Home Le pillole di A. Salerno Analisi del testo “La gatta”

Analisi del testo “La gatta”

4641
0
SHARE
Voto Autore

Di Alberto Salerno

La gatta“, brano autobiografico di Gino Paoli, uscito su dischi Ricordi nel 1960, vende durante i primi tre mesi soltanto un centinaio di copie. Ma come succede per motivi assolutamente inspiegabili, il pubblico pian piano se ne accorge, grazie anche a un passaparola, e fa sì che il brano arrivi nei primi posti della classifica. Con “La gatta” ha inizio dunque la splendida carriera artistica di uno fra i nostri più grandi autori di canzoni.

Ma andiamo a vedere insieme la bellezza di questo testo che colpisce ancora per la sua modernità.

C’era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
e una vecchia soffitta vicino al mare
con una finestra a un passo dal cielo blu

L’inizio parte subito accattivante con quel “c’era una volta una gatta“, perché contrariamente alle abitudini la protagonista della canzone è proprio una gatta che ha una macchia nera sul muso. E poi c’è una romantica soffitta vicino al mare… e qui ovviamente Paoli cita indirettamente Genova e il suo mare.

Se la chitarra suonavo
la gatta faceva le fusa ed una
stellina scendeva vicina, vicina
poi mi sorrideva e se ne tornava su

Che bella questa seconda strofa! Meravigliosa l’immagine della stellina che gli scende vicino per sorridergli e poi se ne torna su nel cielo notturno.

Ora non abito più là,
tutto è cambiato, non abito più là,
Ho una casa bellissima,
bellissima come vuoi tu

Eccoci all’inciso, con un formidabile cambio dal maggiore al minore, musicalmente vincente, ma è anche il testo a illuminare la scena perché le cose sono cambiate, lui è diventato ricco, abita in una bella casa eppure rimpiange la vecchia soffitta, quella gatta e quella stellina.

Ma, io ripenso a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina, che ora non vedo più

Cosa si può aggiungere come commento a un testo così semplice, geniale e poetico? Nulla. Resta il fatto che Paoli, proprio con questa canzone ha iniziato una carriera folgorante che ancora oggi brilla luminosa.

[youtube id=”v_O-erTRUzs”]

Commento su Faremusic.it