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sabato, Gennaio 23, 2021

EMINEM: esce a sorpresa il nuovo album “Music To Be Murdered By – Side B”

E’ uscito a sorpresa il nuovo album di EMINEM, “Music To Be Murdered By – Side B”. Il disco è il proseguimento del precedente album “Music To Be Murdered By”

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La grandezza di Steve Ray Vaughan

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di Athos Enrile
Oggi è il 27 agosto, e il mio file xcell denominato “nascite e dipartite rock” mi riporta ad una perdita prematura e dolorosa, quella di Steve Ray Vaughan.

Cresciuto in una casa frequentata da musicisti, Vaughan si formò studiando i chitarristi degli anni ’50 e ’60, tra cui Albert King e Jimi Hendrix.

Pur essendo totalmente autodidatta è riuscito a rispalmare il modo di realizzare assoli di blues con la chitarra elettrica, con un suono ricco e carico di passione, supportato dall’approfondita conoscenza del vocabolario tradizionale del blues.

La sua tecnica e il suo suono innovativo –è questo fatto oggettivo– gli hanno permesso di essere considerato tra i chitarristi più influenti della storia del rock blues.

Occorre sottolineare un aspetto molto importante che in qualche modo ne accresce la grandezza.

Chiunque prenda una chitarra in mano, in un breve fazzoletto temporale è in grado di esprimersi attraverso la semplicità di un giro blues, perché il genere è accessibile a tutti, se si fa riferimento al susseguirsi di pochi accordi; ma la patente da bluesman, se si ha la pelle bianca, è qualcosa che si deve sudare. Non c’entra le tecnica e nemmeno l’esperienza, ma l’accettazione di un “bianco” nel mondo del blues passa attraverso complicati test che hanno a che fare con la capacità di toccare l’anima con poche note, magari ripetitive, ma che sanno colpire nel segno.

No pain no blues”, si dice da quelle parti, perché è il dolore il vero passepartout per arrivare alle radici del genere.

Ray Vaughan era uno dei pochi eletti, e la tipologia della sua scomparsa fortifica il concetto di sofferenza.

Wisconsin. La mezzanotte è passata quando sta per iniziare una stratosferica jam a base di Sweet Home Chicago i cui protagonisti hanno nomi altisonanti: Eric Clapton, Robert Cray, Buddy Gay e i fratelli Vaughan (Jimmy e Steve Ray).

Al termine della performance Steve è soddisfatto, ma non si sente molto bene  e Clapton gli cede il suo posto in elicottero, un mezzo che gli consentirebbe di arrivare più rapidamente in hotel, a Chicago.

Passano pochi minuti dalla partenza, non più di cinque, e il velivolo si schianta sulle colline sottostanti: tutti i passeggeri seguiranno la stessa sorte di Ray.

Le condizioni meteo, unite all’inesperienza del pilota, sono risultate fatali.

Steve Ray Vaughan era nato a Dallas il 3 ottobre del 1954, e al momento dell’incidente aveva 36 anni!

Ecco un assaggio di cosa ha lasciato in eredità…

[youtube id=”UtLwuPCUEdg”]

 

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