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martedì, Gennaio 25, 2022

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SANREMO 2022: PAGELLE PREASCOLTI DEI BRANI DEL PROSSIMO FESTIVAL

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Mancano poche settimane alla prossima edizione del Festival di Sanremo, ed oggi ci sono stati i preascolti dei brani che parteciperanno alla competizione tra i Big.

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Il Festival di Sanremo 2022 si terrà al Teatro Ariston dall’1 al 5 febbraio 2022 e sarà condotto per il terzo anno consecutivo da Amadeus. Ci saranno 25 artisti in gara con 25 canzoni inedite e un meccanismo di votazione rinnovato.

Quest’anno ci sarà un’unica categoria in gara e si chiamerà “Artisti”. Non ci sarà la gara delle Nuove Proposte perchè i Giovani si sono sfidati a dicembre in diretta su Rai 1 e tre di loro hanno conquistato un posto in gara tra i Big.

sanremo

Di seguito riportiamo la lista dei brani in gara e le pagelle:

Achille Lauro – “Domenica”
Tormentone in toni maggiori con un “Come fosse Domenica” ridondante. La sorella minore di “Rolls Royce” ma ancora più orecchiabile, forse il brano più orecchiabile di Achille fatto apposta perché resti e faccia capolino in radio. Nessun azzardo, eppure da Achille te l’aspetti e se non arriva ci rimani male. Confidiamo nel videoclip e nell’outfit.
VOTO 5.5
Giusy Ferreri – “Miele”
Intro brevissimo da colonna sonora cinematografica stile Almodovar. Il reef arriva quasi subito, le voci sono volutamente doppiate coi controcanti per essere più incisive. In pratica un brano volutamente tronco e senza strofe, tangibilmente in Spanish Style. Piacerà solo perché non è un brano da vittoria ma da vetrina.
VOTO 7
Michele Bravi – “Inverno dei Fiori”
Michele punta alla vittoria: dopo il suo passato ha maturato un sound molto profondo e il suo cambiamento si sente nettamente. Il brano è sottile ed emozionale, l’inciso arriva morbido e la melodia ti prende. Il suo “come si fa ad imparare la felicità” (in realtà il vero titolo), fa centro subito al primo ascolto. La voce forse un po’ troppo trattenuta e roca, gioca volutamente verso il sussurro e meno sull’appoggio. Avrei voglia di sentirlo negli acuti.
VOTO 7.5
Rkomy – Insuperabile
Con un genere inesorabilmente inserito nell’attualità di oggi, Rkomy scandisce bene le consonanti e finalmente si capisce bene il testo, e di questi tempi non è affatto scontato avere una buona dizione. Il brano è una corsa automobilistica musicale tra citazioni alla Taxi Driver in cui ad ogni passaggio in curva sembra che qualcuno ti superi, ma ti rendi conto che il pezzo è talmente incalzante che risulta appunto “Insuperabile”. Brano non da vittoria ma da radio.
VOTO 6.5
Irama – “Ovunque sarai”
Irama ritenta il Festival dopo la sua sfortunata partecipazione del 2021 che lo costrinse a trasmettere la sua performance delle prove in ogni serata, a causa di una positività da covid. Quest’anno ci riprova con una ballad, finalmente un pezzo senza vocoder e senza difficili passaggi da accettare a Sanremo. Il pezzo è una costruzione fatta ad hoc per Sanremo, melodia efficace dove la voce raggiunge acuti emozionanti, tecnica vocale che avrà bisogno di un bell’allenamento vocale dal vivo per poter rendere come la registrazione sul disco. Il suo “Ovunque Sarai e Ovunque Sarò” ha 2 vocali importanti da tenere in “appoggio” e belle da sentire. Brano in lista per la zona alta della classifica.
VOTO 7
Noemi – “Ti amo non lo so dire”
Noemi ha la grande fortuna di collaborare con Dario Faini (alias “Dardust”): il suo pianoforte, unito al timbro di Noemi, è assolutamente da pelle d’oca, di grande intensità. Le strofe sono un vero trasporto e l’inciso è assolutamente esplosivo. Un brano diverso dal solito repertorio di Noemi, che va ad impreziosire la sua duttilità. Arriverà in alto in classifica. Potrebbe vincere il miglior arrangiamento.
VOTO 8
Massimo Ranieri – “Lettera di là del mare”
Ecco finalmente un testo di spessore per un artista che è l’istrione di Sanremo. Quando le parole hanno spessore si sentono. E Fabio Ilaqua sappiamo che sa scrivere. Hanno scelto un arrangiamento degno di un viaggio migrante, di un racconto che sboccia in un inciso scolpito per Sanremo, una stesura tecnicamente pensata per la voce di Massimo e per il pubblico di Rai1. Piacerà da subito e probabilmente sarà da podio. “il motore che va” conclude il viaggio malinconico e richiama l’applauso (anche della sala stampa).
VOTO 8.5
AkaSeven – “Perfetta Cosi”
Aka presenta un brano che stacca un po’ il suo genere  da rappettaro (meno male): ha una ritmica arrangiata bene, galoppante, prontamente studiata per gli eventi live col pubblico. Non un brano classico da Sanremo ma sicuramente un evoluzione della sua pur breve esperienza canora. Scandisce bene il parlato e il cantato, brano divertente e piacevole, anche se il testo annoia, “Sei bella cosi…sei perfetta cosi…mi piaci cosi”. Non ci piace cosi.
VOTO 4.5
Emma – “Ogni volta è cosi”
Altro brano firmato da Dario Faini e ovviamente si sente. Lui è un ricercatore del suono e credo che ogni interprete moderno di oggi a sentire un suo arrangiamento vorrebbe cantare un brano condito dai suoi suoni. Inoltre sa anche quando ammorbidire la stesura per dar voce all’interprete. In questo caso Emma da sfogo a una performance più parlata e veloce che cantata e forse è meglio, anche perché la sua potenza vocale non è stata sempre ben gestita con gli “urlati”, mentre in questo brano è più centrata. Brano comunque di passaggio che non aggiunge nulla alla sua carriera.
VOTO 5
Haigsnob e Hu – “Abbi cura di te”
Sicuramente qualcosa di diverso per questo Sanremo 2022, una sorta di coppia hybrid. Un titolo che avrei cambiato anche perché abbiamo già un “Abbi cura di te” di Levante e un “Abbi cura di me” di Cristicchi. Mancava un “Abbiate cura di voi” e chiudevamo il cerchio. Hu l’avevamo notata a Sanremo Giovani l’anno scorso, sia per la voce particolare che per il suo look. Suoni e Parole sono ben calibrati e le 2 voci hanno un bel sound insieme. Si ascoltano piacevolmente sia per il buon arrangiamento che per il non utilizzo dell’Autotune (che ormai ha davvero stancato) al posto di un lieve reverbero che non guasta mai. Brano che non “prenderà” subito e non sono convinto sia giusto per Sanremo.
VOTO 5.5
Iva Zanicchi – “Voglio Amarti”
Un monumento della canzone che a 80 anni canta come lei, con questa intonazione ed energia, è già da premio di Sanremo. Come Orietta l’anno scorso, Iva quest’anno vuole amarci sulla musica del buon Celso Valli che ci regala dei suoni “Baglioneggianti” inconfondibili e un assolo di chitarra che darà ad Iva un altro grande punto d’onore alla sua già grande carriera. Brano non da gara ma chapeau alla grande Iva. 
VOTO 9 alla Carriera – 6.5 al Brano
Dargen d’Amico – “Dove si Balla”
Ecco il primo “CantautoRap” di Sanremo, forse perché racconta un filo meglio quello che ci vuole dire. Quantomeno in un modo tutto suo. Testo efficace che si aggancia subito alla memoria. Farà ballare tutti col suo “Dove si balla, Fottitene e Balla” è vincente, un testo molto parlato e poco cantato, ma coinvolgente e soprattutto attuale data l’esperienza Covid. Ve ne accorgerete (lo cantavamo già tutti).
VOTO 7.5
Sangiovanni – “Farfalle”
Farfalle è già un titolo vincente. Peccato che per ora sia vincente solo il titolo. “Volano Farfalle, non sto più nella pelle” è il mantra che Sangio vuole imprimerci nella mente. Più che un pezzo invernale sanremese è un brano da remixare per l’estate e Sangio è ancora acerbo per Sanremo. A parte le Hit da streaming qui ci vorrebbe una vera collaborazione per farlo notare (Vedi il suo Featuring con Madame). Peccato
VOTO 5
Yuman – “Ora e Qui”
Dalla scuderia “Leave Music” non può che uscire un brano di qualità, cantato da un artista di qualità. Voce splendida nella timbrica, atmosfera soul e sensazioni lounge e fusion con un arrangiamento di classe. Forse troppo per Sanremo, non verrà capito sicuramente, ma il brano arriva e ha un doppio crescendo finale che porta molto molto in alto. Bravo Yuman, soprattutto tecnicamente.
VOTO 8
La Rappresentante di Lista – “Ciao Ciao”
Sono molto felice di riascoltare qualcosa di così moderno e all’avanguardia a Sanremo. Anche perché loro ci hanno abituati ad un look sonoro e agli outfit migliori di Sanremo 2021, ed oggi con questo brano ci portano verso un Afro Tribal Sound condito con un arrangiamento stile Duft Punk in cui la voce italiana giusta poteva essere solo quella di Veronica… bravissima nei suoi vocalizzi e acuti stile Kate Bush. Loro sono davvero un mix vincente, non da podio forse, ma meritevoli di calcare una vetrina come Sanremo.
VOTO 9 (anche se non vinceranno, ma sono da Eurovision)
Mahmood e Blanco – “Brividi”
Le aspettative sono alte per loro due. E l’intro non delude. Il colore vocale di Mamhood si fa sentire da subito e qui siamo di fronte alla ballad di Sanremo che unita alla voce di Blanco ricorda un po’ “Rapide” dello stesso Mahmood. La canzone sarà sicuramente in corsa per la vittoria. Piano e voci funzionano anche se non suscitano pelle d’oca, per cui…niente brividi.
VOTO 7
Gianni Morandi – “Apri tutte le Porte”
Ecco che qui parte il lato B del 45 giri de “L’Allegria”, sempre di Jovanotti. Gianni s’è fatto proprio convincere a percorrere questa strada da paese dei balocchi e credo che in una carriera come la sua, un genere cosi gioioso che grida “Stai andando Forte”, come direbbe il Celentano della situazione, può aggiungersi al suo repertorio. Piacerà molto la parte in cui canta solo Gianni senza arrange. E Gianni, si sa, canta sempre bene.
VOTO N.C. (sarebbe stato meglio in modalità ospite)
Matteo Romano – “Virale”
Lui è il più giovane del festival e ci sembra ottima la scelta di affidargli un brano di Dario Dardust Faini. E’ appurato che io lo stimi, il suo suono mi piace e si adatta perfettamente all’attualità di oggi, perché anche i bei suoni e le librerie vanno studiate, e quando si trova il loop giusto a notte fonda ecco che può davvero funzionare. Matteo presenta un buon brano per una sua ottima partenza. Certo non è un brano che buca l’anima e non sarà “virale” come il suo titol,o ma di certo il ragazzo si farà. E’ già la sua vittoria essere tra i Big.
VOTO 6
Le Vibrazioni – “Tantissimo”
Quando parte un brano de Le Vibrazioni si immagina già il videoclip collegato. E in questo caso servirebbe a dare maggior spinta al brano. Tipico loro sound, forse meno forte della loro “Dov’è Dov’è” condita col linguaggio dei segni, e ancor meno forte dei loro successi di repertorio. Nulla di nuovo purtroppo. 
VOTO 5
Fabrizio Moro – “Sei tu”
Quando parte il pianoforte di Fabrizio Moro la prima parola che ti viene in mente è “Struggente”. Perché lui sa scrivere brani toccanti e di grande sfogo. Testo ed emozioni simili a una “A Te” di Jovanotti ma con la sua vocalità spesso anche urlata, che ci sta in alcuni momenti, ma non in tutti. Cerca di farci comprendere che questo amore attraversa il suo ossigeno ma ho la sensazione che non attraversi l’ossigeno di tutti. Molto lontana dalla “Sei tu” di Syria di Salerno/Mattone con lo storico incipit “Sei tu che mi manchi, sei tu che mi stanchi”. 
VOTO 6.5
Elisa – “O forse sei tu”
La voce di Elisa piace sempre, ed è bello saperla in gara perché è una grande artista. Ha un inciso che emoziona perché gioca su un giro di accordi studiati apposta per penetrare l’ascolto, per cui funziona… come funziona la sua vocalità, cosi efficace da essere morbida e intensa. E’ uno dei brani che piacerà di più al festival. Personalmente amo il suo genere musicale.
VOTO 7.5
Dito nella Piaga e Donatella Rettore – “Chimica”
Prendere gli anni 80′ di Rettore e Camerini e portarli in studio per rinnovare il nastro e risvegliarsi in un brano dei giorni d’oggi, molto centrato e attuale, non era per nulla facile. Loro riescono nell’intento, sono divertenti e si capisce perfettamente che la loro è solo “una questione di chimica“. Brave, divertiranno.
VOTO 7
Giovanni Truppi – “Tuo Padre, mia Madre, Lucia”
Altre aspettative alte con Giovanni perché siamo abituati alla sua musica ricercata e riflessiva. Inevitabile il confronto vocale con lo stile Mario Castelnuovo, anche nella timbrica. La canzone ovviamente ha altri intenti e raggiunge forse uno degli incisi più intensi delSanremo 2022. Potrebbe vincere come miglior testo. 
VOTO 7 (8 al Testo)
Tananai – “Sesso Occasionale”
Alberto è unico, e sono personalmente di parte e felice che sia annoverato tra i Big. Timbrica unica, contenuti e arrangiamento “urban style” che rappresentano perfettamente il suo stile. Brano che si aggiunge al suo repertorio molto particolare e Sanremo per lui sarà una vetrina efficace affinché venga conosciuto e apprezzato il suo lato creatico. 
VOTO 7 (8 per il suo progetto artistico)

Ana Mena – “Duecentomila ore”

Dalla Spagna all’Italia, ma cantando in italiano… e quindi perfettamente in gara. Musica da ballare, che ricorda palesemente un Tango Dance del passato. Non so quanto sia centrata la sua presenza al Festival della canzone italiana ma sicuramente pare che queste 25 canzoni abbiano quantomeno un taglio Dance Pop.
VOTO 5

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