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mercoledì, Giugno 3, 2020

Cosa prevede il decreto governativo per ripartire con i concerti dal 15 giugno

Nell'ultimo Decreto della Presidenza dei Ministri in cui, nell'allegato 9, vengono fissate le condizioni con le quali potranno riprendere i concerti

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Coronavirus: il decreto “Cura Italia” garantirà ulteriori aiuti a spettacolo, cultura e turismo

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È stato soprannominato “Cura Italia” il primo decreto per combattere le conseguenze economiche causate dall’epidemia da Coronavirus.

Il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri, sono le prime misure a supporto dell’economia italiana e dei lavoratori che verranno messe in atto nei prossimi mesi. Quest’ultime prevedono uno stanziamento straordinario di 25 miliardi di euro, lo stop di tasse e mutui, congedi familiari e bonus per i lavoratori.

Anche la cultura e il turismo sono inseriti nel decreto, arrivato dopo l’appello degli assessori alla Cultura di molte città italiane affinché il governo sostenesse i professionisti del settore.

Il Consiglio Dei Ministri si è riunito lunedì per discutere delle nuove misure utili a rimettere in moto il paese dopo l’emergenza Coronavirus.

Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo ha approvato un decreto a sostegno delle imprese e dei lavoratori del settore turistico e culturale.

“I provvedimenti di oggi integrano e rafforzano le misure per il turismo contenute nel primo decreto con cui il governo ha previsto la sospensione dei versamenti previdenziali e contributivi per alberghi agenzie e tour operator di tutta Italia e la possibilità per le agenzie di rimborsare i clienti con un voucher.

“Gli interventi tengono conto delle numerose istanze delle associazioni di categorie di questi settori con cui abbiamo avuto una stretta interlocuzione in queste settimane. Dalle indennità ai lavoratori dei diversi comparti, al fondo di emergenza per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo, fino al sostegno per alberghi e imprese turistiche, sono numerose le misure messe in campo dal Governo per sostenere in questa prima fase l’industria culturale, creativa e il turismo, uno dei principali motori del Paese”.

La misura straordinaria più impegnativa sarà senza dubbio quella che si occuperà del rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo mediante promozione con finalità turistiche e culturali.

A tutti i lavoratori del settore turismo, cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo sarà data la opportunità di beneficiare di indennità straordinarie utili ad arginare le conseguenze dell’emergenza coronavirus, anche in assenza di ammortizzatori sociali che in questo caso saranno estesi anche ai lavoratori stagionali.

Tutele anche a favore di autori, artisti, esecutori e mandatari.

Saranno sospesi i versamenti delle ritenute, i contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria di bar, ristoranti, parchi di divertimento, terme, trasporto e noleggio di attrezzature sportive o di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli, guide e assistenti turistici.

Stesso trattamento per gestori e organizzatori di cinema, teatri, fiere, sale da concerto, eventi artistici e culturali, musei, archivi, biblioteche e monumenti storici.

Verrà messo a disposizione un fondo emergenze pari a 130 milioni di euro per il 2020 destinato a spettacoli dal vivo, cinema e audiovisivo, per il sostegno di operatori, autori, artisti, interpreti ed esecutori e per il rilancio dei suddetti settori.

Un ulteriore decreto stabilirà la suddivisione della cifra tra i beneficiari.

Saranno rimborsati viaggi e pacchetti turistici annullati a seguito dell’emergenza, ma anche biglietti per spettacoli, cinema, teatri e musei mediante voucher.

Per tutti i lavoratori che non possono usufruire dello smart working è previsto un bonus di 100 euro in busta paga per il mese di Marzo 2020 che non concorrerà alla formazione del reddito.

Chi potrà usufruire del bonus?

Stando al testo del decreto, coloro che “possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro annui”, sia che lavorino in aziende pubbliche che private.

Assoturismo Confesercenti ha stimato una perdita di 200 milioni di euro in prenotazioni di alberghi, b&b e agenzie di viaggio per il mese di Marzo, e aggiungono: «bisogna urgentemente lavorare per arrivare ad una normalizzazione: se continua così, il settore – che vale il 13% circa del Pil italiano – rischia di affondare. È il momento più buio, neanche l’11 settembre aveva inciso così pesantemente».

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