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SANREMO GIOVANI – CACIARA DA TALENT, IN BARBA A CHI FA E AMA LA MUSICA

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di Mariafrancesca Mary Troisi
Venerdì 27 novembre, su Rai uno, in diretta da Villa Ormond, a Sanremo, alla corte del lampadato Carlo Conti, sono state scelti i cantanti che gareggeranno nella categoria Giovani Proposte, al prossimo Festival di Sanremo.

Sei cantanti sono scelti tra i dodici che hanno superato i vari casting in questi mesi, e 2 tramite il progetto Area Sanremo (che ha tutt’altra commissione artistica: Massimo Cotto, Mauro Pagani, Stefano Senardi, Franco Zanetti, e Maurizio Caridi).

La serata su Rai uno ha inizio con la presentazione della giuria, composta da Giovanni Allevi, Rosita Celentano, Piero Chiambretti, Andrea Delogu, Carolina De Domenico, e Federico Russo, a cui spetta il compito di eliminare a mano a mano un artista tra il trittico di cantanti presentato di volta in volta.

Su di loro si staglia la figura imponente (mah!) di sir Carlo Conti, imperatore della musica de noantri, che si riserva il diritto di votare per “far fuori” un cantante, solo in caso di parità.

I nomi della giuria mi avevano già lasciato non poche perplessità.

Competenza che sfiora lo zero, battutine ridicole e fuori luogo, un clima che vuol ricordare quello dei talent, a ogni costo, con frasi che strizzano l’occhio alle giurie di tutti gli altri talent (non solo canori!), domande ai cantanti insulse, domande dimenticate per strada dai componenti della giuria, insomma … gran desolazione!

Ma lo sconcerto maggiore arriva nell’appurare come vengono eliminati i cantanti. Ogni componente della giuria fa il nome dell’artista che intende mandare a casa, e questi fa un passo indietro, rispetto agli altri “concorrenti”.
E’ un meccanismo che trovo alquanto umiliante e ridicolo: io i passi indietro li faccio solo quando ballo (e neanche!)!

A quel punto mi aspettavo quasi che sotto i piedi del cantante (o dei cantanti, se si trattava di duo o gruppo), si aprisse una voragine che l’inghiottisse. Sai che scena! E come sarebbe schizzato l’audience! (che a dirla tutta non ha certo premiato il caro Carletto nazionale).

Dunque a mò di passi indietro (di passi avanti qui non ne ha fatti nemmeno la musica, schiaffeggiata un’altra volta, e in prima serata!) sono stati eliminati i primi 4 artisti.

Al primo step sono andati fuori, con mia gran sorpresa, i fratelli Romitelli, a beneficio di Chiara Dello Iacovo e Cecile.
Stessa sorte è toccata a Una, eliminata nella fase successiva, che ha visto imporsi Francesco Gabbani e l’australiano Michael Leonardi.

Arriva a questo punto il primo ospite “in promozione” della serata, Biagio Antonacci, che presenta il suo ultimo singolo, “Ci stai”, al termine del quale scherza con la giuria (contento lui!), lasciandosi andare a un’esternazione che mi ha lasciato perplessa (perplessa è un termine che si rincorre, a sto giro!). Secondo lui, infatti, gli emergenti di oggi avrebbero più spazio rispetto a prima. Ah si? E dove? Nei vari “meccanismi” in cui li prendono per il cu*o? (scusate eh! Quando ce vo’!).

Arriva anche l’altro ospite “in promozione”, Leonardo Pieraccioni (Carlo il suo amico lo infila ovunque: che bel Paese l’Italia!). Quello che ha fatto sul palco io non l’ho capito. So che Pieraccioni mi è tanto simpatico, ma venerdì sera non mi ha fatto ridere nemmeno un po’. A parte che il bacio perugina che ha dato alla ragazza me lo sarei mangiato volentieri io.
Dopo tutta questa carenza di “bontà” del programma, quella sì che era una cosa buona!

Terza manche (chiamiamola così): Ermal Meta (già autore di successo) e Irama, hanno la meglio su Beatrice Visconti. Giovanissima, dalla splendida voce, forse presentata con un progetto poco radiofonico (così come la mise, decisamente non consona ai suoi 17 anni).

Ultimo eliminato –o per meglio dire, eliminati, trattandosi di un gruppo – i Rumor. Decisione che è toccata a Conti, in quanto si era in parità con l’altro gruppo, i Siberia, e Francesco Guasti.

Conti elimina i Rumor perché non rispondono al suo gusto personale. E qui ce ne sarebbero di “cosucce” da dire.
Da quando si manda a casa soggettivamente e non obiettivamente un artista?
Ah giusto, da quando tutto è finito a schifio!

E’ giunta l’ora dell’ospite internazionale, Jasmine Thompson, e del ritorno di Biagio sul palco, che ha cantato e chiacchierato con i ragazzi rimasti in gara, mentre i giudici stilavano la classifica finale.

Prima dell’annuncio dei “fantastici sei”, vengono presentati da Conti i due artisti (scelti tra gli 8 rimasti) che arriveranno sul palco dell’Ariston direttamente da Area Sanremo, ossia Miele e Mahamood.

Dopo le loro esibizioni, Conti annuncia chi calcherà con loro il palco di Sanremo:
Sanremo con Miele e Mahamood andranno: Michael Leonardi, Ermal Meta, Irama, Cecile, Francesco Gabbani, e Chiara Dello Iacovo.

Eliminati quindi definitivamente i Siberia e Francesco Guasti, nonostante il grande appoggio del pubblico.

Michael Leonardi sarà a Sanremo con “Rinascerai”, Ermal Meta con “Odio le favole”, Cecile con “N.E.G.R.A.”, Irama con “Cosa resterà”, Francesco Gabbani con “Amen”, Chiara Dello Iacovo con “Introverso”, Miele con “Mentre ti parlo”, Mahomood con “Dimentica”.

Conti chiude la serata chiedendo il supporto delle radio, per far passare i pezzi degli otto finalisti delle Giovani Proposte.
Proposte che, a mio gusto personale, almeno per un paio di artisti, risultano particolarmente interessanti, al contrario dello show che hanno allestito su Rai uno, che di interessante aveva ben poco.

E’ stato, infatti, nient’altro che l’ennesima pagliacciata, dove la musica e gli artisti che si fanno il mazzo per calcare un cavolo di palco, vengono ridicolizzati da quattro tizi dietro a un bancone.

Amen. (Citazione voluta!)

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