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PATRIZIO FARISELLI AREA OPEN PROJECT – UN CONCERTO STRAORDINARIO

Patrizio Fariselli ha tenuto un concerto straordinario al Palazzo della Borsa a Milano nell’ambito della dodicesima edizione del Midnight Jazz Festival

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Crediti foto Roberto Manfredi
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Reduce da un trionfale concerto in Giappone, Patrizio Fariselli ha tenuto un concerto straordinario al Palazzo della Borsa a Milano nell’ambito della dodicesima edizione del Midnight Jazz Festival curato dal direttore artistico Giorgio De Leo, con la collaborazione di Monica Passoni e Dario Zigiotto, con il suo gruppo Area Open Project formato da Claudia Tellini alla voce, Caterina Crucitti al basso e Giovanni Giorgi alla batteria.

Patrizio Fariselli (piano, tastiere e suoni dallo spazio) è uno dei migliori musicisti al mondo, uno che dovrebbe avere un manager in grado di farlo suonare ovunque.

Abbiamo un talento straordinario, non solo musicista ma anche musicologo, uno che coniuga la musica alla storia, all’antropologia, alla scienza e all’ astronomia.

Capace di ricercare composizioni di 3000 anni fa e farle rivivere attraverso la sua immensa creatività. Della generazione degli anni settanta è sicuramente il migliore, quello che ha saputo coniugare l’elettronica al jazz, la world music al prog.

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Crediti foto Roberto Manfredi

Il concerto alla Borsa di Milano è stato presieduto da un omaggio a Demetrio Stratos curato dal giornalista e scrittore Giordano Casiraghi dove hanno partecipato musicisti, fotografi, scrittori e operatori culturali quali Eugenio Finardi, Fabio Treves, Roberto Masotti, Attilio Zanchi, Mario Giusti e Riccardo Bertoncelli, quest’ultimo “piccato” da una improvvisa quanto inaspettata accusa di Eugenio Finardi a lui rivolta.

E’ stato un “colpo di teatro” tipico di Finardi che ha ricordato persino la canzone “L’Avvelenata” di Francesco Guccini.

Bertoncelli, assai sorpreso, è stato costretto a replicare, giustificandosi che a quel tempo la critica giornalistica di tutti i protagonisti di Gong, rivista cult negli anni settanta, amava così tanto gli Area, al punto da recensire negativamente quello che secondo loro, era l’album meno riuscito degli Area: “Crac”, disco a mio avviso, fondamentale per ogni collezione discografica che si rispetti.

Ma Eugenio, non ha nemmeno ascoltato la replica, abbandonando la sala. Eppure era anche il suo compleanno, giorno di festa, per lui.

Di colpo, nell’ auditorium della Borsa di Milano, è avvenuto una sorta di viaggio nel tempo. Sembrava di essere tornati indietro ai prestigiosi anni della Cramps, di Re Nudo e della musica ribelle.

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Crediti foto Roberto Manfredi

Il tutto è avvenuto quando dietro di loro, sul grande schermo è apparso il manifesto del concerto avvenuto all’Arena di Milano nel 79 organizzato per raccogliere fondi per le cure a Demetrio Stratos, in clinica a New York.

Il cuore sul manifesto, era una pagina della classifiche del settimana “Sorrisi e Canzoni” accartocciata e stropicciata a dovere da Gianni Sassi, il più grande creatore e art director degli anni settanta.

Alle 21.30 è andato in scena il prodigioso concerto di Area Open Project che ha incantato il grande pubblico presente, alla fine tutto in piedi per una generosa quanto dovuta standing ovation.

Più che un concerto un autentico viaggio nel tempo. Claudia Tellini è una vocalist pazzesca, grande presenza scenica ma soprattutto una voce unica: timbro, potenza, estensione, anima, una capace di cantare in quattro-cinque lingue diverse.

Nelle mani di Fariselli è risorta come l’araba fenice nonostante avesse alle spalle una forte carriera di cantante jazz.

Quando ha interpretato ”Calling You”, la celebre canzone di Bob Telson, tema della colonna sonora del film “Bagdad Cafè” del 1987, ha fatto dimenticare persino l’interpretazione della cantante originale Jevette Steele. Mai sentita un’esecuzione così toccante, potente e struggente. Un capolavoro. In sala molti avevano gli occhi lucidi in preda all’emozione.

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Crediti foto Roberto Manfredi

E che dire del finale, quando dal cilindro geniale di Fariselli è scaturita una combinazione tra “ The Wind Cries Mary” di Jimi Hendrix e “Gioia e Rivoluzione” degli Area ? Pubblico tutto in piedi osannate a spellarsi le mani.

Resta un mistero tutto italiano, che Patrizio Fariselli sia un artista più noto all’estero che in Italia.

Non è bello fare confronti, anche perché Fariselli è talmente unico che non sarebbe neanche possibile farli, ma non si capisce per nessun motivo perchè i tanti promoter e manager dell’industria musicale italiana, non facciano una gara a rialzo per averlo in esclusiva.

Qui siamo nel puro mondo della musica colta, che però è più contemporanea e innovativa di una canzone rap.

Fariselli dovrebbe comporre le musiche per le colonne sonore dei film di Hollywood, partecipare a tutte le migliori rassegne internazionali di musica totale sparse sul pianeta.

Spero che prima o poi qualcuno se ne accorga davvero e colga il tuo immenso talento artistico. Per inciso al suo concerto c’erano individui di tutte le età, anche molti giovani e questo è un bellissimo segnale da cogliere al volo.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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