Dopo le deludenti ultime edizioni sembrava proprio che il talent musicale di Sky, X Factor, fosse inevitabilmente sul viale del tramonto.
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I vincitori spariti dalla scena già il giorno successivo all’ultima puntata, la scelta pessima dei giudici, su tutti Malika Ayane, Sfera ebbasta, Hell Raton, Ambra, Dargen d’Amico, Rkomi e Emma. Insomma non c’erano grandi speranze di ripresa. Anche la scelta della conduttrice Francesca Michielin non è stata tra le più felici, algida e ingessata come la signorina Rottermeier.
Eravamo tutti pronti ad intonare il “de profundis” ed invece… con un colpo di coda X Factor è rinato.
La giuria è felicemente amalgamata, si divertono, ridono e fanno anche discorsi interessanti. Sicuramente è lontana anni luce la moda del litigio che caratterizzava le ultime edizioni, importata direttamente dal talent rivale di Canale 5 “Amici”.
Manuel Agnelli è un po’ meno rigido del solito, con la sua pettinatura e la barba di colori diversi (quale delle due sarà tinta? entrambe?). E’ sempre la memoria storica del gruppo però in maniera meno pesante. Accanto abbiamo Jack La Furia, entusiasta del ruolo e contagioso nella sua allegria. Paola Iezzi è forse quella che meno ha espresso il suo potenziale, ma vedremo nelle prossime puntate se ne uscirà meglio. La sorpresa è Achille Lauro che, inaspettatamente, argomenta in maniera arguta ed è contro l’uso dell’autotune, che ha sempre fatto parte invece della sua cifra stilistica.
Su tutti emerge la figura di Giorgia, bravissima padrona di casa, ironica e coinvolgente, empatica con i concorrenti e i vari parenti dietro le quinte. Promossa a pieni voti.
Il cast dei concorrenti è, come ogni anno, di vario genere. Ci sono dei bravissimi cantanti, il sedicenne Lorenzo che presenta una sua versione di “Poetica” di Cremonini che nemmeno il suo autore ha mai saputo proporre con così tanta intensità. Poi Elisa da Forlì con “Bellyache”, Daniela che incanta con “Creep”, Alfredo strepitoso con “Chissà se lo sai” di Lucio Dalla, il gruppo pugliese dei Moonquakes con “Please mister postman”. Tutti molto promettenti. I Potara passano solo grazie alla nuova invenzione di quest’anno, l’X-pass. Senza questo sarebbero stati eliminati, a fronte di un brano che era un mash up di “Mi sono innamorato di te” di Tenco e “Mi ami o è fake” di Thasup che non a tutti era piaciuto.
Ultima citazione va fatta per il bergamasco Mc Drago con la divertente “Fleximan” e a Michele con la travolgente versione de “Il coccodrillo come fa” con la musica di “It’s my life” di Bon Jovi, entrambi eliminati.
Se il buongiorno si vede dal mattino…. sarà una bellissima edizione.
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