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martedì, Gennaio 18, 2022

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I RETROSCENA DELLA FINALE DI X FACTOR

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Sono passati pochi giorni dalla Finale di X Factor Italia e già si parla della prossima edizione – forse l’ultima, dicono gli informati – a meno che non accada una rivoluzione, cosa assai improbabile dato che il format è in onda da oltre un decennio.

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Torno quindi sulla finalissima perché pochi sanno che nell’ultima settimana prima della diretta, è accaduto di tutto. La notizia più eclatante è che il bravissimo regista Luigi Antonini ha dovuto fare le prove e la diretta da remoto. Non potendo essere al Forum ha diretto tutta la giostra da casa sua con una gestione remotata in intercom collegato con tutto lo staff e il cast tramite un I pad. Davanti a uno schermo da 86 pollici ha praticamente diretto da solo le inquadrature e gli stacchi di ben 20 telecamere.

Per gli addetti ai lavori, non sembra una grande impresa, dato che nei concerti e nei grandi eventi è abituale utilizzare studi e regie mobili esterne, ma il fatto in realtà è assolutamente straordinario se si considera che il regista essendo una figura professionale centrale e determinante, partecipa per almeno una settimana intera a tutte le riunioni di produzione, degli autori e della redazione, quindi la sua presenza fisica sul set è fondamentale, a maggior ragione se si tratta di una finalissima in prima serata, dove la pressione e l’adrenalina sono a mille.

Luigi Antonini ha svolto tutto il lavoro in smart working, con riunioni telefoniche o in videocall fino a tarda notte. Un lavoro pazzesco. Credo sia la prima volta che accade un fatto simile nella tv italiana.

Con Antonini ho avuto la fortuna di lavorare con lui a “Cielo che gol”, un settimanale in diretta su Sky Uno. Niente di particolarmente complicato in verità, ma con sole 4 telecamere a disposizione la regia di Antonini sembrava averne a disposizione almeno una decina. Soprattutto durante le prove degli interventi musicali si inventava di tutto con una creatività che non avevo mai visto prima da nessun regista televisivo italiano.

Come autore di programmi musicali ne ho fatti a decine e ho lavorato con tanti registi. Vi assicuro che pochissimi di loro conoscono la musica, sanno contare le battute, i quarti, gli ottavi, i sedicesimi, etc. Quasi tutti in regia hanno un assistente musicale che gli anticipa gli stacchi e gli ingressi degli strumenti o addirittura le parti del cantante da una strofa a un ritornello e viceversa Fateci caso.

Se durante un’esibizione musicale vedete abbondanza di totali, cioè inquadrature larghe del palco e abbondanza di primi piani del cantante solista, significa che il regista non conosce la musica ma con il mestiere, rischia il meno possibile. Insomma Il “compitino” se lo porta a casa. Altri invece, staccano le camere a caso, magari inquadrando il pubblico mentre inizia un assolo di un chitarrista.

Invece con Luigi Antonini si va a nozze. Nulla della sua regia è a caso, tutto studiato frame per frame.

In verità durante la finale di X Factor ho notato qualche strana anomalia. Una su tutte quella in cui “il guastafeste” Mika, dai Coldplay in poi, è salito in piedi sul tavolo impallando la camera principale, cioè la centrale, posta pochi metri dietro al tavolo dei tutor. La cosa è accaduta più volte ed è durata a lungo nella parte finale.

Mi sono chiesto come mai, nessuno avvisava lo spirlungone Mika che stava rovinando le inquadrature di Antonini. Ho pensato che non funzionasse l’intercom, cioè che nessuno sentisse i “moccoli” che probabilmente Antonini stava urlando dalla regia. Ai miei tempi se accadeva una cosa del genere, mandavo l’assistente di studio a spostare fisicamente dal campo l’impallatore di turno, o entravo in studio facendo gesti da far invidia a un segnalatore di una portaerei.

Invece Mika stava sempre lì per interi minuti a passeggiare e a ballare in piedi sul tavolo.
La verità è che da casa sua i moccoli di Antonini li hanno sentiti tutti, ma Mika pur avvisato, si è fatto il suo party privato perché tanto ormai aveva deciso di farlo.

Questo per spiegare ai tanti social stalker che la televisione è un mondo dannatamente complesso, dove anche se hai a disposizione una macchina perfettamente funzionante e hai degli ottimi professionisti in squadra, basta una stupidaggine improvvisa per rovinare lo spettacolo e mandare all’aria ore, giorni, settimane di lavoro.

Certo, come cantava De Gregori, “Non è da questi particolari che si giudica un giocatore” ma vedere Baltimora lasciato solo sul palco che sul finale dice tra sé : “E adesso che succede ?” o Mika che si prende la scena a discapito degli altri fa pensare che il “bello della diretta” riguarda ben altro. O forse sono proprio questi momenti casuali e inaspettati che ridanno alla televisione una dimensione umana.

Del resto c’è chi ha fatto carriera in tv con i “fuori onda”. E chissà magari saranno proprio questi a dare un po’ di imprevisti e  novità alla prossima edizione di X Factor. Intanto si mormora già che la squadra dei tutor sarà completamente rinnovata. Probabilmente Mika nel prossimo dicembre 2022 potrà ballare sul tavolo di casa sua da remoto.

 

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