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In Italia la cultura viene multata – La vicenda di Marco Fusi

di Marco Fioravanti

L’arte in Italia è sempre presa sottogamba, sempre con la stessa dicitura… ah suoni, canti… ma il tuo lavoro qual’è?

L’ennesimo caso di ignoranza musicale si è verificato a Bordighera. Marco Fusi, autore di dischi venduti in tutto il mondo, clarinettista, compositore, arrangiatore, ha una propria orchestra dal 2002, reinterpreta brani della tradizione klezmer, araba, gitana e balcanica, vanta collaborazioni con diversi big, tra cui Moni Ovadia, Ottavia Piccolo.

Fusi era nella cittdina ligure e trovandosi nel sottopasso della stazione ferroviaria e trovando che il luogo avesse un’acustica eccezionale iniziò a suonare il suo clarinetto. La gente che passava apprezzava ma Fusi si è visto appioppare una multa di oltre 2mila euro. A Bordighera è vietata l’arte di strada.

Nonostante fosse lontano dal centro abitato, a Fusi non è stato contestato nulla riguardo al volume del suono prodotto. Sul verbale della Polizia Municipale si legge: “Violazione all’articolo 121 e articolo 225 del regio decreto del 6 maggio 1940 e articolo 221 Bis/1 del regio decreto 18 giugno 1931“.

Probabilmente il poliziotto si è inalberato quando gli ho fatto notare che voleva multare me per non aver commesso nessun reato, mentre i venditori ambulanti di merce contraffatta continuavano a fare, indisturbati, avanti e indietro per il sottopassaggio”, dichiara Fusi, “Ho fatto solo valere i miei diritti: ho fatto presente che il decreto regio menzionato non è più valido, perché superato. Io giro il mondo per lavoro e una cosa del genere non mi era mai capitata da nessuna parte”.

Ovviamente non pagherò la multa (“scesa” poi a 1032,91 euro se pagata mediante versamento entro 60 giorni). Chiamerò il mio avvocato e farò ricorso dal Giudice”, conclude, “E quando lo vincerò, chiederò i danni al Comune“.

Ora la vicenda sta assumendo contorni ancora più grotteschi, perchè il comune di Bordighera e i Vigili, indispettiti dall’effetto mediatico di quanto accaduto, hanno stralciato la multa già fatta formulandone altre due, ancor più ridicole e paradossali, una per accattonaggio e una per la vendita di materiale audiovisivo senza autorizzazione, portando l’importo da pagare ad addirittura 5000 Euro.
Quanto credibili possono essere queste persone se pensano che gli si possa credere, quando compilano dei verbali in cui dichiarano che un professionista come Fusi – che vanta collaborazioni con Alex Britti, Fiorella Mannoia e tanti altri, e che ha inciso 4 dischi distribuiti in 50 Paesi – abbia bisogno di fare accattonaggio e vendere musica pirata?

Cosa dire? Se bisogna multare chi allieta con della buona musica una zona triste come una stazione ferroviaria, siamo proprio al limite dell’intolleranza… La musica è vita!

Solo in Italia, paese con poca cultura, possono succedere simili avvenimenti…

 

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