In questi giorni gira sul web l’ennesima ideologica catena web. Trattasi dell’anonimo Io Vi spengo. Il messaggio virale, purtroppo abboccato anche da alcuni miei amici che l’hanno condiviso, propone di spegnere la luce elettrica per un minuto, alle ore 21.30 del 2 giugno 2017 per protestare contro il “Sistema”. Ora a parte il fatto che il misterioso Che Guevara del web non si è nemmeno accorto che esiste l’ora legale, per cui anche spegnendo le luci aderendo a questo fantastico atto rivoluzionario, nessuno se ne accorgerebbe….
La domanda è: perché uno posta una simile idiozia e soprattutto perché anche persone intelligenti abboccano come pesci narcotizzati a cotanta stupidaggine? Incuriosito sono andato a indagare sul web su questa fantomatica unità IoVspengo. Sulla loro pagina fb non c’è alcuna informazione. Sul sito una valanga di post di messaggi virtuali, contro Renzi, contro la Tav, contro i vaccini, contro questo, contro quest’altro, praticamente contro il muro da quanto fa male la testa a leggerli. Il tutto sembra un giochino da società virtuale, per cui non è poi così grave, ma in realtà evidenzia un problema serio.

Il Movimento 5 stelle, che come sappiamo bene non è un movimento di hotel di lusso, partì così, con una serie di messaggi virtuali che invitava alla ribellione in rete. Grillo che stupido non è, andò però, a parlarne in piazza cercando il contatto ravvicinato e fisico con quelli che poi lo votarono in massa. Se non l’avesse fatto, il M5S sarebbe rimasto allo stregua di questo IoVspengo. In realtà, l’inventore di questo ologramma digitale, probabilmente crede di essere una sorta di Frankestein con parti di cervello di Assange, Osho, Beppe Grillo e Vanna Marchi. Tutti insieme a piedi nudi nel parco della demenza digitale. Okay, si diverte così… beato lui. Evidentemente non ha molto da fare.
Il problema però sono gli amici che ci cascano come allocchi. Personalmente ho ricevuto cinque inviti (fortunatamente ben pochi) ad aderire a questa catena. Così mi è venuta in mente un’altra ben storica catena. Quella che usavano i nostri padri e nonni nel gabinetto. Oggi non esistono quasi più, ed è un peccato perché la catena del cesso era un simbolo importante. Quando la si tirava in giù, si faceva sparire lo sporco e il puzzolente. Al contrario la catena digitale diffonde lo sterco anziché farlo sparire, aumentando così il popolo degli ammalati di diarrea ideologica.

Mi perdonerete il tono skanzonato e satiriko , ma cerco di stemperare un po’ il clima rivoluzionario di questi ribelli digitali, perché loro ci credono veramente alla rivoluzione nel web. Vagli a spiegare che altre generazioni nel passato, per cambiare la società che non gli piaceva, finiva in galera o tornava a casa con le costole incrinate o con il naso sanguinante, o perdevano il lavoro o scappavano di casa per vivere in comunità vere, fisiche, quelle in cui per entrare hai bisogno di una chiave di casa, mica di una keywords. Non erano certo eroi, ma persone che sapevano riconoscere l’azione e la praticità di certe esperienze. Pratica e teoria insieme, altrimenti non sarebbe servita a nulla. Il tutto richiedeva correre dei rischi, rischi fisici e morali. Il conflitto era uno stile di vita. Il contro aveva un senso.
Oggi invece, apriamo il pc, creiamo una pagina facebook, diventiamo editori in cinque secondi, tagghiamo una serie di amici su un post che invita alla “rivoluzione digitale” e così ci salviamo la coscienza e il senso di colpa, per non aver partecipato fisicamente alla marcia per gli immigrati, a tutte quelle attività di impegno sociale, che richiedono un coinvolgimento fisico e temporale importante.
Quindi ragazzi, se volete sprecare il vostro tempo a fare la rivoluzione digitale, sperando che il mondo si risvegli con le catene digitali, accomodatevi pure. Ognuno ha il diritto di utilizzare il proprio tempo a piacimento.

Che ne dite dunque di lanciare una catena per combattere la fame nel mondo, pubblicando un post che invita a lasciare la brioche sul banco di tutti i bar per un minuto, esattamente il giorno 2 giugno 2017 alle ore 8 del mattino? E inoltre, per combattere il razzismo, pubblichiamo un post che inviti a dare il buongiorno ai passanti cinesi, rumeni, africani per almeno trenta secondi, esattamente dalle ore 10.30 del 2 giugno 2017. Coraggio facciamolo tutti e così il “Sistema” capirà la nostra presa di coscienza e il mondo cambierà. Solo una catena sul web potrà salvare il pianeta e dare un futuro migliore ai nostri figli.
Ah… già che ci siete fate una pagina facebook chiamata Io Vi accendo, così Zuckenberg aumenterà le visualizzazioni e sarà più contento e più ricco sfondato.
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