Home Zona Giovani Chiara Minaldi: la voce che ha stregato il Sol Levante

Chiara Minaldi: la voce che ha stregato il Sol Levante

1904
2
SHARE
Voto Autore

di Corrado Salemi
Poco meno di un anno fa veniva presentato al pubblico “Intimate” il primo disco di Chiara Minaldi, giovane cantante jazz agrigentina.

chiara_minaldi_800_800

Questo disco riassume i primi dieci anni di attività artistica e professionale che hanno visto la cantante non solo fortemente attiva nel panorama musicale siciliano ma anche esibirsi in prestigiose rassegne jazz internazionali.

Il disco contiene dieci brani: quattro gli inediti, di cui tre firmati dalla stessa Chiara Minaldi, più sei brani cult del repertorio pop/rock rivisitati in chiave jazz. Si passa da “Until” di Sting a “On the 4th of july” di James Taylor, passando per Joni Mitchell, Air, Massive Attack e Beatles.

Arrangiato da Mauro Schiavone, il disco vede impegnati musicisti di prim’ordine: lo stesso Schiavone al pianoforte, Gabbrio Bevilacqua al contrabbasso, Fabrizio Giambanco e Fabrizio Francoforte alla batteria, Lino Costa alla chitarra.

Dal settembre 2014 il disco è distribuito dalla Rcn Music, ottenendo uno strepitoso successo presso il pubblico dell’estremo oriente: il brano “River” (reinterpretazione di un classico di Joni Mitchel) è balzato al primo posto della classifica pop/jazz in Corea del sud, trascinando con sé anche l’inedito “The rain still falls”. I brani di Chiara Minaldi sono stati apprezzati anche in Tailandia, Russia e Turchia, e dal 18 marzo il disco sarà distribuito anche in Giappone.

Approfittiamo dell’euforia di questo successo per saperne di più direttamente dalla voce di Chiara Minaldi, che ringraziamo per questa gentile intervista.

Chiara-Minaldi-a-Piacenza

Ciao Chiara, innanzitutto volevo complimentarmi per il successo del tuo disco. Ricordo che quando è uscito “Intimate” sostenevi che il tuo scopo era fissare, come un’istantanea, il tuo essere artista alla luce dei tuoi dieci anni di esperienza come cantante jazz professionista: un punto da cui ripartire, ben lontana da qualunque sogno di gloria. Cosa si prova ad essere smentita dai fatti e quali sono secondo te gli elementi alla base di questo successo.
Mah intanto grazie per avermi dedicato questo spazio. Continuo ad essere incredula a tutto ciò, sono lontana tanti e tanti chilometri per capacitarmene fino in fondo, ma i riscontri, le radio, le interviste sicuramente stanno contribuendo a farmi pensare che quello che ho fatto è davvero un ottimo lavoro discografico. Gli elementi del successo? Sicuramente il jazz nella corea del sud occupa una fetta di mercato non indifferente, la voce femminile aiuta questo tipo di mercato e la qualità del prodotto è ad altissimi livelli, dalle riprese in studio, dal lavoro di missaggio (coproduttore del disco Antonio Zarcone del LabMusic Recording Studio) e dai professionisti che mi hanno accompagnata dallo stile inconfondibile.

Personalmente ritengo la tua qualità vocale davvero eccelsa: ogni tua nota sembra appare in stretto collegamento con la tua interiorità e i tuoi sentimenti, senza inutili scorciatoie tecnicistiche, capace quindi di coinvolgere ed emozionare in profondità il tuo pubblico. Quanto ti rispecchi in questo giudizio?
Molto, moltissimo. Sono esattamente come mi hai descritta. Chi mi conosce sa che non amo i virtuosismi anche se poi li apprezzo se fatti bene dai grandi artisti. Mi piace la semplicità, con lo scorrere del tempo s’impara a “togliere note”, un po’ come i chitarristi che all’inizio della carriera partono con i soli infiniti per poi capire che per farsi conoscere basta davvero poco, direi l’essenziale.

Si parla di un tuo tour in Giappone. Puoi parlarcene?
Ancora nulla di confermato ma come hai già accennato il Giappone risponde così bene al disco che ha deciso di pubblicarlo con uscita il 18 marzo e, ancor prima si stava già parlando di organizzare dei concerti negli Istituti Culturali e, incrociamo le dita, Blue Note di Tokyo. Aspettiamo la conferma ufficiale.

C’è già in progetto un secondo disco? Eventualmente puoi parlarcene?
C’è un secondo disco in cantiere ma non voglio parlarne, perora mi sento molto ispirata, passo del tempo a scrivere quando ho tempo libero che è davvero poco, forse l’ispirazione me la da tutto quello che intorno mi sta succedendo, questa positività fa bene alla mente.

Per ultimo, c’è una domanda a cui tieni e che nessuno ti ha ancora fatto?
Domanda? No nessuna domanda, tutte appropriate e sono solo contenta che si parli del mio lavoro e della mia passione più grande.

Chiara Minaldi – The rain still falls
[youtube id=”wMmLLW_A-4U”]

 

Commento su Faremusic.it

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here