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giovedì, Aprile 2, 2020

#IoRestoACasa, l’accorato appello che arriva anche dagli artisti

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Giuliano Ciliberti con “Aznavour Mon Amour” rievoca il grande chansonnier – INTERVISTA

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Questo è il periodo dell’anno più incalzante per me dal punto di vista lavorativo. Uno di quei periodi che quando ho un po di tregua, voglio solo chiudermi in casa e scafandrare nel caldo di un pigiama. Ma sabato scorso ho rinunciato al pigiama per il teatro, e precisamente per il “Purgatorio” qui a Bari dove si sta tenendo uno spettacolo del buon Nicola Pignataro, noto comico Barese, in coppia  con un cantante che davvero non conoscevo, Giuliano Ciliberti. “I primi in classifica”, questo il titolo del programma che mette in scena un’alternanza dei migliori pezzi comici di Pignataro e le canzoni che sono state prime in classifica in Italia interpretate da Ciliberti.

Non è la prima volta che vado a vedere uno spettacolo di Pignataro, ma ogni volta mi sembra sempre di aver riso più di tutte le altre e come ha detto lui stesso quella sera, “de chisse timbe  non è picche” (non è poco di questi tempi) ,oltre ad una sana dose di riflessione sulle cose che contano nella vita e sui valori perduti. Quella che per me è stata una vera piacevole sorpresa, è questo ragazzo, classe1977 nato a Bari ma cresciuto a Castrovillari e che dal 2001 fa parte di questa compagnia teatrale. I brani in scena sono Mai più da soli di Renato Zero, Se telefonando, Perdere l’amore, LEI eseguito piano e voce con il maestro Marco Tamma e infine il suo singolo “Quando il sipario sale”. 

Sono impressionata dalla naturalezza con cui canta. Ha tutti gli ingredienti della tecnica perfetta : mai una nota calante, sempre intelligibile, ben poggiato ad ogni nota, che puoi capire fino all’ultima vocale di ogni ultima frase anche se sei l’ultimo della fila. Quando sorride per esigenze di interpretazione lo fa solo nel range basso, quando non comprometterebbe il passaggio di registro, specie sulle “E” e le “I”, sulle quali personalmente, testo le reali capacità tecniche di una voce. Con le sue espressioni facciali mi ricorda i cantanti d’opera di una volta. La Callas diceva che devi preparare il viso prima ancora di emettere il suono. Molti pensano che per ogni stato d’animo  bisogna “cambiare voce”,  fare effetti speciali per racontare rabbia, gioia o dolore. Non è cosi ! Non so quanta consapevolezza abbia Giuliano di ciò che fa vocalmente, ma di questi tempi, ho sentito pochissimi cantare con tanta sincerità d’animo e di voce.

Il suo cd, Aznavour Mon amour, contiene una raccolta di ben10 cover del compianto artista scomparso nel 2018 e un singolo “Quando il sipario sale”. E’ questo il primo cd italiano dedicato al grande chansonnier ed è una produzione indipendente dello stesso Giuliano. 

Da oltre 20 anni vive sul palcoscenico, ma ancor prima ha iniziato un percorso come art director di discoteche ed eventi moda, poi come speaker radiofonico, ed ultimamente anche come autore musicale. Nel maggio 2019 è uscito “A un passo”, brano  co-firmato da lui nell’album di Alberto Urso vincitore di Amici 2019.

E’ attore e cantante ma preferisce definirsi cantattore. Da oltre 10 anni porta in scena varietà e recital dedicati ai grandi personaggi dello spettacolo del calibro di  Mina, Domenico Modugno, Gabriella Ferri, Mia Martini, e ancora e soprattutto Charles Aznavour. con oltre 120 repliche al suo attivo.

Lo intervisto, perché alcuni aspetti del suo percorso mi incuriosiscono.

giuliano ciliberto

INTERVISTA A GIULIANO CILIBERTI

Dove hai studiato canto?

Purtroppo non ho studiato canto. Ho sempre cantato ed è sempre stata la cosa che più avrei voluto fare in assoluto nella mia vita. Malgrado gli sforzi e malgrado le incidenze sul percorso continuo  ad insistere su questa strada che,  ho la certezza sia la mia. L’unica che riconosca davvero. Ma in futuro mi piacerebbe moltissimo studiare canto e penso che nel 2020 sarà l’anno della svolta. 

Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato?

Ho imparato a cantare e a stare sul palco attraverso lo studio approfondito degli Artisti che mi hanno sempre fatto compagnia, In primis Renato Zero dal quale ho imparato l’arte della scena, Ornella Vanoni dalla quale ho imparato l’arte della respirazione, Mina per la gestualità, Modugno per le interpretazioni, da Aznavour la capacità di donare una speranza attraverso le note di una canzone. Ma in realtà dovrei fare il nome di altri 200 artisti e sarebbero davvero troppi.

Il tuo cd contiene 10 cover di Aznavour. Non è certo una scelta moderna, soprattutto rispetto alla tua giovane età.

Ho sempre trovato Aznavour un’artista estremamente moderno, ho debuttato 3 anni fa con un recital a lui dedicato ed ho  incentrato il recital proprio sulla sua capacità di raccontare storie ultramoderne. Temi come la coppia l’omosessualità, l’amore tra due persone completamente diverse fra loro come un insegnante e il suo alunno; temi assolutamente assurdi se parliamo di Canzoni scritte negli anni sessanta e Settanta. Ho avuto la fortuna di conoscere Aznavour nel 2009 e quell’incontro mi ha letteralmente cambiato la vita. Porto addosso ancora i segni di una notte che è diventata lo spartiacque di una vita.

Come nasce il tuo inedito “Quando il sipario sale”?

Quando il sipario sale nasce sul divano di casa mia con una melodia che avevo in mente e delle parole che mi sarebbe piaciuto sentire cantate da Mina, poi Con l’avvento del cd il testo è stato modificato ed ho scritto questa canzone nel botteghino del teatro Purgatorio. Il pezzo è la mia dichiarazione d’amore completa al mio pubblico… un piccolo pubblico che continua a venire a tutti i miei spettacoli e che mi rende orgoglioso del lavoro che continuo a fare con tanta fatica. In questa canzone ci sono la riconoscenza, gli sbagli, la voglia di vincere ma soprattutto di dire grazie alla vita per quello che mi dona attraverso il palco. È stato quasi un gioco del destino poiché quando il sipario sale è una frase contenuta nella canzone L’istrione di Charles Aznavour. Ha dato il titolo al mio album e anche al mio inedito. Ma guarda caso al teatro Purgatorio il sipario sale davvero non come negli altri teatri in cui si apre orizzontalmente. E questa è una coincidenza che non posso trascurare. È la mia vita!!!

giuliano ciliberto

Il 21e il 22 Dicembre, Giuliano Ciliberti terrà uno spettacolo  dal vivo con una band, presso il  teatro Purgatorio durante il quale interpreterà i pezzi di Charles Aznavour  e di repertorio internazionale, oltre a canzoni scritte da lui. Non mancate!!!

 

 

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