Home Musica JOVANOTTI – “GLI IMMORTALI TOUR” DIVENTA FILM PER SKY

JOVANOTTI – “GLI IMMORTALI TOUR” DIVENTA FILM PER SKY

E' diventato un film, con sei storie, la tappa di San Siro de "Gli Immortali Tour" di Jovanotti, che andrà in onda il Dicembre su Sky.

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Nasce da Lorenzo l’idea di raccontare un “pezzo” del suo tour (precisamente la data di San Siro del 26 giugno) non puntando soltanto sulle classiche e scontata immagini del concerto, ma in particolare mostrando la vita di chi con lui è l’anima del live. I fans.

Sei storie di persone che si mettono in viaggio per il concerto del 26 giugno, a Milano, partendo da 6 punti diversi della penisola, con addosso esistenze diversissime tra loro, raccontandone l’attesa, l’emozione, i km, i pensieri, insomma tutto quello che precede il momento in cui si ritroveranno, insieme, alla grande festa di San Siro.

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La dimostrazione di quanto la musica (in questo caso quella di Jova) possa accomunare persone diverse tra loro, rendendole parte di un unico sogno. Quello vissuto con l’artista che si segue da una vita, o poco meno, ma con la stessa voglia di “esserci“, comunque, per lui e con lui.

Qualcosa di mai realizzato prima, come conferma Jova, che a ridosso dello scorso Natale, immaginando il tour negli stadi, realizzava nella sua mente di dare forma a questo progetto. Uno degli omaggi più belli che un artista possa fare al suo pubblico.

Renderlo partecipe completamente della sua “festa”. Del suo concerto. Renderlo parte fondamentale del live, facendogli occupare il posto che gli spetta. Quello di protagonista principale, con lui, e non di semplice comparsa. Di protagonista principale anche “dietro le quinte” del concerto, buttando un occhio alla vita dei fan scelti per questo “viaggio” speciale, ritratto dalle troupe che li hanno accompagnati.

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Era Natale. Pensavo allo spettacolo negli stadi, ai mille dettagli che lo compongono. E’ venuto a trovarmi Michele Truglio, un amico e un regista con cui ho condiviso tanti momenti, anche quell’incredibile Fantastico con Pippo Baudo. Più chiacchieravamo e più prendeva forma questo senso di gratitudine che ho nei confronti di quel pubblico che mi segue, che è diventato un popolo numerosissimo, ma un popolo di persone, ognuna con la sua vita e la sua storia. Cercavo di metter insieme le facce, i nomi, le vite. Ho iniziato a pensare che erano proprio loro, Gli immortali, o meglio, ‘quegli immortali’ della canzone che avrei cantato alla fine del concerto

Gli immortali è la canzone con cui Jova chiude i live, abbracciando il suo pubblico. E questo film è un altro “abbraccio” che dà a chi lo segue.

Il film, che andrà in onda su Sky il 4 dicembre alle ore 22, comincia proprio dalla fine del concerto. Lorenzo sul palco saluta e ringrazia alla fine dell’ultimo pezzo, “Gli Immortali” appunto, mentre la camera mostra i volti di alcune persone.

Persone diverse tra di loro, con una grande passione comune, che le ha riunite nello stesso posto.

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Ed è qui che il nastro si riavvolge, tornando indietro nel tempo, raccontando come quelle vite siano destinate inevitabilmente ad incrociarsi. Destinate a “trovarsi”, seppure provenienti da “mondi” differenti, “abitanti” in realtà dello stesso “mondo”. Quello dell’artista che si ama.

Le storie sono 6. C’è una famiglia di Taranto, c’è un fan storico che segue Lorenzo fin da quando era un giovane dj nei locali di Roma e oggi ha una cover band dei suoi pezzi, c’è Giovanni, la sua avventura commuove. Poi c’è Tony Cairoli, 8 volte campione del mondo di motocross, c’è Carolina alle prese con l’esame di maturità la mattina del concerto, c’è Ed, che gira i locali con una chitarra e le canzoni che scrive.

E poi ancora, c’è Lorenzo, quello che canta.
Quello che ha messo in piedi una carriera strepitosa mantenendo l’umiltà e l’originalità dei grandi.

In attesa della messa in onda, Red Bull lancia una speciale “call to action“: al raggiungimento di 13.000 tweet con hashtag ‪#‎immortaaali sul SITO  sarà reso disponibile un contenuto esclusivo legato al film.

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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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