Bob Dylan ha venduto l’intero catalogo delle sue canzoni alla Universal Music Publishing.
Si parla di oltre600 diritti d’autore che rappresentano una carriera di 60 anni, partendo dalla mitica “Blowin’ in the wind” del ’62 fino ad arrivare all’ultima fatica discografica dell’artista “Murder most foul” di quest’anno. All’interno ci sono tutti i classici che hanno caratterizzato una intera generazione e epoca, come “The Times They Are A-Changin'” e “Like a Rolling Stone”.
L’Universal non ha reso noto i termini finanziari della transazione, ma da indiscrezioni trapelate dai media americani, si parlerebbe di una cifra vicina, se non oltre, ai 300 milioni di dollari, e se fosse confermato sarebbe la più grande acquisizione di sempre di diritti musicali in un singolo atto.
Queste le dichiarazioni di Sir Lucian Grainge, presidente e Ceo di Universal Music Group:
“Non è un segreto che l’arte di scrivere canzoni sia la chiave fondamentale di tutta la grande musica, nè è un segreto che Bob sia uno dei più grandi praticanti di quell’arte. Brillanti e commoventi, stimolanti e belle, perspicaci e provocatorie, le sue canzoni sono senza tempo, che siano state scritte più di mezzo secolo fa o ieri. Non è esagerato affermare che il suo vasto lavoro ha catturato l’amore e l’ammirazione di miliardi di persone in tutto il mondo. Non ho dubbi che tra decenni, o addirittura secoli, le parole e la musica di Bob Dylan continueranno a essere cantate e suonate e apprezzate ovunque […]
Rappresentare il lavoro di uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi – la cui importanza culturale non puo’ essere soprastimata, è sia un privilegio che una responsabilità. Non vediamo l’ora di lavorare con Bob e il team per garantire che la sua abilità artistica continui a raggiungere e ispirare generazioni di fan, artisti e cantautori in tutto il mondo“.
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