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domenica, Maggio 9, 2021

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Paul Simon ha venduto il suo intero catalogo alla Sony

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Dopo Bob Dylan e Neil Young anche Paul Simon si aggiunge alla lista degli artisti ultra settantenni che hanno deciso di vendere i diritti del proprio repertorio frutto di decenni di produzioni discografiche. 

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Anche in questo caso parliamo di un artista che, sia da solista che in coppia con Art Garfunkel, ha fatto la storia della musica internazionale del XXmo secolo.

La notizia della cessione del catalogo è stata resa noto dallo stesso Simon che ha dichiarato di aver venduto alla Sony il suo intero catalogo fatto di oltre 400 brani nel corso di 60 anni di carriera iniziata nel 1957.

Tra i più famosi successi intramontabili ricordiamo SOUND OF SILENCE, la celeberrima Mrs. ROBINSON, colonna sonora del film IL LAUREATO con Dustin Hoffman, e poi ancora BRIDGE OVER TROUBLED WATER e STILL CRAZY AFTER ALL THESE YEARS. Una carriera davvero lunghissima fatta di 5 album firmati con l’amico Garfunkel e ben 13 da solista di cui l’ultimo IN THE BLUE LIGHT nel 2018. Infiniti i riconoscimenti ottenuti negli anni dall’artista, tra cui diversi Grammy, il Brit Awards, e l’inserimento nella Rock and roll Hall of Fame nel 1990.

Paul Simon si è detto molto felice di questa scelta in quanto la sua carriera era iniziata proprio con la Columbia/Sony Records, e che quindi “lavorare con la divisione editoriale è la normale estensione”. Il Ceo Sony Publishing, Jon Platt, ha definito l’accordo come “un incredibile onore”. La divisione editoriale che ha chiuso l’accordo con Paul Simon è la più grande del mondo, e rappresenta tra gli altri Motown, Michael Jackson, i Beatles, Carole King, Stevie Wonder, Queen, e Leonard Cohen.

Non sono stati però resi noti i termini economici dell’operazione che comunque si dovrebbe aggirare intorno a diverse centinaia di milioni di dollari, così come per le operazioni di vendita di Dylan e Young, Stevie Nicks e Mick Fleetwood (fondatore dei Fleetwood Mac), hanno negli ultimi mesi ceduto i loro cataloghi in cambio di cifre stratosferiche: per Bob Dylan si suppone che la somma si aggira tra 300 e 400 milioni di dollari per 600 canzoni, mentre Young ha chiuso l’accordo per 150 milioni per il 50% della sua produzione musicale.

Questa ormai sempre più diffusa pratica di cessione di cataloghi sembra diventata, ultimamente, una scelta obbligata per i grandi artisti di un’epoca d’oro che non tornerà più, quella degli anni ’60 -’70. E così artisti giunti alla fine delle loro eccezionali carriere, decidono di dar via il proprio “passato” artistico/musicale per offerte economico difficili da non accettare, visti anche i tempi in cui di dischi non se ne vendono più: insomma, questi vecchi leoni da palcoscenico, si lasciano andare ad una sorta di colpo di coda, riempendo così le tasche dei discografici oltre che i cuori dei loro fan.

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