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Roger Waters fa piazza pulita dei politici con il suo “The Wall”

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di Giuseppe Santoro

Ha detto cose più sensate e profonde Roger Waters in 20 minuti di intervista su La7 rispetto a ciò che sento ogni giorno da quasi tutti i politici italiani.

Ospite alcuni giorni fa di Piazza Pulita, il leader dei Pink Floyd si è scagliato contro i politicanti americani ed europei che nel corso degli ultimi 15 anni hanno giustificato ogni tipo di conflitto, dimenticando di citare le vere ragioni (economiche) per le quali si combatteva.

Waters è apparso molto toccato anche da questa guerra a pezzi che stiamo vivendo, avendo perso il nonno nel primo scontro mondiale e il padre nel 1944, quasi alla fine del secondo conflitto bellico. Toccato, dicevo, ma anche molto lucido nell’analizzare la soluzione attuale e nel lanciare un messaggio che non è sembrato fine a sé stesso.

L’artista da sempre si batte per i diritti umani e contro le guerre, prendendo posizioni anche scomode come quelle a favore della Palestina.

Le domande di Formigli sono state adeguate, anche se certe volte sembrava non si volessero toccare alcuni temi e si volesse banalizzare un po’ troppo la discussione. Ho trovato abbastanza insensati ad esempio, i paragoni tra l’Isis e il Nazismo, con una domanda a questo proposito, sulla possibile giustificazione di un’eventuale nuova guerra.

L’argomento centrale dell’intervista è stato comunque il film “The Wall”, splendido concerto-documentario che collega musica e tragedia, privato e pubblico di Roger Waters e che arriva a 37 anni da quell’opera rock senza tempo che ha fatto la storia della musica mondiale.

Nella pellicola il Roger di adesso inizia un viaggio tra la Francia e l’Italia, combattendo contro i fantasmi del passato e in una scena molto significativa, si vedono anche i suoi tre figli vicino alla tomba del nonno, per evitare forse che la memoria di quella morte e di quegli orrori venga cancellata dal tempo.

A fare da contorno a queste scene, ci sono poi gli intermezzi musicali dell’album The Wall presi dai più recenti concerti di Waters, che a livello visivo, mettono in campo dei colori molto più vivi rispetto alle cupe e intime immagini dell’altra parte del film. Un contrasto convincente, almeno da quanto ci è sembrato di scorgere dai trailer del Dvd e del Blu Ray in vendita dal 2 Dicembre.

Questo film rappresenta un modo per continuare a respirare la gloriosa storia dei Pink Floyd, colonna sonora dell’orrore del mondo.

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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