oggi per la rubrica “Scritto da Voi” – in cui inseriamo i migliori scritti in giro nel web – abbiamo scelto un post su facebook di Margherita Zanatta. Il post, che è una sorta di lettera aperta, parla del deludente concerto che Rihanna ha tenuto ieri sera a San Siro a Milano, tappa italiana del suo Anti World Tour.
Cara Rihanna,
Reduce dal concerto di ieri non posso esimermi dal raccontarti un paio di cosette…
Sai Riri, ero lì a San Siro per accompagnare l’amore mio – mia nipote Alicina. Lei è una tua fan accanita, segue persino una pagina Instagram in tuo onore, tanto per dire. Ha già fatto di tutto per vederti live a Miami e l’idea di poterti riseguire a Milano non l’ha fatta dormire per giorni.
Bene, piccola premessa.
Sul biglietto c’era scritto che l’apertura dei cancelli sarebbe stata alle 16 e che alle 18.30 avrebbe avuto inizio il pre-show. Ok… Quindi a rigor di logica ti abbiamo aspettata in piedi con entusiasmo ed energia fino alle 21.30. Abbiamo resistito a 17 gradi di temperatura vestite ancora come quando c’è n’erano 33, alla tempesta tropicale, ad un mezzo tsunami allo stadio con tanto di vento che ha abbattuto le nostre facce oltre che metà degli alberi di Milano. Siamo rimaste, insieme al resto di San Siro, in trepidante attesa.

Arrivi splendida splendente alle 22.30… Con calma tesoro, tranquilla: siamo solo congelati e sfatti, ma giustamente sei Rihanna e puoi permetterti di arrivare quando cavolo ti pare.
Lo ammetto: sei di una bellezza disarmante e la tua voce è qualcosa di indescrivibile. Ti sei fatta spazio tra la folla ringraziando per averti aspettata nonostante le condizioni climatiche devastanti… “Carina“, ho pensato, “adesso si farà perdonare anche per il ritardo“. Beh tesoro mio: a fianco a me e Ali c’era un gruppo di ragazzi di Roma. Si erano appena sparati 6 ore di macchina solo per te. Alle nostre spalle, 5 ragazze pugliesi in ballo dall’alba e organizzate per restare a Milano 2 giorni, facendo sacrifici da settimane pur di potersi pagare viaggio, albergo e biglietto. E così potrei elencartene un’infinità di persone.
Hai improvvisato 5 pezzi, fatto due-tre accenni di canzoni, 50 minuti e… “Ciao Milano“.
CIAO MILANO?!?!?!? E osi anche chiamarlo concerto? Il Boss, una manciata di giorni fa, ha sostenuto una serata di 3 ore con tanto di schitarrata e bottiglia d’acqua al fianco pur di non perdersi nemmeno un istante coi propri fans…
Quello sì che si può chiamare concerto, appunto!
Peccato, ci avevi tutti lì per te. L’immagine di San Siro illuminata da migliaia di telefonini sulle note di Diamonds non ha prezzo. Tutto il resto sì: quello che dovresti restituirci tu probabilmente.
Ciao Rihanna, rimani una galla indiscussa e continuerò ad ascoltarti in radio ma con i concerti non mi freghi più bella mia.
Baci,
Marghe
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