Home Società e Cultura La Gialappa’s torna in Rai

La Gialappa’s torna in Rai

2629
0
SHARE
Voto Autore

di Giuseppe Santoro
Da alcuni anni i progetti televisivi della Gialappa’s band, storica formazione composta da Marco Santin, Giorgio Gherarducci e Carlo Taranto non sembravano più incisivi come un tempo.

La colpa però, a mio parere non era da attribuire quasi per nulla a loro; il contratto con Mediaset nel corso dell’ultimo decennio è stato spesso in bilico, poiché l’azienda non li lasciava più sperimentare come un tempo e viceversa li “obbligava” a prendere parte a dei format poco consoni alle loro attitudini, che da sempre sono state quello dello show serale (non per forza dedicato al calcio), o della libera presa in giro della televisione moderna.

gialappas4

Confinati in programmi nati sull’onda di un reality show o di un talent (vedasi Mai dire Amici o Mai dire Pupa), lo straordinario lavoro ironico del trio e la verve mai persa nonostante il passare degli anni, quasi venivano messi in secondo piano e da voci fuori campo diventavano voci fuori programma.

Un caso significativo in questo senso è rappresentato dalla loro ultima esperienza a “Le Iene”, durata due anni e nella quale hanno diviso la conduzione con Teo Mammucari e Ilary Blasi. La trasmissione è stata davvero godibile, i servizi mandati in onda erano spesso di alto livello e l’alchimia tra i conduttori in diversi momenti ha funzionato bene, soprattutto nei siparietti della Gialappa’s con Mammucari, però l’impressione era sempre quella di una forzatura televisiva che sembrava non appartenergli del tutto.

Per questi motivi, appena saputo che l’anno prossimo condurranno “Quelli che il calcio” con Nicola Savino, ho salutato positivamente la notizia. Già quest’anno sono stati ospiti della trasmissione e si sono potute finalmente riapprezzare le loro voci in un habitat più naturale e le immancabili prese in giro degli ospiti in studio sono state azzeccate come un tempo. Tra l’altro pare che torneranno la prossima primavera anche con un programma su Rai2 in seconda serata, e questo fa davvero ben sperare.

Per capire chi sono e cosa rappresentano “i Gialappi” per la televisione italiana, basterebbe ricordare che hanno lanciato artisti come Luttazzi, Crozza, Bisio, Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Fabio De Luigi e tanti altri…

Che dire, bentornati davvero!

.
Fonte Foto KOBE/INFOPHOTO

SHARE
Previous articleAndrea Faustini al Baretto di Fiorello…ed è spettacolo
Next articleAttacco Globale all’umanità in un Venerdì Nero
Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

Commento su Faremusic.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here