Se ne va un vero MAESTRO, un grande mattatore, Gigi Proietti, all’anagrafe Luigi Proietti, e lo fa proprio il giorno del suo ottantesimo compleanno, tra le altre giorno dei morti.
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L’attore era ricoverato da diversi giorni nella clinica romana Villa Margherita per gli stessi problemi cardiaci che lo avevano colpito già dieci anni fa. Le sue condizioni si sono aggravate verso domenica sera quando è stato colpito da un infarto. Trasferito subito in rianimazione e indotto al coma farmacologico, le sue condizioni sono parse subito gravissime, tanto che alle 5.30 di questa mattina, giorno del suo ottantesimo compleanno, Gigi Proietti è morto.
La famiglia, che fino all’ultimo ha voluto mantenere il massimo riserbo riguardo alle sue condizioni di salute, ha fatto rilasciare un breve comunicato:
“Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie“.
Di se stesso il Maestro Proietti aveva detto:
“Un uomo, non un intellettuale, che racconta l’allegria di allora, impastandola a quella di oggi. Ma senza nostalgia, per l’amor d’iddio. No, semmai con la gioia per un passato che la mente riscrive come vuole, come un sogno ricorrente che, negli anni, abbiamo imparato a controllare“.
Artista a 360 gradi, e da molti ritenuto l’erede di Ettore Petrolini, Proietti nei suoi 55 anni di carriera aveva fatto di tutto in modo brillante ed eccelso, dividendosi tra cinema, televisione, doppiaggio e soprattutto teatro – indimenticabili rimangono i suoi “One man show” – dimensione quest’ultima a lui più congeniale in cui esprimeva senza freni tutto il suo immenso e irraggiungibile talento.
Proprio lo scorso luglio, in occasione della riapertura del teatro di Roma Silvano Toti Globe Theatre, Proietti aveva detto:
“È un gesto di coraggio. C’è voluta la mia ‘tigna’, come si dice a Roma, soprattutto per non voler fare una stagione di monologhi, ma di spettacoli ‘veri’. Speriamo non sia una mandrakata, perché Mandrake era convinto di aver fatto una furbata, ma poi non gli andava mica bene“.
Tutto il mondo della cultura e della politica si è mobilitato nell’esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’attore, ricordandone la grandezza, l’umanità e l’immensa artisticità.
Tutta la redazione di FareMusic fa le più sincere condoglianze alla moglie e alle figlie e amici tutti del MAESTRO.
Riposi in pace…
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