Una chitarra, un piano. Nuovi monologhi, nuove canzoni. E un nuovo Martino Corti, quello vero. Ma soprattutto un nuovo spettacolo, “Il Coraggio della Verità”, una nuova rappresentazione live per chi sta cercando la verità. E per chi cerca chi sta cercando.
Questo spettacolo non è “carino”, non piace a tutti.
Ecco, questo spettacolo non è per tutti, ma per tutti quelli che avranno il coraggio di venire a vederlo.
Lo spettacolo non è “vietato” a nessuno, ma per le parolacce qua e là e soprattutto per gli argomenti trattati, si sconsiglia ai minori di 14. Anche perché più piccoli sono, meno hanno bisogno di vederlo.
DATE dello Show “Il coraggio della verità” – Martino Corti
4-5-6 ottobre ore 21
7 ottobre ore 16
Info e prenotazioni: biglietteria@spazioavirextertulliano.it
0249472369 / 3206874363
E’ possibile prenotare via mail i biglietti e ritirarli da un’ora prima dello spettacolo (no bancomat).

Martino Corti è stato rapito, probabilmente dagli alieni.
Appena è stato riportato sulla Terra, prima ancora di correre ad abbracciare la sua famiglia, ha chiamato Giuseppe Scordio, direttore artistico dello Spazio Avirex Tertulliano:
“Giuseppe, ho qualcosa di grande da raccontare e ho l’urgenza di raccontarla perché cambierò il mondo. Saranno sempre monologhi e canzoni. Non ho nulla di scritto, ho tutto in testa. Fidati di me e fammi aprire la stagione”
“Va bene”.
Martino Corti è cambiato. Se gli si parla per poco più di 5 minuti racconta di non essere più il personaggio che ha pensato di essere per 35 anni. Dice di vederlo, dice che a volte lo osserva mentre prova a dire la sua. E mentre lo dice sorride. Un pazzo. Ma un pazzo bello.
Abbiamo provato a capire come siano le nuove canzoni di questo spettacolo, ci ha risposto ridendo:
“In confronto Tenco era Fiorello, ma non sono mai stato così felice!”
Sul palco ci saranno lui e tanto coraggio. Il coraggio che serve per suonare un piano e una chitarra pur non essendo un musicista:
“Suono di merda, sia il piano che la chitarra. Ma a nessuno importerà come suono”
Il coraggio che serve per raccontare la verità, la propria e quella che è davanti agli occhi di tutti. Basta sapere dove guardare e mettere insieme i pezzi. E così i titoli di ogni canzone sono i nomi propri delle storie che raccontano. Come Marco che non sente più emozioni, Federica che ogni domenica, da sempre, è costretta a mangiare in famiglia il pollo. Che le fa schifo.
Mauro che affitta la felicità o Achille che a 10 anni vorrebbe la bici rosa ma il suo papà dice che è da femmine. Da froci.
Questo spettacolo è per chi si commuove con un film di Checco Zalone e per chi non si emoziona manco al parto del proprio figlio.
Per chi è convinto che tanto non andrà mai oltre un certo limite, per chi ha tremendamente paura perché questo limite non lo vede più e per chi lo ha superato e pensa che ormai non si possa più tornare indietro.
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