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Esselunga dice addio all’olio di palma

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di Alberto Salerno

Oggi voglio riportare una bella notizia pubblicata su greenme.it, e che ci conferma la grandezza di un uomo, Bernardo Caprotti – proprietario della catena di supermercati Esselunga – che tiene alta la dignità dell’Italia, uno dei pochi.

Copyright greenme.it -Art. Marta SAlbè

Addio all’olio di palma in molti prodotti a marchio Esselunga. L’olio di palma è stato eliminato dalla maggior parte dei biscotti, dei grissini, dei cracker e delle fette biscottate. La catena di supermercati Esselunga lo aveva annunciato un anno fa a seguito di una petizione e ora sta accadendo davvero.

Tra gli scaffali della catena potrete trovare 10 tipi di biscotti e 16 varietà di cracker e di grissini a marchio Esselunga senza olio di palma. L’olio di palma è stato sostituito con olio di oliva, di mais o di girasole. Inoltre 4 tipologie di fette biscottate su 6 a marchio Esselunga sono senza olio di palma e lo stesso vale per i crostini.

Sono numerose le aziende che per andare incontro alle richieste dei consumatori stanno via via sostituendo un olio tropicale come l’olio di palma con tipologie di olio che possono essere prodotte anche in Italia, a partire dall’olio d’oliva.

Da poco Carrefour ha annunciato di aver eliminato l’olio di palma dalla ricetta dei biscotti a proprio marchio. Diverse aziende produttrici di biscotti, come Colussi, Misura, Gentilini e Mulino Bianco hanno rinunciato all’olio di palma in tutti i loro biscotti o almeno in una parte della loro produzione.

Eliminare l’olio di palma ha fatto aumentare il prezzo dei prodotti? Nel caso di Esselunga sembra proprio di no. Dunque sostituire l’olio di palma con altre tipologie di olio considerate più salutari e sostenibili è una soluzione praticabile per le aziende e per le catene di supermercati anche dal punto di vista economico.

La petizione per convincere Esselunga a dire addio all’olio di palma era nata lo scorso hanno da un’iniziativa proposta da Great Italian Food Trade e da Il Fatto Alimentare. Ora ci aspettiamo che altre aziende e catene di supermercatidecidano di eliminare l’olio di palma dai propri prodotti sia per andare incontro alle richieste dei consumatori, sia per questioni di concorrenza.

 

 

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