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Libro o eBook: scelta difficile?

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Voto Autore

di Athos Enrile

Questa mattina ho trovato la mail di un conoscente, giornalista musicale, che avvisava di avermi citato in un articolo, dove sottolineava che…

… io e lui avevamo un detrattore comune che si firma “Il disco in vinile”, e che ci ha affibbiato una sola stella (su 5) sul portale di Amazon, nel giudizio sui rispettivi libri di fresca uscita.
Spinto dalla curiosità sono andato a leggere il commento (che riporto a seguire, integralmente, ma un pò corretto nella forma), che chiunque può trovare in rete.
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Estraendo la sostanza, non ci sono rimasto male più di tanto, perché è palese che il ”recensore” non ha gradito la scelta del formato, ma ha apprezzato il contenuto. E forse in parte concordo, perché la bellezza del “girare le pagine”, del profumo della carta e del contatto fisico restano intatte.
La domanda nasce spontanea: il formato elettronico è una forzatura, un’imposizione tecnologica dei tempi, una necessità, un nuovo bisogno, o… una moda, o peggio ancora, uno strumento elitario di cui solo i giovani, facilitati con le nuove tecnologie, possono godere appieno?
Le righe a seguire testimoniano la difficoltà di adeguarsi ad un nuovo modo espressivo, e se il pensiero di questo “amico” fosse rappresentativo di quello delle persone di mezza età -di cui faccio parte- sarebbe forse il caso di riflettere bene su i pro e i contro: da un lato abbiamo la carta, con i pregi di cui parlavo, a cui aggiungerei il “bella da vedere nella nostra libreria”; del formato digitale si apprezza il costo, la dimensione, la possibilità di lettura in un qualsiasi momento e, per alcuni, l’attenzione all’ambiente.
Direi problemi seri, per tutti quelli che amano scrivere e leggere, qualunque sia l’argomento!

Il commento del recensore…

Sono uno che apprezza gli sforzi, che apprezza la creatività e il voler fare dei prodotti validi in questo panorama musicale e gestendo un negozio di dischi ammiro, espongo e spendo parole con i miei clienti.
Sarebbe anche buono… credetemi…. Athos ha fatto una “cosa” che poteva anche essere un ottimo libro. Perchè lo recensisco male? Presto detto! Ma perchè cavolo farlo solo nella modalità eBook che non è un libro, ma solo un file digitale per cui io non posso tenerlo lì sullo scaffale, tirarlo fuori quando ho voglia di leggerlo, mostrarlo ad amici, prestarlo per consigliarlo, come si è sempre fatto? E’ stato il mio primo (e spero ultimo) acquisto in eBook, fatto proprio perchè mi pareva di capire che il libro di Athos fosse interessante (e lo è, nulla da dire). Però esistono anche su Amazon possibilità di pubblicare libri cartacei on demand… che si informi Athos (per una prossima edizione del libro), probabilmente avrebbe avuto molti più consensi dato che gli over 60 sta tecnologia non la apprezzano e sono rimasti al caro e vecchio libro di carta. Chi compra fra gli amanti di queste cose (tutti 50/60enni minimo) un e-Book? 
Tre ore perse per capire come funziona, come scaricarlo per leggerlo dove e quando voglio. 
Tre ore… tre lunghe ore… ahhh giornata sprecata! Li sul eBook non si capisce niente, si fa fatica a visualizzarlo.
Avrei speso 20 euro per avere l’edizione cartacea, aver speso 2,99 euro e perdere tre ore a salvarmelo per stamparmelo su carta e leggermelo quando voglio per me è uno sbattimento peggiore.
1 Stella e son già magnanimo!
Detto ciò, perchè mi dovevo per forza inalberare, consiglio la lettura. Non posso dire che lei sig. Athos sia un pessimo giornalista, giammai! Continui, ma stampi su carta!
Io boicotto questi mezzi tecnologici inutili che non fanno di questo “un libro”…
Voto basso proprio per avermi obbligato a usare il formato Kindle che non mi va proprio e che trovo per ragazzini (un target che non apprezza la carta!).
Arrabbiato, scusatemi, ma sono arrabbiato!
E il target di questi libri è solo gente di 50 e 60 anni e non gli si può rifilare eBook e farli impazzire e perdere ore preziose.
Che il mio giudizio negativo rappresenti una spinta per il signor Athos a fare veri “libri” cartacei… gli eBook uccidono il mercato, limitano la conoscenza e la conservazione dei testi di questo genere; fra 20 anni, quando uno vorrà trovare in una biblioteca un testo simile, il suo, caro sig. Athos (che potrebbe essere interessante per meglio comprendere la musica di quei decenni), non ci sarà… mi spiace! E quindi lei non avrà contribuito a salvare testimonianze di un epoca. Ci rifletta e complimenti comunque sia per il lavoro.

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Athos Enrile
Da sempre immerso nella musica, coltiva la passione per la scrittura, con un’attenzione particolare alla descrizione dei concerti e alle interviste. Gestore di numerosi spazi in rete e collaboratore con diverse riviste specializzate, è coautore del libro “Cosa resterà di me” e dell’e-book “Le ali della musica”. Appassionato di strumenti - che utilizza in modo mediocre - ha avuto la possibilità di condividere pillole di palco con leggende del rock e di partecipare ad un album (in un brano) in qualità di mandolinista… elettrico! Presentatore in numerosi eventi, conduttore in molteplici presentazioni, condivide orgogliosamente con i compagni di viaggio di MusicArTeam (associazione di cui è presidente) il web magazine MAT2020.

Commento su Faremusic.it

2 COMMENTS

  1. Il libro cartaceo nella libreria, ma vuoi mettere la comodità di portarsi dietro l’intera biblioteca in meno di un Kg?

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