Home Musica La fecondità musicale dei Marlene Kuntz

La fecondità musicale dei Marlene Kuntz

948
0
SHARE
Voto Autore

di Giuseppe Santoro

Sono passati tanti anni dal 1990, anno in cui cinque ragazzi di Cuneo decidevano di fondare i Marlene Kuntz, gruppo storico del panorama indipendente italiano.

Pur mantenendo nel corso della loro carriera, ormai venticinquennale, un certo stile cantautorale, i Marlene Kuntz non hanno mai rinunciato alla sperimentazione musicale, diventando un simbolo del rock alternativo e riuscendo a duettare con artisti del calibro di Skin e sul palcoscenico sanremese addirittura con Patti Smith.

Il 29 Gennaio è uscito il loro nuovo album “Lunga attesa”, che per la verità non è stata nemmeno tanta dato che il precedente lavoro di inediti risale solo al 2013. Da qualche giorno si può apprezzare in radio (poco per la verità) e in video il loro nuovo singolo Fecondità, una canzone che parla del desiderio di limitare i giudizi e ridurre al minimo l’uso delle parole, in un tempo nel quale tutti sono abituati a dire la loro. Come sto facendo adesso io per esempio.

12642962_10156427490010261_1232476671850000483_n

Si tratta di un singolo potente, apripista del loro decimo disco in studio che lascerà probabilmente felici i fans della band, poiché a detta degli stessi Marlene Kuntz è un album che dal vivo avrà modo di spaccare.

Intanto il 17 Febbraio, per la serie le sorprese non sono ancora finite, arriverà nei cinema “Complimenti per la festa” film-documentario che vuole celebrare al meglio la storia del gruppo, con immagini d’archivio e interviste inedite e recenti.

Che dire dunque? Bentornati Marlene Kuntz!
La lunga attesa non è finita ma cominciata…

[youtube id=”0E3RFAbcZxc”]

SHARE
Previous article“Pop Simpatico con Venature Tragiche” è il disco Spettinato di Irene Ghiotto
Next articleQUANDO IL PASSATO DA’ VITA AL FUTURO: UN ELOGIO ALL’ AUTORATO ITALIANO
Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

Commento su Faremusic.it