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Dove vanno a finire i “talentini”

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di Serena Iannicelli

Una vecchia canzone di Renato Rascel recitava: “dove vanno a finire i palloncini, quando sfuggono di mano ai bambini…“.

Filastrocca tristissima, una delle tante che rifilavano alla nostra generazione perché fossimo preparati alle difficoltà della vita, col risultato che oltre alle difficoltà ti beccavi anche un’infanzia di merda. Ma questo è un altro discorso.

L’altro giorno ho visto in televisione una pubblicità con Chiara tutta dipinta d’oro come la donna di James Bond. Ora, le avranno dato sicuramente un pacco di soldi, e questo è bene, ma caspita: è una brava! Una voce potente uscita fuori da X Factor 2012, mi pare. Spreco.

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Se lei ha vinto e fa pubblicità, che fine hanno fatto gli altri? Ma non dico solo di X Factor, ma in generale. Manco la pubblicità fanno…dispiace.

Io ho lasciato Roma e mi sono trasferita in un borgo umbro dove tira sempre un vento che stacca le orecchie. L’anno scorso, in agosto, è venuto a cantare in piazza un gruppo che si chiama Avviso di Sfratto. Non so chi siano, ma mi hanno molto divertito, erano bravi. Si “cacavano” sotto dal freddo perché erano arrivati in maglietta, ma hanno continuato a cantare con grande energia. Anche lì: sono tornata a casa con un senso di spreco.

Ad Amici entrano delle giovani cornacchie che però sono di bell’aspetto, quelli di questo gruppo fanno feste di piazza e dopo si devono pure prendere qualcosa per la febbre.

Giusy-Ferreri

L’ultimo disco di Giusy Ferreri, che secondo alcuni doveva diventare la nostra Amy Winehouse, è uscito più di un anno fa e s’intitolava L’attesa. Tutto un programma.

Uno su mille ce la fa“, tipo Marco Mengoni e Alessandra Amoroso (loro “talentini” certo non lo sono, ovvio, loro di talento ne hanno davvero… e anche tanto), ma che fine ha fatto per esempio Pierdavide Carone, dopo aver cantato a Sanremo sotto la direzione del caro, caro e caro Lucio Dalla?

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Dopo esser stati spinti sui palchi o imprigionati negli studi di registrazione, tanti si ritrovano a vent’anni già a parlare all’imperfetto. Spreco.
Sembra che per loro la musica sia come una carta assorbente che troppo piena di parole, disegni, indirizzi e macchie, non assorbe più.

Se dico Giovanni Caccamo, chi mi sa dire chi è? Ha vinto il Sanremo Giovani quest’anno, è anche un autore secondo me molto bravo. Spreco.

Poi facciamo la prova del nove: quanti di questi “talentini” abitano nelle nostre playlist di Spotify?

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