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L’OFFICINA DELLA MUSICA E DELLE PAROLE – UN’OCCASIONE PER CHI MERITA

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Ieri – 18 aprile – ha aperto i battenti a Milano l’Officina della Musica & delle Parole di e con Alberto Salerno. Un progetto partito pochi mesi fa, e concretizzato in poco tempo, con l’intervento di professionisti del settore – operativi insieme – per il fine comune. Ho avuto il privilegio di essere tra i partecipanti della prima sessione, e mi accingo così a raccontarvi “l’Officina”.

Arrivo al Massive Art Studios (dove ha sede l’officina, tutti i lunedì, per una sessione di 8 ore consecutive), e vengo catapultata immediatamente in un universo parallelo.

I formatori – Alberto Salerno, Mauro Paoluzzi, Umberto Iervolino, Fausto Cogliati, Nicolò Fragile, Damiano Dattoli, Bruno Tavernese e Tino Silvestri – accolgono i candidati in un clima di partecipazione collettiva, con un respiro di “familiarità” che mette tutti a proprio agio, da subito.

Si ascoltano i pezzi dei vari cantautori presenti, e ogni artista viene indirizzato, consigliato, elogiato, a seconda delle proprie capacità e attitudini. Anche i “semplici” autori capiscono da subito di avere la possibilità di entrare in contatto con i vari compositori, e fare del nome dell’officina “della musica e delle parole” il manifesto di un progetto mai visto prima.

Avendo la fortuna di potermi rapportare con professionisti del genere, e consapevole della mia scarsa esperienza e della lunga strada da percorrere per fare di me un’ipotetica “vera autrice”, ho parlato poco, pochissimo, e ascoltato tanto, tantissimo. Perché anche i consigli indirizzati a un artista specifico si ha il “dovere” di farli propri.

Il pranzo avviene in un clima altrettanto piacevole, in un locale poco distante dagli studi. Mi sono ritrovata al tavolo con il presidente Alberto Salerno, affianco ad Elio Aldrighetti – uno dei candidati – cantautore e attore – che mi sembra quasi “superfluo” presentare, data la sua carriera artistica, e mi sono chiesta:”e io che ci faccio seduta qui?” con un “colosso” della musica come Alberto Salerno, affianco a un “mostro” di bravura come Aldrighetti?
Invece è proprio questo lo spirito dell’officina, abbattere le barriere, e mescolare “chi ha fatto e fa la musica in Italia” con chi si accinge a farlo o a imparare a farlo.

Dopo pranzo si ascoltano altri pezzi presentati dai candidati (arrivando da Salerno ho perso le prime ore di sessione) e ancora una volta “apro bene le orecchie”, attenta a non perdermi nemmeno una sillaba di quello che i formatori dicono. È chiaro da subito che il loro scopo è tirare fuori il meglio da tutti. Di farlo rispettando le singole capacità, ma contemporaneamente sfidandoci a migliorare e sperimentare.

I formatori “cercano” chi ha qualcosa “da dire”. Che lo sappia dire “bene” e a modo suo. Questo diventa così solo l’inizio di un percorso che per alcuni continuerà – viste le capacità cantautoriali – e per altri sarà il possibile seme di collaborazioni future. All’officina non si danno false speranze nè illusioni. Si danno possibilità reali. A chi merita.

L’Officina è chiaramente un progetto unico, sviluppato da una mente generosa e attenta, che si avvale dell’aiuto di una squadra di professionisti da serie A. Un team di formatori, altamente disponibili, che formano quasi un ponte concreto tra “quello che sei” e “quello che potresti essere”. Un’esperienza straordinaria, che personalmente spero di ripetere. Quando trovi una serie di professionisti simili che si “mettono al servizio di tutti”… solo i pazzi non proverebbero a partecipare.

Ringrazio vivamente ancora tutti per l’esperienza, e mando un grandissimo in bocca al lupo a tutti i partecipanti.

E tu che aspiri a scrivere – suonare – cosa aspetti? Prova a passare le selezioni. L’Officina non delude. Garantitissimo.

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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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