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Alex Uhlmann, un Artista tra The Voice e Berlino – INTERVISTA

Alex Uhlmann, Direttore Artistico Musicale a “The Voice of Italy” 2019 (#TVOI) è Artista nomade e Frontman dei Planet Funk, si racconta a FareMusic

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Alex Uhlmann
Alex Uhlmann - credit Photo: Raffaella VIsmara
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Alex Uhlmann  Direttore Artistico Musicale a “The Voice of Italy” 2019, (#TVOI) è Autore, Cantante, Artista poli-strumentista. Nato in Lussemburgo ma cresciuto in Europa tra Londra, Berlino, Milano dal 2010 è Frontman dei Planet Funk , ma al tempo stesso ha sviluppato una carriera solista attraverso varie collaborazioni importanti, fra cui David Morales.  Qui potete trovare maggiori informazioni

Incontro Alex in una delle startup milanesi più dinamiche, LePark, laboratorio e spazio co-working, che vuole diventare un punto di incontro liquido per tutto ciò che ruota agli aspetti artistici della musica, dalle note al visual. 

Alex Uhlmann
Alex Uhlmann

Ti sei definito un musicista ignorante e la cosa mi ha colpito. Secondo te avere fame di conoscenza, curiosità può davvero essere percorso alternativo a quello accademico?

In realtà mi sento un pò ignorante in questo senso. Ho iniziato a studiare piano a 6 o 7 anni, poi mi son fermato proprio perché era come andare a scuola, e il meccanismo di imparare o fare i test, proprio non mi piace. Oggi, a dire la verità, più cresco e più provo a riprendere lezioni.

Le vedi in un’altra ottica? La maggior parte della musica che sentiamo da 50 anni a questa parte è stata ideata, scritta o cantata senza una formazione accademica (Beatles ed Elvis docent). Però dal punto di vista creativo è stata un esplosione.

Appunto, è proprio questo. Questo approccio meno formale ti fa fare delle cose che non faresti con l’approccio classico.

Parliamo dell’onestà di un Artista: esiste  un momento in cui si deve dire con chiarezza “si” o “no” oppure si tratta sempre e solo di compromessi?

Ma secondo me , sempre. Più cresco e più vedo le cose in modo onesto. Oggi per esempio è difficile trovare qualcosa di bello, oggi va il Reggaeton, e tutti fanno il Reggaeton, e tutta sta roba qui è raro che funzioni. Queste canzoni nascono per fare le hit dell’estate. A volte queste cose le ho fatte anche io e ho visto che molte volte queste cose non funzionano. 

Logo di #TVOI 2019

Sei reduce dall’esperienza di The Voice of Italy 2019, dove sei stato Direttore Artistico Musicale, ruolo impegnativo. Come hai trovato le proposte artistiche dei concorrenti, tu che hai un percorso molto eclettico? ti sei calato in un format televisivo, dove il discorso onestà non sempre è messo in primo luogo: come sei riuscito a conciliare questi elementi contrastanti tra di loro?

Questo format viene dall’Olanda, e quindi è abbastanza street su molte cose, per esempio, da quest’anno ho voluto già gli inediti in ogni episodio delle blind, e fino ad ora non era mai stato fatto  questo è perché lo vogliono i ragazzi, per la voglia di far sentire le loro cose.

E trovare un talento che duri nel tempo, non è facile, a the Voice non è mai accaduto. Però credo che ci siamo riusciti quest’anno.

C’è qualcuno che ti ha sorpreso, qualcuno che ti ha deluso?

Si Carmen, la ragazza che ha vinto, appena l’ho sentita, ho capito che poteva diventare una pop-star, lei ha un attitudine verso questo lavoro, bellissima. Una vittoria davvero meritata.

The Voice ha l’orchestra che suona dal vivo, a differenza di altri programmi simili, e tante volte riprodurre sonorità elettroniche o particolari non è facile. Come sei riuscito a coordinare tutte queste problematiche?

Questo non è stato facile all’inizio, però la band è diretta da Valeriano Chiaravalle, che è molto in gamba, la band era veloce e questo ci ha permesso di fare molto di più di quello che si poteva. A me piace fare delle canzoni, con suoni che magari nell’originale non ci sono.

Alex Uhlmann – David Morales

La musica non dovrebbe mettere i muri, ma a volte sono i musicisti stessi che li mettono, tra i generi più o meno “nobili” oppure dicono che i dj non sono musicisti, ma è pur vero che negli ultimi 20 anni i DJ creano… come ti sei trovato a vivere, questo tipo di contaminazioni?

Per me Morales, quando ero giovane era “il DJ”. Lavorare con lui è veramente un onore, perché è uno dei più grandi, ha una passione, lui vuole suonare sempre e questo mi piace.

Oggi forse non c’è più la cura nel costruire la canzone, ma ci si lascia attrarre prima dalla melodia, dalla musica, prima di fare la struttura?

Si, infatti secondo me si dovrebbe sempre cominciare da pochi accordi, e poi fare una melodia che funzioni, e poi puoi vestirla, ma se una canzone è bella, è bella anche con le poche caratteristiche iniziali.

Adesso sei in partenza per la Germania dove so che hai aperto una pizzeria, e sei nato a Lussemburgo, quale è il posto dove ti senti a casa?

Questo è il tema della mia vita, e scrivo tantissimo su questo. Devo dire che Milano è la città dove per ora, mi sento più a casa, la mia fidanzata è napoletana, io ho abitato a Berlino, i miei genitori sono tedeschi.

La mia pizzeria l’ho chiamata Futura come la canzone di Lucio Dalla, e lui questo pezzo l’ha scritto a Berlino, dove era andato un giorno negli anni ’80 per vedere il muro, dove si immaginava una storia d’amore tra una donna dell’est, e un uomo dell’ovest, che però han fatto una figlia e l’hanno chiamata Futura.

Ancora adesso andare lì ti fa sentire il senso della Storia, e della morte di tante persone?

Si poi purtroppo in questo momento siamo in un clima politico che ti fa pensare alle divisioni, che ti fa vedere quanto siamo diversi , invece di farti vedere quanto siamo uguali.

La musica è un linguaggio che dovrebbe unire, invece siamo noi che creiamo i muri, io sono ben felice quando ci sono le contaminazioni, che fanno crescere, adesso che farai ti prenderai un periodo di riposo oppure no ?

Beh non lo so ora, devo vedere come va’ il progetto con in Planet Funk, la pizzeria, ora sono uscito con un mio pezzo (Butterfly).

Adesso c’è un nuovo album con i Planet, e poi voglio far uscire un mio progetto, ma voglio farlo uscire bene, perché ora funziona cosi “facciamo uscire un pezzo e vediamo come va”, ma per me non è cosi. Sto trovando dei partner che sono interessati a fare un progetto, e questo a me interessa.

Grazie ad Alex, che sarà presente al RugbySound di Legnano martedì 2 luglio.

Si ringrazia Luca Fonnesu e Alberto Roveroni per LE PARK, Claudio Perico per Alex Uhlmann

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