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A Novembre esce un box dedicato all’opera di Francesco Guccini, oltre ad un suo romanzo

Francesco Guccini il 27 Novembre esce con “SE IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO” gli amici, la strada, le canzoni. In box DELUXE da 4 CD e in edizione SUPER DELUXE da 10 CD, e inoltre “UN MATRIMONIO, UN FUNERALE, PER NON PARLAR DEL GATTO”, il nuovo LIBRO dell'artista in libreria dal 3 Novembre.

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di Athos Enrile

L’approccio verso l’argomento di oggi – una prossima uscita letteraria e musicale di Francesco Guccini – dovrebbe essere di tipo informativo, perché non ho ancora avuto modo di ascoltare “SE IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO”, nè di leggere “UN MATRIMONIO, UN FUNERALE, PER NON PARLAR DEL GATTO” – uscite previste per il mese di novembre – ma colgo l’occasione per andare a ruota libera sull’argomento “cantautore”, sintetizzando il più possibile e attingendo ad elementi personali, ai ricordi che mi sono rimasti appiccicati nel corso degli anni.

Era forse il 1974 quando vidi Francesco Guccini dal vivo, in un periodo in cui alcuni cantautori – in quei giorni il termine “cantautore” superava il significato linguistico e collocava l’artista in una precisa categoria – si affacciavano con successo sulla scena musicale italiana, affiancando il rock e formando con esso l’alternativa alla tipica canzone tradizionale italiana.

Erano i giovani che facevano sentire il loro peso ed erano protagonisti, più o meno attivi, del cambiamento che arrivava da oltreoceano e da oltremanica: poter utilizzare il personale talento artistico forniva chance riservate a pochi, se si ragiona in termini di visibilità.

Tra i novelli menestrelli, oltre al già citato Guccini, si poteva trovare il nome di Francesco De Gregori, Angelo Branduardi, Edoardo Bennato, Claudio Lolli, Fabrizio De Andrè.

Non dimentico i vari Paolo Conte, Giorgio Gaber, Lucio Dalla o Pierangelo Bertoli, ma i primi citati avevano una precisa connotazione che permetteva loro, ad esempio, di essere protagonisti di una copertina di CIAO2001, il must italiano per quanto riguarda l’informazione rock dell’epoca.

E’ opinione condivisa da molti addetti ai lavori che il mestiere di cantautore, così come ho provato a delinearlo, abbia soffocato altre entità, come quella del rock progressivo, che si è visto superare in termini di seguito dalla semplicità di “un uomo e la sua chitarra” e dalla forte propensione alla promulgazione del messaggio sociale, elemento pregnante del periodo. Ma esisteva anche un mondo molto più radicato nella nostra cultura specifica che era fatto di autori e di interpreti, che assieme erano in grado di diventare elementi terminali dei sogni della massa popolare, quella che si identificava – e forse ancora si ritrova – nel Festival di Sanremo e affini. Anche in questo caso il cantautore ha avuto buon gioco nel… rubare la scena.

Non è certo una critica, ma un dato di fatto, e occorre dire che tutto quello che è stato creato in quei giorni resiste al passare del tempo e si è trasformato in classicità.

E ritorno a Guccini e alla mia prima occasione: piena estate, entroterra savonese, un palco naturale sotto alle stelle e una marea umana pronta a pendere dalle labbra di Francesco, che propone il suo pensiero e le sue musiche, spesso conosciute attraverso il pop dei Nomadi. A pensarci bene fu proprio la band di Novellara che mi portò su quella strada quando a otto anni ascoltai “Noi non ci saremo”, che ho tuttora nel mio registratore Geloso, un chicca tecnologica per quegli anni.

L’uomo si erge sulla collina, ha solo un microfono, la sua chitarra e un fiasco di vino, e ci ipnotizza, ci ammalia, cattura anche noi “bambini”.

La sua strada non fermerà più, e per comprenderla sarà forse utile l’acquisto del colossale prossimo rilascio che, almeno nelle premesse, si presenta come il riassunto di una vita e di una storia che non è solo quella del musicista, ma anche di chiunque abbia avuto la fortuna – o sfortuna, a seconda dei punti di vista – di vivere quegli anni.

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Ma ecco gli elementi oggettivi che ho tratto dal comunicato stampa ufficiale:

Il 27 novembre esce “SE IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO – Gli amici, la strada, le canzoni” (Universal), la prima opera monumentale che racconta, attraverso inediti riscoperti, rarità, duetti, collaborazioni, grandi successi e live mai pubblicati prima d’ora, oltre quarant’anni di carriera di FRANCESCO GUCCINI a cui proprio in questi giorni è dedicato il Premio Tenco.

Un racconto in musica, un viaggio nella scrittura di uno dei nostri cantautori più rappresentativi, dal suo debutto ufficiale nel 1967 fino all’ultimo album studio del 2012. Un lavoro di ricerca e valorizzazione di un patrimonio musicale vasto e sfaccettato racchiuso in un cofanetto in due versioni, DELUXE e SUPER DELUXE:

Il cofanetto SUPER DELUXE si compone di un libro di 100 pagine con foto e note introduttive ai brani scritte dallo stesso Francesco e 10 CD: 5 CD con il “meglio in studio” arricchito da “Allora il mondo finirà”, brano inedito tratto dalle registrazioni del suo primo album Folk Beat n.1 del 1967e una versione alternativa di “Eskimo” registrata nel 1978.

4 CD con il “meglio live”, registrazioni mai pubblicate prima d’ora tratte da alcuni dei suoi migliori concerti dal 1974 al 2010, tra cui emozionanti interpretazioni acustiche e il brano inedito “L’Osteria dei Poeti” registrato al Folk Studio di Roma nel 1974.

1 CD di rarità, duetti, collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.

Il BOX DELUXE racchiude una selezione della versione SUPER DELUXE e si compone di un libretto di 48 pagine ricco di fotografie e note introduttive ai brani scritte dallo stesso Guccini e4 CD:  2 CD con una selezione del meglio “in studio” compreso l’inedito “Allora il mondo finirà” e una versione alternativa di “Eskimo” registrata nel 1978.

1 CD con quindici tracce dal vivo mai pubblicate prima compreso l’inedito “L’Osteria dei Poeti” ” registrato al Folk Studio di Roma nel 1974. 1 CD di rarità, duetti e collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.

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Francesco Guccini sarà inoltre protagonista in veste di scrittore grazie alla sua seconda riuscitissima vocazione. Il 3 novembre uscirà, infatti, in libreria “UN MATRIMONIO, UN FUNERALE, PER NON PARLAR DEL GATTO” (Mondadori). Nel suo nuovo libro Guccini si conferma, ancora una volta, uno dei più interessanti cantori della nostra provincia e del nostro passato più autentico, raccontando in modo esilarante e a tratti malinconico, alcune delle figure e delle situazioni più strambe che ha incontrato nella sua lunga vita.

Il funerale del mitico Gigi dell’Orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, l’uomo che era convinto di dover reggere il cielo diventano vere e proprie “istantanee” colme di ironia di un universo sempre sospeso tra Storia e leggenda.

Crediti Foto Copertina: Paolo De Francesco

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