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MORGAN TORNA IN RAI CON CANTAUTORADIO

Dal 14 settembre su Radio Rai 2 va in onda il nuovo programma di Morgan: Cantautoradio, otto puntate di un’ora sui grandi della musica d'autore italiana.

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Dal 14 settembre alle ore 22.00 su Radio Rai 2 va in onda il nuovo programma di Morgan: Cantautoradio, otto puntate di un’ora dedicate ai padri nobili della canzone d’autore italiana: Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Enzo Jannacci, Franco Battiato, Umberto Bindi e Domenico Modugno.

Morgan raduna attorno a sé artisti e ospiti di varie generazioni con tanta musica dal vivo, registrata presso l’Auditorium A della sede Rai di Corso Sempione 27 a Milano. E’ un racconto intenso che mette insieme aneddoti, racconti, rilettura analitica dei testi delle canzoni che fanno parte della colonna sonora di intere generazioni.

Nella prima puntata hanno partecipato Franco Mussida, storico membro della PFM per anni accanto a Fabrizio De Andrè, Dori Ghezzi e The Andre, giovane cantautore che ricorda in modo impressionante il timbro vocale di Faber.

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Anche la seconda puntata sarà dedicata al cantautore e poeta genovese, dato che il suo repertorio e cammino artistico è sterminato: dai primi album concept fino alla svolta musicale dei suoi ultimi album come Crueza de mà, le Nuvole e Anime Salve.

Morgan si immerge nelle canzoni scarnificandole fino all’osso. Una sorta di lectio magistralis radiofonica, tenuta al pianoforte e al Cantatavolo dove si siedono i suoi ospiti suonando e cantando in presa diretta.

In studio partecipa anche un ristretto pubblico di appassionati che beati loro, godono di uno spettacolo senza precedenti nella storia della radiofonia italiana. Morgan è impetuoso, intenso, generoso.

E’ conscio di rappresentare ormai da anni il ruolo del massimo esperto e divulgatore della canzone d’autore italiana e non si concede al risparmio.

Il programma ha una durata di un’ora, ma lui registra più del doppio del tempo consentito.

Arriva negli studi RAI con un monopattino elettrico con cui si aggira nei lunghi corridoi della sede di Milano. Sul Cantatavolo abbondano fogli, testi, partiture, persino tavole grafiche a colori. Tutti i leggii dello studio sono colmi di materiale che potrebbero e dovrebbero essere raccolti in un saggio di circa mille pagine. Solo nella prima puntata di testi ce n’erano circa duecento. Qualcuno racconta che persino il toner della fotocopiatrice era esaurito.

Avendo assistito alla registrazione posso confermare che il modulo di lavoro di Morgan esce da qualsiasi schema programmato. Pur avendo tutto scritto e catalogato, lui apre larghe finestre di improvvisazione pura sorprendendo persino i suoi ospiti. A un certo punto, ebbro di entusiasmo, lancia i fogli in aria, come facevano i dadaisti quando mettevano insieme le loro poesie con la tecnica del cut up. Il pubblico si diverte ma ascolta attentamente. Non c’è distrazione perché quello che va in scena da Morgan non sarà mai ripetuto meccanicamente.

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Crediti Foto Roberto Manfredi

A un certo punto a un suo cenno, si diffonde in studio la voce di Fernanda Pivano che dice:

Si dice spesso che Fabrizio De Andrè è il Bob Dylan italiano ma è ora che si dica che Bob Dylan è il Fabrizio De Andrè americano”.

Frasi potenti, dirette, appassionate, che difficilmente si ascoltano in radio, ormai diventata un mezzo di diffusione di rumore di fondo composto da risatine e notizie consumate come canzoni sfumate dopo il ritornello.

Con Cantautoradio Morgan rilancia il servizio pubblico della RAI. Lo fa senza essere elitario, intellettualistico, senza tecnicismi e artifici linguistici. Anzi riporta le origini della cultura popolare italiana al suo giusto riconoscimento. Una canzone descritta da Morgan diventa prosa, poesia, racconto, fiaba, leggenda, realtà, e a tutti comprensibili.

Alla fine, a mezzanotte circa, dopo aver provato al pomeriggio e registrato per tre ore, va a salutare tutto il pubblico, stringe la mano a tutti e per farlo uscire dalla RAI occorrerebbe un buttafuori che per fortuna non c’è, perché qui non siamo in discoteca ma in un luogo dove si racconta la nostra vita. Buon ascolto a tutti.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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