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I DARKNESS IN CONCERTO AL CASTELLO SCALIGERO DI VERONA

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La bellissima cornice del Castello Scaligero di Villafranca (VR), fa da sfondo ad una serata di Hard Rock d’altri tempi, con gli Airbourne prima e i Darkness dopo.

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Ad aprire la serata del 7 luglio gli australiani Airbourne, con il loro sound viscerale, la band dei fratelli O’Keeffe, non stanca mai, schitarrate a piรน non posso; Jack O’keeffe chitarra e voce, รจ sempre una garanzia di spettacolo, avanti ed indietro dal palco a macinare chilometri, sulle spalle di uno steward in mezzo alla folla durante uno dei suoi mille assoli e pure barman d’eccezione distribuendo bicchieri di whisky catapultati sui piรน fortunati del pubblicoโ€ฆcon loro non ci si annoia di certo! Set da 50 minuti tiratissimi che come sempre si dimostra una bella iniezione di energia per la serata. Hard rock nudo e crudo questi sono gli Airbourne.

Alle 22.00, preceduti dalla canzone degli Abba “Arrival”, Justin Hawkins e soci si impossessano delle mura del castello scaligero. E’ uno show bello che rodato quello dei The Darkness, il muro di suono che ne esce รจ un mix di chitarre infuocate ed una sezione ritmica sempre sul pezzo. Poi c’รจ lui, Justin Hawkins, andato e tornato dall’inferno delle dipendenze, vera colonna portante della band, garanzia di qualitร  sonora e vocale d’altri tempi. Supportato magnificamente dal fratello David alla chitarra, con continui scambi di assoli tra i due, il concerto va via che รจ un piacere, Fanno da padrone della serata le canzoni dell’ultimo album “Dream on Toast” del 2025.

Non manca durante il concerto l’ironia del buon Justin che interagisce sempre con la “sua” gente e tra una stampella sul palco e la firma da parte di tutta la band di un cartellone di uno dei fan, ha anche il tempo per far fare al pubblico una simpatica coreografia verso la fine della serata. Ma al centro di tutto c’รจ la band che con il suo sound granitico alterna momenti a dir poco devastanti, da tirare giรน le mura del castello, alle loro ballad immancabili, quasi da far riprendere il fiato, per poi lanciarsi ancora una volta a capofitto nel rock grezzo che li ha plasmati, vedi la cover di “Immigrant song”.

Ovviamente tante le hit che hanno riproposto, da “Love is a only feeling”, a”Friday night”, senza dimenticare “One way ticket to hell and back” e “I believe in a thing called love” cantata da tutti i presenti. Spettacolo quello dei The Darkness che dal vivo non stancano mai, anzi รจ sempre un buon motivo per andare a vederli e prendere una buona boccata di rock ‘n’ roll in questi miseri tempi. I The Darkness come antidoto allo stress quotidiano.

Ecco la scaletta:

Rock and Roll Party Cowboy, Growing on Me, Get Your Hands Off My Woman, Mortal Dread, Motorheart, Barbarian, Dead Flowers, Walking Through Fire, Love Is Only a Feeling, The Power of Love, The Longest Kiss, Givinโ€™ Up, Japanese Prisoner of Love, Friday Night, One Way Ticket, Immigrant Song, I Believe in a Thing Called Love, I Hate Myself.

Un ringraziamento in particolare a MC2LIVE per aver portato Airbourne e The Darkness al Castello Scaligero. Piccola nota per la gestione di bevande e cibo, non รจ possibile nel 2026, con eventi da 2000/3000 persone, che ci vogliano 45 minuti per prendere da bere e mangiare. Pazzesco e con questo รจ tutto.

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