26.9 C
Milano
lunedì, Agosto 2, 2021

Ultimi post

Ermal Meta racconta la sua “Tribù Urbana”

Voto Utenti
[Total: 1 Average: 4]

Qualche giorno fa Ermal Meta ha presentato il suo nuovo album “TRIBÙ URBANA” in una affollata videoconferenza con oltre 160 fra addetti stampa e radiofonici, ben organizzata da Parole & Dintorni, in cui ordinatamente tutti hanno chiesto la parola per alzata di mano virtuale o via chat, ma eravamo veramente in tanti a partecipare e sin dall’inizio si è capito che non ci sarebbe stato tempo sufficiente per poter permettere a tutti di rivolgere anche una sola domanda all’artista.
.

Il disco è comunque in uscita Venerdí 12 marzo, ed è stato anticipato dal singolo, attualmente in radio, “No Satisfaction”.

Durante la conferenza Ermal si rivela una persona squisitamente disponibile, carismatica ed empatica, la cui serenità interiore traspare in maniera palpabile e contagiosa. Risponde pacatamente alle domande sul nuovo disco, sul Festival di Sanremo e sul brano che presenterà, una ballata dal titolo “Un milione di cose da dirti”.

Nessun messaggio impegnato a livello sociale come in passato, ma una pregevole canzone d’amore.

Quest’anno va cosí” dice Ermal “non sempre si sente il bisogno di lanciare messaggi impegnati“.

In risposta alle domande sul prossimo Festival, afferma che per lui, dovendo tutto sommato limitarsi a cantare una canzone, l’assenza del pubblico in sala non incide più di tanto; sarà semmai più arduo per i presentatori dover rivolgersi a una platea vuota per tre/quattro ore ogni serata.

La sua serata preferita è quella delle cover che ritiene più coinvolgente per gli spettatori grazie alla maggior popolarità dei brani eseguiti rispetto agli inediti in gara. Quest’anno canterà “Caruso” di Lucio Dalla accompagnato dalla Napoli Mandolin Orchestra, in omaggio, oltre che al suo indimenticabile autore, alla musica partenopea che ritiene patrimonio fondamentale della musica italiana e mondiale.

Ermal parla anche della sua passione per il calcio e della militanza nella Nazionale Cantanti, ironizzando sulla condizione fisica che non è più quella di quando volava sulle fasce laterali inseguito da arcigni difensori che cercavano di abbatterlo brutalmente.

Si passa quindi a parlare dell’album TRIBÙ URBANA per il quale non è ricorso ad alcuna featuring, non ritenendo questo genere di collaborazioni indispensabile, quasi un obbligo imposto dalla moda piuttosto che un sano interscambio a livello artistico. Oltretutto l’album è stato concepito e realizzato durante il periodo di confinamento per l’emergenza Covid con le relative restrizioni.

ermal meta

Gli 11  brani contenuti in TRIBÙ URBANA

UNO

Si parte con una botta di energia: a chi pensa che siamo tutti diversi, va ricordato che il cielo è uno, per tutti.
Come le voci, le nostre voci, si accendono milioni di luci, visti da su siamo tutti uguali

STELLE CADENTI

Arriva come una delle canzoni più solari di questo nuovo album, pur affrontando il momento meno luminoso di una storia d’amore.
Se potessimo iniziare le storie all’incontrario, così verso la fine potersi vivere l’inizio

UN MILIONE DI COSE DA DIRTI

Una canzone semplice per parlare dell’argomento più complicato di sempre.
E scoprire che volersi bene è più difficile che amarsi un po’ di più

IL DESTINO UNIVERSALE

Storie di vite che vanno raddrizzate, con coraggio anche quando sembra mancare.
Ermal ha 13 anni e non vuole morire; della vita non sa niente tranne che la vita è importante

NINA E SARA

Convegni, comizi, marce, petizioni, lotte, ma ancora per molti – troppi – è un peccato mortale.
Io non pretendo di sapere, non pretendo niente, vorrei soltanto potermi sentire una volta normale

NO SATISFACTION

Concetti essenziali per fotografare in maniera precisa e spietata il nostro – qualsiasi – quotidiano, ricordando una cosa che tutti dimenticano.
Per chi perde, per chi vince, il premio è uguale

NON BASTANO LE MANI

Una canzone potente con suoni e parole che crescono inarrestabili, come accade spesso con la rabbia.
Senza il coraggio non avrai niente, senza coraggio non sarai niente

UN ALTRO SOLE

La speranza che il sogno appena fatto si avveri; la voglia di farlo avverare.
Tutti noi siamo uguali, che ridiamo con le costole rotte per andare avanti

GLI INVISIBILI

Una camminata guardando in faccia ogni componente di questa tribù urbana, anche quelli che non vedi.
A te che non sai, che cosa farai … domani vedrai; a te che ci sei, ma che non ti si vede

VITA DA FENOMENI

Si aprono i cassetti della memoria e rimangono aperti a ricordarci che siamo diventati grandi, a volte controvoglia.

E siamo tutti un po’ così, innamorati del passato

UN PO’ DI PACE

E poi tutto finisce, anche la giornata più lunga e la cerchiamo tutti un po’ di pace.
Tu lo sai che mi si vede l’anima in controluce … non cambiarmi mai

ermal meta
Crediti Foto Paolo De Francesco

La videoconferenza si chiude dopo oltre un’ora con le ultime domande, anche se ce ne sarebbero ancora moltissime da fare.

Viene chiesto a Ermal se tra i brani dell’album ce ne sia qualcuno che predilige in maniera particolare e senza pensarci più di tanto lui indica Gli Invisibili. Un brano ispirato alle persone che, in un mondo in cui l’apparenza sembra prevalere sulla sostanza, compiono in silenzio il loro dovere e contribuiscono a rendere migliore la società con atti di altruismo.

Premette che lo spunto gli è venuto dopo aver ascoltato la storia di Alexander Fleming e Winston Churchill e, nonostante abbia scoperto che non corrisponde a verità, gli è piaciuto il messaggio di speranza e positività che trasmette.

Gli invisibili – conclude Ermal – con la loro gentilezza disinteressata salveranno il mondo

Crediti Foto Emilio Timi

TESTO “UN MILIONE DI COSE DA DIRTI” – ERMAL META

(Musica: Ermal Meta, Roberto Cardelli Testo: Ermal Meta)

Senza nome io

senza nome tu

e parlare finché un nome non ci serve più

senza fretta io

senza fretta tu

ci sfioriamo delicatamente per capirci un po’ di più

siamo come due stelle scampate al mattino

se mi resti vicino non ci spegne nessuno

avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale

ti ho presa sulle spalle

e ti ho sentita volare

Con le mani nel fango per cercare il destino

tu diventi più bella ad ogni tuo respiro

e mi allunghi la vita inconsapevolmente

avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente

in un mare di giorni felici annega la mia mente

ed ho un milione di cose da dirti,

ma non dico niente

ma non dico niente

Il tuo viaggio io

la mia stazione tu

e scoprire che volersi bene

è più difficile che amarsi un po’ di più

è la mia mano che stringi, niente paura

e se non riesco ad alzarti sarò con te per terra

avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale

ce li faremo bastare

ce li faremo bastare

Con le mani nel fango per cercare il destino

tu diventi più bella ad ogni tuo respiro

e mi allunghi la vita inconsapevolmente

avrei un milione di cose da dirti,

ma non dico niente

in un mare di giorni felici annega la mia mente

ho un milione di cose da dirti

solo un milione di cose da dirti

Ti do il mio cuore a sonagli

per i tuoi occhi a fanale

senza dirlo a nessuno

impareremo a volare

Tu mi allunghi la vita inconsapevolmente

avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente

in una mare di giorni felici annega la mia mente

ed ho un milione di cose da dirti,

ma non dico niente

ma non dico niente

Cuore a sonagli io

occhi a fanale tu

Facebook Comments

Latest Posts

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.

Facebook Comments