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Nuovo appello UE in materia di diritto d’autore e value gap: sarà la volta buona?

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di Paola Maria Farina

Value gap e responsabilità dei provider: materia spinosa, assai, sulla quale ormai dai anni artisti, addetti ai lavori e legislatori si confrontano senza esiti degni di nota. Il risultato? Il fiorire di piattaforme sempre più floride che si arricchiscono distribuendo contenuti cui non viene riconosciuto – in primis sul piano economico, ma anche in termini di riconoscimento della proprietà intellettuale – il valore che spetta loro.

Ecco allora che arriva ora un nuovo appello, firmato da 58 europarlamentari, per sollecitare (di nuovo, perché ogni tentativo pare cadere sostanzialmente a vuoto) un dibattito costruttivo e definitivo a tutela di chi crea contenuti culturali.

La notizia arriva direttamente da Bruxelles, dove la Commissione UE ha annunciato per i prossimi mesi la tanto sospirata riforma sul copyright. E a muoversi per promuovere i “lavori in corso” sono state forze politiche bipartisan: hanno firmato, infatti, parlamentari tra le fila dei tre maggiori gruppi (S&D, Ppe e liberali), fra i quali anche diversi rappresentanti italiani.

La lettera aperta ribadisce alcuni imprescindibili principi che la proposta europea deve rispettare. Questo il passaggio centrale:

Chiediamo alla Commissione che la prossima riforma sul copyright preveda in modo chiaro che le esenzioni di responsabilità vadano applicate solo ai provider di servizi online realmente neutri e passivi, e non ai servizi che svolgono un ruolo attivo nella distribuzione, promozione e monetizzazione di contenuti a scapito dei creatori e degli autori. Siamo convinti che la rimozione di questa distorsione nel mercato digitale stimolerebbe la crescita nell’ambito di un’economia digitale europea.

L’iniziativa ha trovato dalla propria parte l’Associazione Europea degli Autori e dei Compositori (Gesac) che ha affidato alle parole del presidente Christophe Depreter la reazione alla lettera: “Questa lettera – ha affermato – rappresenta un importante segnale alla Commissione sul fatto che esiste una volontà politica sulla necessità urgente di affrontare positivamente il nodo del trasferimento di valore“.

 

A questo link la lettera completa.

 

 

Fonte: ANSA

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